Superlega: Civitanova dimentica la Coppa. 3-0 a Piacenza nel recupero

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Recupero 2ª di ritorno
Gas Sales Bluenergy Piacenza – Cucine Lube Civitanova 0-3
(17-25, 28-30, 21-25)
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Brizard 3, Rossard 8, Caneschi 5, Stern 9, Recine 9, Holt 7, Catania (L), Russell 1, Antonov 0, Scanferla (L), Tondo 0, Lagumdzija 5. N.E. Cester, Pujol. All. Bernardi.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Santos De Souza 9, Diamantini 8, Zaytsev 18, Yant Herrera 7, Simon 8, Sottile 0, Balaso (L), Marchisio (L), Garcia Fernandez 1. N.E. Ambrose, Penna. All. Blengini.
ARBITRI: Curto, Zavater.
NOTE – durata set: 23′, 37′, 27′; tot: 87′.

PIACENZA – Torna a sorridere la Lube Cucine Civitanova rifilando un 3-0 al Palabanca ad una Gas Sales non concreta come tre giorni prima, in occasione della vittoria a Modena nel quarto di Coppa Italia. Gli uomini di Blengini dimostrano di saper andare oltre la propria delusione della mancata qualificazione alla Final Four e che la loro condizione è in crescita, dopo i primi giorni del mese in cui praticamente tutta la squadra è stata alle prese con il Covid. Match spettacolare nel secondo e nel terzo parziale, dopo un primo set vinto agevolmente dagli ospiti sospinta dai punti diretti dai nove metri di Zaytsev e Yant e dalle troppe imprecisioni dei piacentini. Che messa a posto la mira, ingaggiano un gran bel duello e per due set la sfida è appassionante, specialmente il secondo dove dopo tanti ribaltamenti Piacenza ha anche dei set point in mano in un finale thriller. Civitanova è più lesta nel chiuderlo a suo favore per 30-28, sfruttando anche un paio di strafalcioni (col senno di poi fatali) accaduti dall’altra parte della rete.
Stavolta Bernardi opta per Stern dall’inizio, e la staffetta diventa al contrario perché all’inizio del terzo set Lagumdzija subentra all’opposto sloveno. Recine è ancora una volta il migliore dei suoi, ma Piacenza in verità ha un saldo negativo al servizio rispetto agli avversari e in una sfida tra big server, questa è una statistica che pesa. In generale la chiave del match è però il muro di Civitanova, non tanto per la quantità (7 finali, comunque non pochi in tre set, contro soltanto 2 per Piacenza) quanto per essere stati effettuati nella cosiddetta “transizione”, cioè nelle fasi di gioco di azioni lunghe. Ciò significa che Piacenza ha sì contenuto alle volte gli attacchi avversari, ma non ha chiuso le azioni a proprio favore. E questo, oltre a non aver portato punti in cascina, ha alimentato lo scoramento e al tempo stesso innalzato la fiducia in Civitanova.

I Protagonisti
– Ancora ottima prestazione di Ivan Zaytsev dopo quella di domenica scorsa, altri 18 punti per lui e soprattutto tanta sicurezza e leadership. E’ tra le altre cose quello tra i suoi compagni che batte più volte, segno che sul suo giro di servizio Civitanova ha costruito tanti break, come il “la” alla fuga del primo set. Per un Simon per una volta umano (“solo” 8 punti, ma 3 pesantissimi a muro) trovi un Diamantini ai limiti del perfetto (6 su 8 in attacco, zero errori zero murate e due muri punto). Yant gioca a nascondino ma quando si fa trovare è decisivo, tipo nella spallata dopo la metà del terzo set. In casa piacentina stavolta Bernardi non pesca il jolly nel cambio degli opposti, anche se non demeritano, i più concreti sono le bande Rossard e Recine.

La Partita
– Si parte con i fuochi d’artificio al servizio, con Brizard che inaugura con un ace la partita e Zaytsev che lo imita per il primo break (2-4). E’ il servizio la chiave ospite, perché prima un ace di Yant manda tutti sul 3-7, poi due azioni fotocopia spaccano il parziale: battuta di De Cecco, ricezione direttamente nell’altra metà campo di Rossard, contrattacco Civitanova (prima Lucarelli poi l’opposto azzurro). Lo schiacciatore francese paga pegno con l’avvicendamento con Russell ma il set è segnato. De Cecco amministra, qualche altro errore piacentino agevola il veleggiare sereno della truppa di Blengini fino al 17-25. Sembra un’altra partita il secondo set, anche se la frazione parte a singhiozzo perché il videocheck è invocato spesso dalle panchine e dagli arbitri stessi (sull’8-6 già tre chiamate). Stavolta la spinta dai nove metri è transalpina (ace con Brizard e Rossard) e Piacenza raggiunge il 13-9 a proprio favore (raro errore di Zaytsev dopo clamorosa difesa di Scanferla su Simon), vantaggio che più o meno mantiene inalterato fino al 19-15. Poi sul turno di servizio dell’opposto della Lube (che prima di andare a servire aveva risolto con un attacco di palla alta una situazione complicata) gli ospiti si riavvicinano (Caneschi out in primo tempo, Simon stoppa Recine). L’aggancio è nell’aria e lo trova Yant, che mette in mostra una delle pecche della ricezione a quattro (palla non troppo violenta nel conflitto fra Stern e Scanferla, vado io vai te e punto Lube, conflitto che non ci sarebbe stato nella classica ricezione a tre). Da qui in poi sceneggiatura thriller del finale del set, perché accade tutto e il suo contrario. Piacenza si porta avanti di un break (ultimo errore di Zaystev dopo una miracolosa copertura di Simon, 23-21), Gabi Garcia entra per servire e toglie la ragnatela nell’angolo di zona 5 (23 pari). Piacenza spreca il primo set point, perché non si intendono Holt e Brizard dopo una difesa. Mette il muso avanti Civitanova con un muro subito da Rossard lento lento, che però lui stesso e i suoi compagni malgiudicano e finisce sulla linea (25-26). Non è finita, Caneschi annulla la chance di Civitanova che ne è ha un’altra più corposa, ma Yant non chiude l’attacco decisivo permettendo a Recine di restare in vita (27 pari). Il terzo set point annullato è ancora più incredibile, perché nella stessa azione Scanferla riceve di petto (!) un siluro di Zaystev e Rossard difende di coscia un attacco senza muro di De Cecco (28 pari). L’ultimo assalto è quello buono, Lucarelli non spreca il contrattacco con un gran mani out (28-30). Le emozioni non si fermano, il terzo set è ugualmente scoppiettante. Entra quasi subito Lagumdzija per Stern, Piacenza lotta soprattutto con un ritrovato Rossard. Riesce anche il sorpasso (ace di Holt 16-15), ma la spallata decisiva è di Civitanova con due contrattacchi di Yant in diagonale che proiettano a + 2 (17-19). Simon e ancora Zaystev tengono a bada Piacenza, chiude Lucarelli prima con il punto numero 24, poi difendendo e contrattaccando per il definitivo 21-25.

HANNO DETTO
Gianlorenzo Blengini (allenatore Civitanova): “Era molto difficile metabolizzare l’urto della sconfitta di domenica scorsa, come anche riuscire a impattare bene la partita, sapendo di incontrare un avversario di qualità, che sta tra l’altro attraversando un buonissimo periodo. Questa sfida con Piacenza era davvero tosta. Siamo riusciti a vincerla grazie al grande carattere della squadra, che ha saputo reagire scendendo in campo determinata nel voler voltare pagina, con una prestazione generata col massimo sforzo, mettendo tutte le risorse a disposizione. Della situazione di emergenza non ne voglio più parlare, perché noi dobbiamo sempre fare il massimo con quello che abbiamo. La situazione è molto chiara, ma noi dobbiamo pensare esclusivamente a costruire, con sacrificio, il gioco, il carattere, e quella che è la nostra identità”.
Enrico Diamantini (centrale Civitanova) “Una bella partita e anche una bella risposta dopo la pesante sconfitta di domenica in Coppa Italia. Siamo partiti col piglio giusto già nel primo set, in cui siamo riusciti a mettere sotto l’avversario, soprattutto con la battuta. Poi nel secondo si è registrato il ritorno di Piacenza, ma la Lube dal canto suo è stata brava a rimanerle sempre incollata, piazzando la zampata vincente quando se ne è presentata l’occasione. Nel terzo abbiamo continuato sulla strada imboccata in precedenza. Stiamo attraversando un periodo sfortunato per i noti motivi, ma la rosa mette a disposizione dell’allenatore ottimi cambi e questo ci consente di giocare ogni partita per vincere”.
Luciano De Cecco (palleggiatore Civitanova): “Stasera abbiamo fatto delle cose molto buone, vero che dobbiamo migliorare in tante cose, ma vista la situazione di emergenza possiamo dire che vittorie come questa ci aiutano sicuramente tanto. Andiamo avanti con la fiducia incondizionata di sempre, sperando che i nostri compagni attualmente costretti a restare fermi ai box riescano a recuperare il più presto possibile”.
Edoardo Caneschi (centrale Piacenza): “Abbiamo fatto tanti errori ed è mancata tanta lucidità, soprattutto in alcuni punti della partita. Non so se è colpa della stanchezza di questo periodo, però c’è mancata la lucidità per concludere nel momento giusto. Qualche errore magari in meno, qualche muro in più avrebbero fatto la differenza”. 

 

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