Superlega: Finale Gara1. Perugia scatenata contro una Lube inesistente: 3-0. De Cecco magico Mvp

FINALE GARA 1
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-0
(25-13 25-18 25-18)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Lanza 9, Podrascanin 8, Atanasijevic 8, Leon Venero 12, Ricci 4, Della Lunga (L), Piccinelli 0, Colaci (L), Hoag 2, Seif 0. N.E. Hoogendoorn, Berger, Galassi. All. Bernardi.
Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 0, Juantorena 9, Simon 3, Sokolov 5, Leal 3, Cester 1, Marchisio (L), D’Hulst 0, Cantagalli 0, Balaso (L), Kovar 3, Stankovic 2, Diamantini 0. N.E. Massari. All. De Giorgi.
ARBITRI: Puecher, Gnani.
NOTE – Spettatori 3990, durata set: 22′, 27′, 26′; tot: 75′.

PERUGIA – Una Sir Safety Perugia strepitosa, una Lube Civitanova troppo brutta per essere vera. Come si dividano le percentuali delle due cose può essere opinabile, ma quel che è certo è che gara-1 della Finale Scudetto non ha avuto storia, con i Campioni d’Italia che non hanno dato respiro agli eterni avversari, chiudendo la pratica in 75 minuti di gioco effettivo. Partita perfetta per tutti i Block Devils, che hanno imposto agli avversari un ritmo insostenibile, potendo contare su un Luciano De Cecco meritatissimo mvp; magie strepitose a smarcare i compagni per l’argentino, che ha strappato gli applausi dell’entusiasta pubblico perugino. Nella Lube nulla da salvare, se non la possibilità di resettare subito la testa e pensare a gara-2, in programma domenica 5 maggio alle 18 a campi invertiti. Servirà una prestazione ben diversa agli uomini di De Giorgi per rialzare la testa e rientrare a pieno titolo in corsa nella serie.

I PIU’ E I MENO – Perugia domina in lungo e in largo con Leon (67%) top-scorer a quota 12, tre in più di Lanza (67%). 71% per Podrascanin, otto volte a referto come Atanasijevic. Dall’altra parte 9 punti ma tanti errori per Juantorena (3 murate, 40%), fanno ancora peggio Sokolov (31%), Simon (38%) e Leal (33%); due attacchi vincenti su due per Stankovic (100%), che potrebbe essere una carta importante per De Giorgi in vista di gara-2.

COSA VI SIETE PERSI – Difficile ricordare una partita di Finale Scudetto come questa, con un dominio pressoché incontrastato di una delle due squadre fin dai primi scambi. Partita senza storia in tutti i fondamentali, con i Block Devils che dominano in attacco (61% a 38%), muro (6 a 1) ed al servizio (4 a 1 i vincenti). Primo set praticamente perfetto: 82% di squadra in attacco, 100% per Lanza, Ricci e Podrascanin, 75% per Leon, top-scorer con 5 punti. Fluidità di gioco eccezionale per i perugini in tutta la sfida ed entusiasmo alle stelle per i Sirmaniaci, ancora una volta elemento in più per caricare a molla gli uomini di Bernardi.

SESTETTI– Tradizionale 6+1 per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Ricci-Podrascanin centrali, Leon-Lanza in banda e Colaci libero. De Giorgi risponde con Bruno in regia e Sokolov opposto, Cester e Simon al centro, Juantorena e Leal in banda e Balaso a comandare la seconda linea.

LA PARTITA – Perugia parte forte con l’ace di Podrascanin (3-1) e la pipe di Leon (6-4); è un avvio bruciante della Sir che riceve benissimo (89% di positività) ed attacca con percentuali stellari, mentre la Lube fatica tantissimo (33%, solo Sokolov supera quota 1). I Block Devils sono incontenibili a muro (cinque di squadra): Podrascanin ferma prima Sokolov (8-4) e poi Simon (13-6); Cester spara fuori ed il distacco si allarga ancora (16-8). Girandola di cambi, nella Lube entrano D’Hulst, Cantagalli e Kovar ma la musica non cambia e c’è spazio anche per l’ace del subentrato Hoag (21-10); il muro di Leon su Juantorena vale un’infinita serie di set-point (24-12), è proprio un errore dai nove metri di quest’ultimo a comandare il cambio campo.

Civitanova riparte a testa bassa con la pipe (2-4) e l’attacco di Juantorena (3-6); la reazione biancorossa è però un fuoco di paglia, due errori ed il muro di Podrascanin riportano in asse (6-6) e Lanza mette la freccia (8-7). La Sir torna a macinare gioco e punti (10-7), dall’altra parte si salva solo Juantorena (6 centri); Hoag (ancora un ace) subentra in battuta ed il distacco cresce a dismisura (21-12); dentro Kovar e Stankovic, ma l’attacco fuori del quasi inesistente Sokolov (1 punto, 20%) regala ai padroni di casa una lunga serie di occasioni per il raddoppio (24-14); il turno in battuta di Juantorena (un ace) permette di annullarne tre, è Leon a chiudere.

Alla ripresa De Giorgi lancia dall’inizio Kovar e Stankovic; si parte in equilibrio (4-4), poi Leon ed il muro di Atanasijevic su Sokolov strappano ancora (10-7). Il bulgaro continua a sbagliare di tutto (12-8), Lanza con un mani-fuori allarga la forbice (16-10) e Leon mantiene il distacco (19-13); la Lube non dà segni di vita, Lanza la trafigge ancora (23-16), Kovar rimanda l’ultima sentenza (24-18), ma il successivo errore al servizio di Stankovic fa esultare gli oltre 4000 del Pala-Barton.

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