Perugia-campione
De-Cecco—Colaci-curva-tifosi
Sirci-campione
Sirci-campione-1
Bernardi-campione-d’italia
Zaytsev-esultanza
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-0 (25-22 25-23 27-25)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Zaytsev 10, Podrascanin 5, Atanasijevic 17, Russell 6, Anzani 7, Berger 6, Colaci (L), Cesarini (L), Shaw 0. N.E. Andric, Della Lunga, Ricci. All. Bernardi.
Cucine Lube Civitanova: Christenson 4, Juantorena 10, Stankovic 5, Sokolov 18, Kovar 14, Cester 3, Marchisio (L), Storani (L), Zhukouski 0, Sander 1, Grebennikov (L), Candellaro 1, Casadei 0. N.E. Milan. All. Medei.
ARBITRI: Boris, Rapisarda.
NOTE – durata set: 30′, 34′, 38′; tot: 102′.

PERUGIA – Ore 19:49 del 6 maggio 2018: una data che entra nella storia di una città intera. La Sir Safety Conad Perugia per la prima volta è Campione d’Italia. C’è voluta gara-5 agli uomini di Bernardi per aver ragione di un avversario straordinario, che non ha mai mollato un centimetro in una fantastica Serie di Finale Scudetto, cercando di difendere con ogni mezzo il triangolino tricolore cucito sulle maglie. Ma la voglia di entrare nella storia era troppa per i Block Devils che hanno trasformato il sogno in realtà, spinti da un PalaEvangelsiti eccitato e commosso come non mai alla consegna della Coppa nelle mani di Luciano De Cecco. Successo voluto, cercato e meritato che completa un fantastico Triplete insieme a Coppa Italia e Supercoppa, in attesa della Final Four di Champions League in cui le strade di Sir e Lube potrebbero incrociarsi per l’ennesima volta. Il bilancio di 8 vittorie perugine sugli 11 confronti diretti stagionali certifica una volta di più il risultato finale, sebbene gli equilibri nella Serie si siano rivelati davvero sottilissimi. Non è retorica dire che l’uomo in più per la Sir sia stato davvero il suo pubblico, esemplare in tutta la stagione e fondamentale anche nella partita più importante nella storia della società. Incontenibile l’entusiasmo quando l’ultimo pallone di Ivan Zaytsev ha toccato terra, generando un susseguirsi di emozioni che in città non si vivevano da un decennio, da quando la Sirio dominava a livello femminile sia in Italia che in Europa. Ma la storia ha adesso un nuovo nome, con un presente esaltante ed un futuro tutto da scrivere. Stavolta è tutto vero: Perugia regna con diritto sul campionato italiano.

I PIU’ E I MENO – E’ la battuta l’arma vincente della Sir (8 a 4 gli ace); equilibrio nei muri (8 a 7) ed in ricezione (22% a 21% le perfette), mentre in attacco è più incisiva la Lube (48% a 56%). Mvp Aleksandar Atanasijevic, autore di 17 punti (2 ace, 1 muro, 45%); in doppia cifra nella Sir anche Zaytsev, decisivo nel momento più importante del terzo set. Eccezionale il contributo in difesa di Colaci, ottimo anche l’impatto di Berger al posto di un Russell apparso in difficoltà soprattutto in seconda linea. Per Civitanova il miglior marcatore è Sokolov con 18 sigilli (57%), davanti a Kovar (65%) e Juantorena (47%); prestazione sotto le attese per Stankovic, che mette a terra solo cinque palloni, uno dei quali al servizio.

COSA VI SIETE PERSI – Lacrime dolcissime quelle versate nel post partita da tantissimi tifosi perugini sugli spalti. Bambini, tecnici, adulti, tifosi, anziani; la commozione si è mischiata all’entusiasmo incontenibile di un popolo intero, che dopo la crescita progressiva degli ultimi anni ed i due secondi posti nel 2014 e 2016 è ora finalmente riuscito a raggiungere il vertice della pallavolo italiana.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Anzani e Podrascanin al centro, Zaytsev e Russell in banda e Colaci a comandare la seconda linea. Nessuna sorpresa anche per Medei, che conferma Christenson in regia con Sokolov opposto, Cester-Stankovic centrali, Juantorena e Kovar a schiacciare e ricevere e Grebennikov libero.

Atanasijevic-MVP-finale
Bernardi-campione-d’italia
De-Cecco-coppa
Bernardi-Recine
Perugoa-Squadra-campione-
Perugia-vince-lo-scudetto
LA PARTITA – Sokolov lancia subito la Lube, che sfrutta due errori di Russell e Zaytsev per segnare il primo strappo (4-7); De Cecco dai nove metri riduce il gap (6-7), Atanasijevic impatta (8-8), ma il muro di Sokolov e l’ace di Christenson ristabiliscono presto le distanze (8-11); le due formazioni tengono percentuali simili in attacco (59% a 62%), con Sokolov sugli scudi (sette palloni a terra) davanti ad Atanasijevic e Russell (entrambi a quota sei), protagonisti principali in un lungo duello punto a punto che non modifica il distacco (15-18). Perugia lavora molto bene in zona tre (100% per entrambi i centrali), in battuta (quattro ad uno gli ace) ed in ricezione (68% di positività); è Anzani a mettere a terra l’unico muro, fondamentale a riavvicinare i Block Devils, che ristabiliscono la parità con Atanasijevic dai nove metri (18-18). E’ sempre il servizio a far volare la Sir, con i due vincenti di Russell (il primo con l’aiuto del nastro) che fanno esplodere il PalaEvangelisti (21-19). Girandola di cambi da ambo le parti nel finale, Russell si guadagna due set-point (24-22), Juantorena rimanda la sentenza, ma è ancora l’americano della Sir a comandare il cambio campo.

Civitanova riparta a testa bassa nel secondo parziale, con il break aperto dall’ace di Kovar e chiuso dal muro di Juantorena (0-3); i cucinieri attaccano meglio (37% a 44%) e dilatano il gap (2-6), inducendo Bernardi ad avvicendare Russell con Berger; il cambio fa bene alla Sir, che si riavvicina con il muro di Podrascanin, impattando grazie all’ace di De Cecco (8-8). Tira e molla nei minuti successivi (17-17), Atanasijevic e Sokolov si sfidano a distanza (rispettivamente sette e sei sigilli personali) insieme ai due liberi, che offrono uno spettacolo straordinario in seconda linea; Zaytsev riporta avanti i Block Devils, che trovano un fondamentale colpo di reni con il muro di Podrascanin e l’ace di Anzani (21-17). La Lube non si arrende, Juantorena suona la carica (22-21), Stankovic ha la palla del pareggio ma commette un errore clamoroso (24-22); la battuta fuori di Podrascanin rimanda il verdetto, pochi istanti dopo è però Atanasijevic a scacciare le paure, siglando il raddoppio.

Sulle ali dell’entusiasmo Perugia, con Berger ancora nel sestetto titolare, continua a spingere nella terza frazione, grazie agli ace di Zaytsev e Atanasijevic (6-2); Sokolov scuote i suoi (8-6), che tornano in scia con il servizio vincente di Kovar (9-8). Il muro di Zaytsev e quello di Berger su un nervosissimo Juantorena riaprono la forbice (14-10); Kovar alza i tentacoli a muro (14-12) imitato poco dopo da Candellaro, subentrato a Stankovic (18-17). Il PalaEvangelisti spinge in modo incessante i Block Devils, che allungano di nuovo con il muro di Podrascanin su Juantorena ed il successivo attacco fuori dell’italo cubano (20-17); finale al cardiopalmo, Kovar ferma ancora Atanasijevic a muro (21-21), gli animi si scaldano ed il livello tecnico ed emotivo si alza vertiginosamente (23-23). La Lube ha due opportunità per riaprire la partita, ma Zaytsev annulla anche la seconda; a prendersi l’ultima parola è ancora lo Zar Perugino, un umbro che regala all’Umbria e al suo capoluogo la gioia più grande. Perugia è campione d’Italia.