Superlega A1: Trento vince il derby dell’Adige. Grbic primo ko

Stokr, 19 punti vs Verona

DIATEC TRENTINO – CALZEDONIA VERONA 3-0 (35-33 25-16 25-22)

TRENTO – Non c’è solo il campo della Lube a conservare la propria imbattibilità stagionale: anche quello della vice-capolista resiste all’attacco di Verona e si mantiene inespugnato. La sfida si è chiusa con un 3-0 a favore della squadra di Lorenzetti, ma gli scaligeri nella prima frazione hanno giocato un’ottima pallavolo, conquistandosi anche due set ball dopo averne annullati otto alla Diatec e nel terzo hanno tenuto botta fino al 19-19. Fatale, per la squadra di Grbic, si è rivelato aver perduto quel primo set, ma anche aver sofferto maledettamente il servizio trentino, che oltre a produrre sette ace, ha costretto Verona a giocare la fase di cambio palla con il 32% di tocchi positivi e l’11% di tocchi perfetti. Il resto lo hanno fatto uno Stokr in serata di grande vena e un muro corazzato, a segno ben 17 volte in appena tre set, con Giannelli e Van de Voorde a bersaglio a ripetizione (5 block a testa).

I PIU’ E I MENO – Detto della ricezione ospite, demolita dalla battuta di Stokr (4 ace) e compagni, che fatto vedere i sorci verdi a tutti i ricevitori (Giovi 27%, Kovacevic 29%, Randazzo 42%, Ferreira 33%, Lecat 14%), sono rimaste sempre basse le percentuali d’attacco delle due formazioni (43% – 39%), dato che gli scambi lunghi sono stati la norma per un’ora e mezza di gioco. Proprio quelli in cui il muro ha maggiori possibilità di dire l’ultima parola, come infatti si è verificato. Giannelli e compagni hanno concentrato i propri sforzi su Djuric e Kovacevic, bloccandoli per cinque volte ciascuno, riuscendo così anche a mascherare la serata poco felice dei posti-4 Lanza e Urnaut, che in due hanno messo a terra appena 14 palloni su 40. Per fortuna della Diatec spesso a mettere la parola fine sugli scambi ci ha pensato Stokr, cercato da Giannelli 27 volte su 89.

COSA VI SIETE PERSI – Il pezzo forte del match è stato senza dubbio il primo set. Quaranta minuti di assoluto equilibrio, con muri, coperture, difese, rigiocate e tanta adrenalina, come la sfida fra seconda e quinta forza del campionato prometteva di offrire. Non fosse stato perché alla fine tre muri consecutivi della Diatec hanno messo la parola fine sulla disfida, forse si sarebbe fatta notte fonda. Il pubblico del PalaTrento si è goduto in particolare la prova di Giannelli, Van de Voorde e Stokr, spina dorsale della Trentino Volley anti-Verona.

I SESTETTI IN CAMPO – Nessuna sorpresa nei due settetti per una sfida assai importante per la classifica finale della regular season. Lorenzetti si affida a Solé e Van de Voorde al centro, Grbic non tocca l’assetto con Randazzo e Kovacevic in posto-4. Ottimi gli ingressi di Antonov e Daniele Mazzone, quando vengono chiamati in causa, molto meno positivi quelli di Lecat, Ferreira e Stern.

LA PARTITA – Il primo set, come accennato a più riprese, si rivela una battaglia campale. Si capisce subito che la chiave di volta del gioco veronese è rappresentato dal gioco di palla alta (appena tre assist per i centrali in 40 minuti) e dalle battute dell’ex Mitar Djuric, capace di portare in dote ai suoi la bellezza di otto break point su dieci. Micidiale, in particolare, il suo turno che trascina Verona dallo svantaggio già importante di 13-10 al vantaggio per 13-15, facilitato da due attacchi out consecutivi di Lanza. Sono gli errori degli ospiti, comunque, a tenere agganciata una Trento un po’ frastornata, in questa fase dell’incontro, che riesce a ricucire il gap e riprendere fiducia grazie al provvidenziale innesto di Antonov, che scarica due bordate al servizio, trasformate in punti dai contrattacchi di Urnaut e Stokr (18-18). Un’altra battuta violenta di Djuric consente a Randazzo di conquistare il break del 21-23, ma poi un servizio di Daniele Mazzone costringe il greco all’errore (23-23) e subito dopo un muro di Van de Voorde sullo stesso Djuric fa 24-23. A questo punto comincia un ping pong sfibrante: Verona annulla otto set point trentini, metà dei quali vanificati da battute out, poi un attacco senza controllo di Giannelli vale il 31-32. Sul 32-33 Djuric ha la palla che può mandare Verona sull’1-0, ma Urnaut gli sbarra la strada, imitato subito dopo da Solé che mura Djuric e da Giannelli che mura Kovacevic, chiudendo 35-33.

Nel secondo set Verona parte rabbiosa (0-3), subito ripresa da un pallonetto di Lanza e da un ace di Stokr (5-5). Gli errori di Urnaut e la buona vena di Djuric in attacco valgono però un nuovo 7-11 per la Calzedonia, che fa suonare il campanello di allarme in casa Diatec. La reazione è veemente e si concretizza in tre muri vincenti, realizzati da Mazzone e Stokr (due volte su Randazzo): la scelta di Lorenzetti di gettare in campo il centrale piemontese e Antonov si rivela azzeccata, tanto che da un servizio del primo piovono altri tre break point, uno dei quali è un ace su Giovi. Ormai Trento è una furia che si abbatte su Verona, senza più difese: Stork batte con violenza inaudita e trova due ace più altri due punti, poi tre servizi di Lanza permettono a Stokr e Van de Voorde di esaltarsi in contrattacco. L’ultimo punto è un ace del capitano.

La frazione conclusiva rimane sempre nelle mani dei padroni di casa. La ricetta vincente è immutata: battuta e muro. Ace di Giannelli, block di Solé su Djuric per il 3-0 d’avvio. Terzo muro di Giannelli su Kovacevic per il 7-4. Sul 14-13 Stokr ricaccia a distanza la Calzedonia con un’altra serie di servizi pesantissimi, che portano nelle statistiche altri muri ed ace. Tutto procede in maniera lineare fino a quando Grbic non ha l’intuizione di giocarsi la carta Ferreira in battuta, che il portoghese sfrutta a dovere: la prima manda fuori dal campo Urnaut, che poi sbaglia in attacco, la seconda porta all’errore di Stokr, la terza è un ace su Lanza: 19-19. Poi, però, Verona rovina tutto con una serie fatale di errori: battuta in rete, attacco out di Djuric, attacco out di Zingel, attacco out di Kovacevic ed errore finale di Djuric: 25-22.

 

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