Superlega: La Lube fa la voce grossa a Trento e vince 3-1

Diatec Trentino – Cucine Lube Civitanova 1-3 (13-25, 26-28, 25-20, 14-25)
Diatec Trentino: Giannelli 3, Kovacevic 17, Zingel 2, Vettori 4, Lanza 9, Carbonera 8, Chiappa (L), Teppan 4, Kozamernik 6. N.E. Cavuto, Boninfante, Partenio, Hoag. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: Christenson 4, Juantorena 17, Stankovic 5, Sokolov 21, Kovar 12, Cester 10, Grebennikov (L), Sander 0, Candellaro 0. N.E. Casadei, Zhukouski, Marchisio, Milan. All. Medei.
ARBITRI: Cesare, Tanasi.
NOTE – durata set: 19′, 31′, 27′, 21′; tot: 98′.

Classifica – Risultati della Giornata

TRENTO – La Diatec Trentino, reduce da nove successi consecutivi in campionato, che l’avevano trascinata dall’abisso dell’undicesimo ad un più soleggiato quinto posto in classifica, era ansiosa di dimostrare, soprattutto a sé stessa, di aver raggiunto un livello di gioco in grado di permetterle di giocare alla pari, almeno in casa, contro le big. La partita contro la Lube, invece, ha dimostrato l’esatto contrario: le distanze che esistevano ad inizio stagione fra la squadra di Lorenzetti e Civitanova sono rimaste pressoché immutate. Certo, le due squadre sono cresciute rispetto alla sfida giocata nel girone di andata, ma i vice-campioni d’Italia non riescono ancora a trovare dal sestetto base le risposte che si aspettavano in estate, quando lo avevano progettato. E forse non le troveranno mai, perché anche quando Kovacevic sta bene e gioca una partita di buon livello, come è avvenuto ieri, la squadra non dispone di un opposto efficiente e finisce per giocare una pallavolo troppo facile da leggere per gli avversari, che vanno a nozze a muro e in difesa.

Civitanova ha dominato il primo ed il quarto set, ha traballato nel secondo e nel terzo, ma ha comunque confermato la solidità del proprio impianto, disponendo di molte più uscite in attacco, giganteggiando a muro. Solo se la Diatec avesse vinto la seconda frazione, che l’ha vista sempre avanti, anche con vantaggi importanti (15-11, 21-19), forse si sarebbe potuta vedere una gara più equilibrata, ma gli errori commessi nel finale di frazione hanno vanificato quanto di buono costruito con fatica nei minuti precedenti.

I PIU’ E I MENO – Come accennato i marchigiani la differenza l’hanno fatta in attacco (57% contro 45%) e a muro (17-9). Non tanto perché abbiano ricevuto meglio (le due squadre si sono sostanzialmente equivalse in questo fondamentale), quanto perché il cambio palla della Lube dispone di tante soluzioni sicure e affinate nel tempo, mentre la Diatec dipende troppo dallo stato di forma dei singoli e non riesce a trovare continuità in posto-2. Anche in questa occasione Luca Vettori, rilanciato nel sestetto base dopo qualche settimana di panchina, è uscito rapidamente dal match (27% la sua percentuale) e Giannelli ha finito per servirgli appena 11 palloni su 91, semplificando molto la vita della Lube, che ha così potuto ingabbiare senza grossi affanni anche Lanza (35%), lasciando la Diatec in balia delle giocate di Kovacevic e di qualche raro primo tempo.  Se si considera che Sokolov ha chiuso con il 60% e il terzetto di palla alta marchigiano con 34 attacchi vincenti su 61 si capisce che Trento si è trovata fin da subito a scalare una montagna. A poco è servito l’innesto di Teppan per Vettori: ha messo a terra qualche pallone in più, ma non ha spostato minimamente l’ago della bilancia.

COSA VI SIETE PERSI – I set più avvincenti, che hanno divertito il pubblico, sono stati il secondo e il terzo, nel quale le squadre si sono equivalse e lo spettacolo è stato degno del blasone della partita. Fra i singoli meritano una citazione Sokolov e Cester nelle file della Lube, precisi in attacco e a muro, mentre dall’altra parte della rete l’unico in grado di offrire lampi di classe è stato Uros Kovacevic, al quale il muro della Lube ha faticato a prendere le misure. Imprevedibilmente equilibrata si è rivelata invece la sfida fra i due liberi: il forfait di Daniele De Pandis, operato al menisco venerdì, ha aperto la strada al giovane Matteo Chiappa, che ha chiuso con percentuali migliori del “maestro” Grebennikov: 48% di tocchi precisi e 38% di perfetti contro il 43% e il 32% del francese.

SESTETTI – La Diatec, come accennato, ha cominciato il match con Giannelli in regia, Vettori opposto, Lanza e Kovacevic in banda, Eder e Zingel al centro, mentre la Lube ha risposto con Christenson in regia, Sokolov opposto, Juantorena e Kovar in banda, Stankovic e Cester al centro. Teppan ha preso il posto di Vettori dal 16-14 del secondo set al 22-23 e nell’intera quarta frazione.

LA GARA – Fino al 6-7, nel primo set, le squadre rimangono a braccetto. Poi la battuta di Cester crea qualche grattacapo alla Diatec, che va sotto 6-10 grazie ad un muro di Stankovic su Vettori, ad un attacco di Christenson e ad un altro muro di Stankovic su Eder. Sul 7-11, dopo che Vettori ha sbagliato la seconda battuta consecutiva, le battute del regista americano seppelliscono i padroni di casa, che subiscono altri tre muri, un ace e sbagliano in attacco con Lanza. Sul 7-17 la frazione può già dirsi archiviata, si tratta del settimo primo set, in nove gare casalinghe disputate, perduto dalla Trentino Volley.

Si cambia campo e muta completamente anche il copione: 5-3 per Trento grazie ad un errore di Sokolov, ma in un attimo la Lube recupera sfruttando i pasticci che la Diatec combina nella rotazione P1. Giannelli serve per tre volte Kovacevic e il muro ospite va a nozze, portando il punteggio sul 5-7. I gialloblù, pungolati nell’orgoglio, producono il massimo sforzo e mettono alle corde Civitanova grazie alla coppia Kovacevic – Eder, che confeziona ace, muri e attacchi. Il block a uno di Giannelli su Juantorena fissa il punteggio sul 15-11. Nemmeno il tempo di godersi l’allungo, che, nuovamente sulla P1, la Diatec polverizza tutto il vantaggio, incassando altri tre muri, che fanno secchi Kovacevic e Teppan (2 volte). Si arriva sul 22-22, quando un servizio di Juantorena permette a Sokolov di fissare il 22-23, che regala quattro set point agli ospiti. La Diatec pasticcia: sbaglia due battute e sul 26-27 Lanza attacca out in diagonale. Errore fatale.

È una doccia gelata per i gialloblù, che però riescono a trasformare la delusione in rabbia in avvio di terza frazione: subito 6-1 con i siluri di Eder al servizio e un super Kovacevic (muro su Juantorena e attacco contro muro a tre), un gap che i marchigiani non riescono più a recuperare. È il set dello schiacciatore serbo, ma anche di Kozamernik, che prende il posto di Zingel e si fa valere con un muro su Stankovic e due perentori primi tempi. La Lube si porta da 22-18 a 22-20 con i servizi di Juantorena, ma poi un ace di Giannelli e un altro muro di Kozamernik chiudono la frazione.

Tutti si aspettano di vedere un quarto set il linea con il secondo e il terzo, invece comincia fin da subito ad assomigliare tremendamente al primo (1-5), anche perché Lanza subisce due muri e commette due errori (attacco e servizio), spianando la strada alla Lube, che non si fa certo pregare per raccogliere tanti graditi omaggi e allungare, punendo Kovacevic (muro di Kovar ed ace di Sokolov). Sul 3-9 la Diatec è virtualmente fuori dai giochi e abbandona il campo. Così i marchigiani volano da 11-17 a 11-21 con le battute di Sokolov, poi da 12-21 a 12-24 con quelle di Kovar. Trento è come un pugile all’angolo, che incassa montanti su montanti, ma sul 14-25 l’agonia termina. La striscia di k.o. consecutivi contro la Lube comincia a diventare molto lunga, forse troppo.

HANNO DETTO

Angelo Lorenzetti (Trento): “Abbiamo faticato costantemente ad incidere con il servizio, ad eccezione delle rotazioni proposte da Eder, e tutto ciò ha consentito alla Cucine Lube di aver un cambiopalla sempre molto efficace per tutto il corso della gara. Le difficoltà mostrate nel primo set sono state determinate soprattutto dalla scarsa positività del nostro attacco; siamo riusciti a crescere nel corso dei successivi parziali anche se ci rimane il rammarico per non aver vinto il secondo parziale, in cui siamo andati in difficoltà in una rotazione ben precisa. La pressione che la Lube ti mette addosso è sempre notevole e non sempre si è in grado di sopportarla; è quello che è successo nel finale di partita”.

Giampaolo Medei (Civitanova): “Una vittoria importante per la classifica, al primo appuntamento più difficile di questo mese: stiamo tenendo un gran passo, dunque torniamo a casa dopo una prestazione e una giornata positiva. Peccato per il terzo set, dove ci sarà qualcosa da analizzare e migliorare. Juantorena? Non era al meglio ma ha risposto presente stringendo i denti. E ora pensiamo al Fenerbahce dopo pochissimo riposo, visto che lunedì saremo già in palestra per lavorare e limare aspetti tecnici da migliorare”.

Tsvetan Sokolov (Civitanova): “E’ sempre difficile prendere i tre punti al PalaTrento, ci siamo riusciti con una bella partita e una prestazione concreta, nonostante il calo del terzo set. Bravi poi a recuperare nel quarto set e conquistare l’intera posta in palio. Ora dimentichiamo subito questo risultato, la partita è finita e la nostra testa deve già guardare avanti: pensiamo alle gare con il Fenerbahce e Modena della prossima settimana”.

INTERVISTE VIDEO

Giannelli, Kovacevic e Lorenzetti – video

Tsvetan Sokolov – video

Jiri Kovar – video

Giampaolo Medei – video

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