Superlega: Finalmente riparte uno show d’oro

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MODENA – Riparte la Superlega, e che Superlega. E’ l’anno di un nuovo rinascimento, anche se nel buio vero di un medioevo il volley di casa nostra non c’è finito mai, nemmeno durante l’odiosa pandemia che tante difficoltà e sofferenze ha portato.

Troppo strutturato e generoso il movimento intero e i suoi club, ad iniziare dai suoi patron che investono anche oltre alle mere logiche aziendali per vincere ma anche per solo per passione o per restituire al territorio dove operano.

Riparte con entusiasmo la Superlega Credem Banca e con essa anche A2 e A3. Un esercito di 53 società sospinte dalla gioia di un oro europeo che mancava dal 2005 ottenuto dalle facce pulite e sincere dei ragazzini dell’Italia di Fefé De Giorgi da andare ad applaudire ogni benedetta domenica, con la voglia di veder giocare e crescere ancora gli azzurrini di Angiolino Frigoni che appena domenica scorsa hanno regalato un sogno atteso da sempre l’oro mondiale Under 21. 10 su 12 li trovate tra le 13 squadre di Superlega, 2 sono invece titolari in club di A2, una bella A2 ben strutturata e qualificante con le sue 12 squadre.

Si torna nelle palestre anche con la voglia di applaudire campioni affermati come le 4 medaglie d’oro di Tokyo dei francesi Ngapeth, Patry, Chinenyeze e Brizard, i bronzi argentini di De Cecco e Solé, gli argenti e il bronzo europeo degli sloveni Stern e Mozic e del polacco Leon.
Sarà show per 21 domeniche e 5 turni infrasettimanali, tra cui il (da me amato) boxing day (26 dicembre), senza interruzioni per le nazionali e qualificazioni varie. Sarà spettacolo con Supercoppa e Coppa Italia riproposte anche ad A2 e A3, sei eventi Del Monte.

Il taglio ufficiale del nastro c’è stato ieri a Milano in diretta televisiva all’Allianz Cloud Arena, palas aperto per i pochi protagonisti della presentazione (tra cui Roberto Piazza, premiato come miglior allenatore della passata stagione, Fefé De Giorgi, Ct azzurro subito d’oro) ma dalla prima gara casalinga del club meneghino – come per tutti i palasport – con tifosi (con green pass e mascherina) a riempire il 60% della capienza. E’ l’ultima decisione di ieri del del Governo (contro il parere del CTS che voleva il 50%) per gli sport indoor dopo le pressioni di settimane e settimane di tavoli, proposte e discussioni.
Qui Massimo Righi, Presidente di Lega Pallavolo, affiancato dal Presidente Fipav Giuseppe Manfredi, ha tuonato parlando di “discriminazione” contro lo sport indoor, poi dopo le decisioni che hanno portato dal 35% al 60% ha detto: “Apprezziamo lo sforzo ma non siamo contenti perché non si capisce come non si arrivi ad una apertura maggiore”.

Da domani il campionato riparte, con il primo anticipo. In campo Padova, club con la media d’età più bassa (Padova) a 23,39 anni, contro la corazzata campione d’Italia Civitanova, squadra dall’età media più alta del campionato con i suoi 29,92 anni di media.
Sarà il campionato dei ritorni, come quello del campione olimpico 2016 Bruno (a Modena) e un -1% di stranieri Superlega: Il focus sugli stranieri (40,4%), da Abdel-Aziz a Zingel. Verona guarda oltre confine, Taranto la più azzurra. Saranno il 40% in Superlega. Manfredi dopo tanto oro ripete il mantra: “Fate giocare i nostri giovani azzurri”. Ha ragione, sin qui sono cresciuti bene.

 

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