SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3 (25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 5, Lanza 10, Podrascanin 4, Atanasijevic 14, Leon Venero 20, Ricci 6, Colaci (L); Seif 0, Hoag 0, Piccinelli 0, Hoogendoorn 0. N.E. Della Lunga (L), Berger, Galassi. All. Bernardi.
Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 5, Juantorena 16, Simon 16, Sokolov 19, Leal 15, Cester 0, Balaso (L); D’Hulst 0, Cantagalli 0, Kovar 3, Diamantini 5. N.E. Stankovic, Massari, Marchisio (L). All. De Giorgi.
ARBITRI: Rapisarda, Puecher.
NOTE – Spettatori 4028, durata set: 29′, 27′, 21′, 30′, 17′; tot: 124′.

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PERUGIA – La Lube Civitanova è Campione d’Italia. E’ durato un anno il regno della Sir Safety Perugia, spodestata dal trono tricolore davanti ai suoi tifosi, al termine di un’infinita maratona in cui Civitanova si è trovata sull’orlo del baratro, riuscendo a rialzare la testa grazie a una difesa eccezionale ed un muro invalicabile.

La Lube conquista così il suo quinto scudetto, sfatando il tabù dei Block Devils, che li avevano battuti nelle ultime quattro finali disputate; sabato 18 maggio, con il morale alle stelle, i cucinieri proveranno a strappare anche il regno europeo allo Zenit Kazan.

Per Perugia è una delusione tremenda, arrivata al termine di una stagione salvata solo dalla coccarda tricolore, nella quale gli altri obiettivi (Supercoppa, Champions League e Scudetto) sono sfumati a causa di sconfitte patite proprio nel fortino di Pian di Massiano.

L’effetto Leon almeno in questo primo anno non ha dato gli effetti sperati; la ricezione è stata un grosso tallone di Achille in tutta la stagione, oltre alla scarsità di valide alternative tra le seconde linee, che invece la Lube ha avuto nei momenti più importanti.

I PIU’ E I MENO – Perugia annichilita a muro (6 a 18) e nelle percentuali offensive (37% a 63%); il servizio stavolta non è bastato ai Block Devils (15 a 5 gli ace), che hanno dovuto fare i conti con la pessima serata di tutte le sue bocche di fuoco: Atanasijevic (31%), Podrascanin (33%) e Leon (34%); fa poco meglio Lanza, in doppia cifra con il 44%. Nella Lube grande distribuzione di gioco da parte di Bruno, che ha saputo mandare in doppia cifra Sokolov (71%), Simon (80% con 7 muri), Leal e Juantorena, eletto mvp delle Finali Scudetto.

COSA VI SIETE PERSI – Terza al termine della Regular Season, la Lube ha regalato ai suoi tifosi una cavalcata da ricordare ai play-off, in cui ha saputo ribaltare il fattore campo prima contro Trento e poi contro Perugia, in un Pala-Barton gremito fino all’orlo che però non è bastato alla Sir. Impresa straordinaria da parte degli uomini di De Giorgi, che hanno saputo gestire al meglio la serie nonostante le due fragorose battute d’arresto in gara-1 e gara-3 nell’impianto perugino.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Ricci e Podrascanin al centro, Leon e Lanza in banda e Colaci a guidare la seconda linea. De Giorgi risponde con Bruno in regia e Sokolov opposto, Simon-Cester centrali, Juantorena e Leal a schiacciare e ricevere e Balaso libero.

LA PARTITA – Atanasijevic scatenato in avvio, tre punti tra cui l’ace che vale il primo break (3-1); Perugia è on-fire, Lanza si fa sentire a muro (5-2), Leon è devastante al servizio con tre vincenti che allargano a dismisura lo strappo (9-2). Il cubano è il top-scorer (7 sigilli) insieme ad Atanasijevic che tiene un ottimo 67% in attacco; dall’altra parte il migliore è Juantorena, a referto cinque volte (80%). E’ il servizio a riavvicinare la Lube, proprio con Juantorena (13-9) e Simon (14-11); Lanza fa ripartire i Block Devils che tornano a correre (17-11). De Giorgi si gioca le carte D’Hulst, Cantagalli e Kovar, che ferma Leon e riduce il gap (21-18); il muro di De Cecco su Leal e l’ace di Leon scacciano le paure perugine (24-19); Bruno mura Lanza annullando il terzo set-point (24-22), poi è Atanasijevic a chiudere.

Alla ripresa l’ace di Atanasijevic ed il muro di De Cecco danno slancio alla Sir (3-1), che allunga ancora con il servizio di Leon (6-2) e l’accoppiata muro-primo tempo di Ricci (12-7). Sokolov è il migliore dei suoi (5 punti, 67%), ma a rimettere in carreggiata i cucinieri è Bruno, con una magia e l’ace che riduce il gap (16-13); nella Sir Atanasijevic fa zero su quattro in attacco, Leon va a referto tre volte (50%) e l’inaspettato top-scorer è Ricci (quattro punti). Civitanova cresce a muro e per la Sir sono dolori: Sokolov su Leon (18-16), Juantorena su Atanasijevic (20-19) e Simon su Podrascanin (21-21) chiudono il divario; in un finale ad alta tensione, Lanza dai nove metri trova un fondamentale break (23-21), Podrascanin ferma Juantorena e si guadagna il set-point, trasformato ancora da Lanza, con l’ace che vale il raddoppio.

Terzo set con Diamantini in sestetto nella Lube al posto di Cester; è un parziale senza storia, con Civitanova devastante a muro (5 vincenti) ed in attacco (71%), mentre Perugia sbaglia tutto il possibile (14%), mettendo a segno solo tre punti con Lanza ed un ace con Ricci. Per il resto fa tutto la Lube nel bene e nel male, con il vantaggio iniziale (3-7), che cresce vertiginosamente (5-12); Sokolov (tre punti) tiene un immacolato 100%, Simon stampa tre muri ed il distacco diventa incolmabile (9-22). Girandola di cambi per Bernardi, senza risultati (12-23); è Diamantini a chiudere i conti a muro.

Due ace di Atanasijevic aprono il quarto set (3-1); la Lube non si scompone e torna a macinare gioco e punti con percentuali eccellenti in attacco (67%), grazie ad un Sokolov in continua crescita (6 punti, 67%). Juantorena alza i tentacoli a muro (5-7), Simon lo imita (6-9) e Juantorena piega e mani di Lanza da fondo campo (7-11); il time-out di Bernardi rivitalizza i Block Devils, che tornano sotto con Leon, impattano con l’ace di Podrascanin (11-11) e mettono la freccia con i due servizi vincenti di Leon (15-14). Perugia sbaglia tantissimo (33%), Civitanova ne approfitta (18-19) e allunga con Kovar (19-22); è Sokolov a regalare ai suoi quattro set-point (20-24), l’errore di Leon vale il tie-break.

L’inerzia si conferma nel set decisivo (0-3), Atanasijevic sbaglia tantissimo ed è fermato due volte a muro da Leal (2-6); l’attacco di Juantorena vale il cambio campo (3-8). Leon è fermato da Simon (4-10) e da Sokolov (8-13); non c’è più niente da fare per Perugia, è Leal a regalare lo Scudetto.

L'ultimo punto: sulla palletta di Leal Leon guarda, Colaci ci prova
L’ultimo punto: sulla palletta di Leal, Leon guarda, Colaci ci prova