Superlega: Dal Canada al Giappone, dall’Argentina alla Russia. Gli stranieri del nostro campionato

Sono 67 gli atleti da fuori confine che arricchiscono i campi da gioco nostrani, francesi e statunitensi su tutti. Perugia la squadra più internazionale, gli schiacciatori i più importati in assoluto, mentre gli opposti lo sono in percentuale .

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MODENA – Dopo quelli sulle età medie e sulle altezze il terzo focus della serie si concentra sulla nutrita pattuglia di atleti stranieri che contribuiscono a rendere la Superlega il campionato più competitivo del pianeta. Nuovamente si sono presi in esame i 162 giocatori delle liste ufficiali del sito legavolley.it aggiornato al 24 settembre, concentrandoci sulla nazionalità sportiva.
L’unica eccezione rispetto ai dati ufficiali riguarda il caso del libero di Padova Santiago Danani: benché il sito della Legavolley riporti la Spagna come nazionalità sportiva, anche quest’anno si è scelto di considerare l’atleta come argentino, selezione nazionale di cui difende i colori.

Oltre all’Italia sono 20 le nazioni rappresentate in questo campionato a fronte delle 24 del 2019/20. Rispetto alla prima giornata della scorsa stagione la Superlega non ha più atleti provenienti da Austria, Australia, Belgio, Estonia, Grecia e Iran. Di contro gli arrivi di Lagumdzija e Kimerov hanno esteso la mappa a Turchia e Russia.

La nazione più rappresentata è la Francia con 9 elementi distribuiti in 6 squadre: Basic e Patry a Milano, Boyer e Aguenier a Verona, Chinenyeze e Rossard a Vibo Valentia, Grebennikov a Modena, Clevenot a Piacenza e Tillie a Cisterna. I transalpini mantengono lo stesso numero di atleti nel nostro campionato a un anno di distanza nonostante la riduzione delle squadre da 13 a 12.

Gli statunitensi conservano una nutrita rappresentanza (7), così come brasiliani (6), cubani (6) e tedeschi (5). Si assottiglia invece la pattuglia serba che, complice gli addii di Krsmanovic e Kovacevic e la naturalizzazione di Stankovic, vede ridotti i suoi rappresentanti dagli 8 dello scorso anno ai 5 di quello attuale (Atanasijevic, Batak, Lisinac, Podrascanin e Petric).
Nel complesso sono 67 gli stranieri sui 162 giocatori delle liste, il 41% del totale.

La suddivisione per squadra degli stranieri nella Superlega 2020/21.

Tra le 12 squadre di Superlega quella con più stranieri in rosa è Perugia che può contare su 8 elementi, il doppio rispetto a Padova e Cisterna, le squadre più “azzurre”:

8 – Sir Safety Conad PERUGIA
6 – Cucine Lube CIVITANOVA, Allianz MILANO, Vero Volley MONZA, Consar RAVENNA, NBV VERONA, Tonno Callipo Calabria VIBO VALENTIA
5 – Leo Shoes MODENA, Gas Sales Bluenergy PIACENZA, Itas TRENTINO
4 – Top Volley CISTERNA, Kioene PADOVA

In media sono quindi 6 atleti da oltre confine per ogni squadra, con la seguente distribuzione per ruoli:

SCHIACCIATORI 29 su 51 (57% del totale)

Considerando solo il ruolo primario e non eventuali adattamenti d’emergenza, a livello numerico gli stranieri più apprezzati nel nostro campionato sono schiacciatori. Perugia si affida esclusivamente a giocatori da fuori confine nel ruolo (Plotnytskyi, Leon, Ter Horst e Sossenheimer), mentre Tillie (Cisterna) e Wlodarczyk (Padova) possono contare solo su compagni italiani.

OPPOSTI 16 su 23 (70%)

A livello di percentuale sul totale sono invece gli opposti i più rappresentati in Superlega. Nelle intenzioni di inizio campionato ben 9 squadre su 12 schierano titolare un posto 2 straniero: Abdel-Aziz (Trento), Atanasijevic (Perugia), Rychlicki (Lube), Patry (Milano), Boyer (Verona), Grozer (Piacenza), Lagumdzija (Monza), Stern (Padova) e Aboubacar (Vibo Valentia). Solo Modena (Vettori), Cisterna (Sabbi) e Ravenna (Pinali) utilizzano un italiano.

CENTRALI 11 su 40 (28% del totale)

Per quanto riguarda i centrali tutti gli stranieri del nostro campionato sono titolari nelle rispettive squadre. Trento (Lisinac-Podrascanin) e Cisterna (Krick-Szwarc) schierano l’intera diagonale priva di italiani, mentre Solé (Perugia), Aguenier (Verona), Holt (Monza), Chinenyeze (Vibo Valentia), Grozdanov (Ravenna), Simon (Lube) e Kozamernik (Milano) hanno un compagno nostrano. Modena (grazie alla naturalizzazione di Stankovic), Padova e Piacenza non hanno stranieri nel ruolo in rosa

PALLEGGIATORI 8 su 24 (33% del totale)

Ravenna è l’unica squadra della Superlega che può contare su due palleggiatori stranieri (Batak e Redwitz). Christenson (Modena), De Cecco (Lube), Hierrezuelo (Piacenza), Seganov (Ravenna) e Shoji (Padova) sono i registi scelti per guidare le rispettive squadre, mentre Zimmermann (Perugia) avrà il compito di far rifiatare Travica.

LIBERI 3 su 24 (13% del totale)

Il ruolo di specialista di seconda linea rimane una prerogativa degli italiani in Superlega. Solo tre gli stranieri nel ruolo, tutti titolari, numero invariato rispetto alla scorsa stagione. E sono proprio gli stessi tre interpreti già visti all’opera nel 2019/20: si tratta di Grebennikov (Modena), Danani (Padova) e Kovacic (Ravenna).