Superlega: I voti alla regular season (trofei ed Europa). Al top Civitanova, Monza e Vibo Valentia

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MODENA – Nel weekend ripartono i play off scudetto con il turno preliminare. La stagione ha così chiuso la sua prima parte, pagine che consentono una prima valutazione del lavoro svolto dai club rispetto alle attese di inizio stagione. Ecco i nostri voti tra Superlega e Supercoppa, tra Coppa Itala e Coppe Europee. Pronti a essere smentiti nella parte chiave del calendario. Coppe continentali, play off scudetto, play off Challenge rimettono tutto un gioco. Mai come quest’anno è davvero un secondo campionato da dove potrebbero uscire nuovi equilibri dopo questo periodo di nuova preparazione.

Cucine Lube Civitanova: voto 9
Finalista di Supercoppa ad inizio stagione, ha vinto la Coppa Italia alla vigilia del rush finale, ha centrato la qualificazione ai Quarti di Champions League, ha – sin qui e facciamo gli scongiuri per Juantorena e compagni – gestito al meglio la pandemia anche con un pizzico di fortuna che per evitare una pandemia serve sempre. Nonostante qualche volto scuro e i rumors di “fine corsa” in maglia Lube per qualche protagonista in chiave mercato, la squadra è in lizza per tutti i traguardi ancora possibili.

Vero Volley Monza: voto 9. Il voto è al mercato in due fasi e ad una regular season in crescita. L’ingaggio estivo di Lagumdzija e quello di Lanza poi hanno prodotto ottimi risultati. Ottima regular season, proiettata verso una coppa Europea il prossimo anno. Una sola pecca, l’eliminazione a Quarti di finale di Coppa Italia. Unico neo l’esonero del tecnico Soli anche se poi Eccheli si è rivelato bravo nel subentrare. Il quarto di finale con Vibo Valentia vale l’accesso alla semifinale. L’equilibrio impone l’idea di provarci. 

Vibo Valentia: voto 9. Non ce la fa, non ce la fa, prima o poi cede, prima o poi scivola in classifica… Invece la flessione è arrivata solo nelle ultime battute quando i Quarti play off erano sostanzialmente acquisiti. Ancora una volta i calabresi hanno avuto il merito di proporre al campionato tante novità che – poi – regolarmente quasi sicuramente verranno depredate da altre piazze per il futuro. Buono il lavoro di Baldovin, buoni i risultati sul campo. La stagione non è finita ci sono i play off per continuare a sognare. Vale il tema di Monza: l’equilibrio tra le due squadre vale il sogno di provarci. 

Sir Safety Conad Perugia: voto 8.5. Supercoppa, primo posto in regular season (con conseguente certezza di partecipare alle Coppe Europee), qualificazione ai Quarti di finale di Champions League in cassaforte. Squadra che ha dimostrato di essere ingiocabile come evidenziato nella semifinale di Del Monte Coppa Italia. Unico neo l’essere ad una svolta epocale. Il cambio di allenatore a fine stagione ampiamente annunciato, seppur mai esplicitato, la partenza di “Bata” Atanasijevic, un assetto tattico in campo non ancora performante per il continuo rimescolare le carte nel ruolo di posto 2 toglie quel mezzo voto in più.

Itas Trentino: voto 7. Squadra ampiamente rivoluzionata. Alti e bassi a causa del Covid19 che hanno frenato il decollo. Una pool di andata di Champions da ricordare con le vittorie conquistate con Abdel Aziz generosamente tornato palleggiatore, una striscia vincente che aveva fatto della squadra di Lorenzetti la principale indiziata per i successi stagionali. I problemi fisici di Kooy sono stati attenutati dal buon ingresso di Michieletto. La semifinale di Coppa Italia è però uno spartiacque, resta da decidere per quale direzione. Squadra che crediamo abbia tutte le carte per dire la sua fino all’atto conclusivo della stagione.

Allianz Milano: voto 6.5. Non ha potuto esprimere il suo progetto stagionale. Tra positività sparse al Covid19 a infortuni in serie (da Patry a Sbertoli fino a Piano) tra condizioni da ritrovare (Urnaut) e un gioco che inevitabilmente non ha mai potuto formarsi la squadra di coach Piazza, si può dire, inizierà la sua stagione con il turno preliminare dei play off. Nonostante tutte le difficoltà è rimasta agganciata al treno della Challenge Cup.    

Consar Ravenna: voto 6.5. Senza offesa, ma come titolo di merito: “Le nozze con i fichi secchi”. Le risorse non sono mai esagerate, ma in Romagna hanno la cultura della pallavolo nel sangue. E’ DNA. Ecco che allora piuttosto che non fare una squadra per la Superlega se la inventano. Crediamo che la stagione – culminata con la qualificazione ai Quarti di Del Monte Coppa Italia a danno di Piacenza – sia già di per sé positiva. 17 le sconfitte, ma solo 5 per 0-3. C’è sempre stata tanta voglia di combattere. I due tie break con la Lube e la vittoria su Monza le ciliegine.

Gas Sales Bluenergy Piacenza: voto 5. Sia chiaro il voto è correlato al momento stagionale e alle rapporto risultati/attese. La seconda parte della stagione potrebbe confermare, ma anche ribaltare il giudizio. La mancata qualificazione alla Coppa Italia nel complicato pre season, il cambio di allenatore (Bernardi per Gardini: tardivo?) solo dopo lo scivolone di Coppa, il rifacimento di metà squadra a campionato iniziato hanno portato a una serie di mancanze. Di gioco e fiducia. Ad oggi è una incompiuta, il tempo per rimediare, forse, c’è.

Leo Shoes Modena: voto 5. Tra le attese “grandi”, per storia e DNA, è l’unica realtà che vive necessitando di un break-even economico. Annate come queste, per società di questo tipo, restano da voto 10 alla società perché si sopravvive alle mancate entrate di pubblico e sponsor. Sotto l’aspetto sportivo però la squadra ha brillato solo a tratti. Solo sfiorata dalla pandemia la squadra ha pagato l’incapacità di dare continuità al bel gioco. Il meglio si è visto in Champions League nella tre giorni di Roeselare da dove sembrava che Modena avesse decollato. La tre giorni giocata al PalaPanini è invece la rappresentanza della stagione: bene, benissimo con il Kemerovo, squadra sciolta come neve al sole con Varsavia e Roeselare.  Qualche lampo in regular season, troppo poco però. Cosa farà ai play off?     

NBV Verona: voto 5.  Il progetto appare ancora poco chiaro. Sulla stagione ancora una volta ha pesato una certa “rotazione” dei protagonisti. La condizione di Jaeschke Thomas, la partenza anticipata di Boyer, l’innesto poco produttivo del russo Kimerov, l’arrivo tardivo di Mads Kyed Jensen. La percezione? Squadra ancora dipendente da Matey Kaziyski. Lui è un campione indiscusso. Da avere sempre in una propria squadra, però non si può pretendere che tiri la carretta da solo.   

Kioene Padova: voto 5. Società che non fa mai il passo più lungo della gamba. Gestione oculata. Ha scoperto Bottolo, ha investito su una squadra che ad inizio campionato era la più giovane per età media (26,20 anni). Due soli lampi: la qualificazione ai Quarti di Coppa Italia e – per la gioia della piazza – le vittorie dei due derby con Verona. Un po’ pochino però.

Top Volley Cisterna: voto 4. Si credeva potesse puntare in alto, ad un 5°/6° posto. Valutazioni sbagliate dopo il mercato estivo. Covid19, cambio di allenatore, problematiche varie hanno condizionato la stagione. E’ mancato qualcosa, in primis il giusto feeling di squadra. Nemmeno il cambio di allenatore ha portato a una virata, anzi. I play off Challenge potrebbero dirci quale era la vera Cisterna che sin qui non si è vista. Nella speranza che la opaca stagione sportiva non cambi le prospettive per il futuro. 

 

 

 

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