Superlega A1: Trento trema un set poi vince 3-1 con Padova

La Diatec centra l'ennesimo successo casalingo, pur cedendo il primo set ad un arrembante Kioene

Trento festeggia
La Diatec Trento festeggia il successo contro la Kioene Padova

DIATEC TRENTINO – KIOENE PADOVA 3-1 (18-25, 25-14, 25-18, 25-12)

TRENTO – Il 3-0 casalingo manca ormai dal 6 novembre, alla Diatec Trento, ma in un campionato che propone sorprese quasi senza sosta va benissimo anche un 3-1, a Giannelli e compagni, per tenersi stretto il secondo posto ed anzi per allungare su Modena. Soprattutto se si pensa che nella prima frazione Padova ha fatto il bello e il cattivo tempo, infilandosi nei pertugi esposti da una squadra distratta e fallosa, capace poi di cambiare decisamente marcia anche grazie al pesante impatto sul match esercitato da Jan Stokr.

I PIU’ E I MENO – Pur avviando la fase di cambio palla con ricezioni più o meno identiche (52% di positive e 31% di perfette per Trento, 55% di positive e 36% di perfette per Padova) alla fine la Diatec ha fatto girare al meglio il proprio attacco, fondandosi soprattutto su tre giocatori: Stokr (68%), Urnaut (62%) e Solé (73%). Merito della loro giornata positiva, ma anche del crollo verticale di Milan (39%), Fedrizzi (25%) e Maar (20%), che ha lasciato Shaw privo di punti di riferimento su palla alta. Merito del muro trentino (10-5), che ha concentrato in due giocatori (il solito Giannelli e Solé, 8 block in due) i colpi più letali per la Kioene.

COSA VI SIETE PERSI – Anche a Trento la cornice di pubblico (4.000 spettatori) ha al solito premiato la scelta di giocare il giorno di Santo Stefano. I presenti si sono goduti in particolare lo spettacolo offerto da Giannelli e Stokr: il primo ha messo a terra più palloni dei suoi due schiacciatori, il secondo ha colto l’occasione per dimostrare che può ancora essere utile alla causa, non solo quando Nelli non è disponibile, come in questo caso.

SESTETTI – Lorenzetti, privo, appunto, di Nelli, tenuto a riposo per un problema ai muscoli addominali, si affida a Stokr, alla solita coppia di posto-4 composta da Lanza e Urnaut, mentre al centro dà fiducia a Solé e Van de Voorde. Baldovin, che a sua volta deve rinunciare a Giannotti e, inizialmente, Averill, deve rispondere con Shaw in regia, Milan opposto, Fedrizzi e Maar in banda, Volpato e Koncilja al centro.

LA PARTITA – Nel primo set basta un bel turno al servizio di Maar per lanciare Padova sull’1-4, anche grazie ad un videocheck di Baldovin, che battezza out un attacco di Stokr visto in campo dall’arbitro. Due muri riportano sotto i padroni di casa, ma poi regalano due break alla Kioene con due errori, un’invasione e un attacco fuori di Lanza. Il 5-9 galvanizza i bianconeri, che tengono il cambio palla con grande facilità, anche grazie ai continui errori trentini in battuta. Il muro di Shaw su Urnaut (14-20) blinda il set, il finale è una passeggiata.

La scoppola fa bene alla Diatec, che dopo il cambio di campo scatta sul 4-0, raccogliendo due omaggi avversari e due impietosi muri di Giannelli su Maar. Solé mette a terra un primo tempo in ricostruzione, l’arbitro Bartolini fischia con severità un fallo di portata a Shaw e la frazione può dirsi chiusa sul 10-4. C’è una sola squadra in campo e scappa fino al 17-7 grazie alle battute di Giannelli, per finire in assoluto controllo della situazione con un muro di Solé su Fedrizzi.

Il terzo è il set che lancia in orbita Jan Stokr. L’opposto ceco va in battuta sul 6-4 per Trento e polverizza la ricezione patavina con sei siluri, che portano a quattro attacchi break vincenti (due dello stesso opposto ceco), un ace e un errore di Milan. Sul 12-4, di nuovo, si gioca solo per arrivare a fine frazione. Prima del 25-18 Stokr mette a terra altri due palloni in attacco e trova un altro ace, mentre Fedrizzi, nel palazzetto dove è cresciuto, si toglie la soddisfazione di realizzare tre ace, unico lampo patavino nel buio.

La reazione della Kioene non arriva nemmeno dopo l’ultimo cambio di campo. Il problema non è tanto la ricezione, che tiene percentuali dignitose, quanto l’incapacità degli attaccanti di superare la gabbia muro – difesa trentina. Sul 5-1 Giannelli ha già realizzato tre punti: un attacco su palla vagante, un muro su Maar e un ace su Balaso. Si vedono finalmente i laterali, nei break point del 8 e 9-2, poi Stokr infila un’altra serie di 4 servizi con due ace e altri due punti dell’inarrestabile Giannelli (muro e attacco). A Stokr riesce ogni cosa e il regista bolzanino lo serve con regolarità, portandolo a vincere il premio mvp, che in verità avrebbe meritato anche il palleggiatore.

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