Superlega: La nuova Trento parte con una vittoria, Kaziyski ispira il 3-0 su Verona nel derby dell’Adige

Il nuovo corso di Sbertoli e compagni inizia con un successo da tre punti sugli uomini di Stoytchev che non riescono a capitalizzare la grande rimonta del secondo set. Il capitano dei dolomitici MVP della sfida, bene il giovane sloveno Mozic

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1. GIORNATA
ITAS TRENTINO – VERONA VOLLEY 3-0 (25-16, 29-27, 25-23)
Itas Trentino: Sbertoli 4, Kaziyski 16, Lisinac 12, Pinali 9, Lavia 8, Podrascanin 8, De Angelis (L), Zenger (L), Michieletto 2. N.E. Sperotto, Albergati, D’Heer, Cavuto. All. Lorenzetti.
Verona Volley: Spirito 1, Asparuhov 7, Nikolic 3, Jensen 7, Mozic 18, Cortesia 4, Bonami (L), Donati (L), Vieira De Oliveira 0, Qafarena 5, Aguenier 0, Magalini 4. N.E. Zanotti. All. Stoytchev.
ARBITRI: Brancati, Saltalippi.
NOTE – durata set: 25′, 33′, 26′; tot: 84′. – La classifica

TRENTO – Alla BLM Group Arena è il 41° derby dell’Adige a inaugurare la stagione 2021/22 dell’Itas Trentino e di Verona Volley e chiudere il programma della 1ª giornata. La prima gara dei dolomitici dell’era post Giannelli coincide con la prima da avversario nell’impianto trentino per il brasiliano Raphael, regista di tanti trionfi all’ombra del Bondone e premiato prima del match. Sul campo per lunghi tratti si sono viste due squadre ancora in costruzione, con numerosi punti frutto di soluzioni individuali tanto in attacco quanto al servizio. Trento si aggiudica l’incontro, ma dopo un primo parziale vinto agevolmente grazie al muro e agli errori di Verona deve lottare nei due set successivi. Nel secondo gli ospiti hanno quattro set point per impattare sull’1-1, nel terzo arrivano per primi a 21 punti: è quindi la maggiore esperienza dei dolomitici nei momenti decisivi a determinare il 3-0 finale. Trascinata dalla classe e dal carisma di capitan Kaziyski e dalla buona vena dei suoi centrali gli uomini di Lorenzetti si aggiudicano l’intera posta in palio, ma devono ovviamente affinare i meccanismi di squadra. Stoytchev ruota tutti gli uomini a disposizione e può essere soddisfatto della prova di Mozic, forse poco lucido nei momenti caldi ma che non difetta certo in personalità.

Michieletto premiato dal Presidente Mosna

I PIÙ E I MENO – A fine gara le statistiche premiano Trento a muro (11-7) e in attacco (49%-39%), mentre gli ospiti fanno meglio dai 9 metri (5-7). Dolomitici meglio nelle ricezioni positive (51%-42%), scaligeri in quelle perfette (20%-23%). Veneti complessivamente più fallosi (20-17), con ben 8 errori in attacco contro i 4 trentini.
MVP dell’incontro e miglior realizzatore dei dolomitici è Matey Kaziyski che chiude con 16 punti frutto di 4 ace, 3 muri e il 53% in attacco. 12 i punti per Lisinac (67%, 2 muri), 8 per il collega di reparto Podrascanin (50%, 2 muri e 1 ace) che mette speso in difficoltà la ricezione ospite dai 9 metri. Pinali firma 9 punti con il 50%, 8 per Lavia che non sfonda in attacco (36%) e subisce 4 ace. Sbertoli mette a referto 3 muri, mentre i meccanismi di gioco sono ancora poco oliati. Zenger non affonda in ricezione (55% positive, 13% perfette) e si fa valere in difesa.
Dall’altro lato della rete il top scorer è Mozic con 18 punti (2 muri, 1 ace, 47% in attacco), che però paga in ricezione (29% positive, 17% perfette e 2 ace subiti). 7 i punti dell’opposto Jensen, sterile in attacco (27%), ma incisivo dai 9 metri (3 ace). Asparuhov (7 punti, 32%, 1 ace) si spegne alla distanza ma tiene vive le speranze dei suoi nel secondo parziale e viene sostituito nel terzo da Magalini (4 punti, 57%). Due muri a testa per Cortesia e Nikolic che però chiudono con 1 solo punto ciascuno in attacco, Bonami brilla in ricezione (71% positive, 31% perfette).

SESTETTI – Lorenzetti lascia inizialmente a riposo Michieletto e schiera Sbertoli in regia, Pinali opposto, Kaziyski e Lavia in banda, Podrascanin e Lisinac al centro e Zenger libero. Stoytchev risponde con la diagonale Spirito-Jensen, Asparuhov e Mozic schiacciatori, Nikolic e Cortesia centrali e Bonami libero.

LA PARTITA – In avvio di gara il tentativo di allungo di Trento propiziato dalla battuta di Podrascanin (3-1) è subito contrastato dall’ace di Jensen (3-3). I muri di Kaziyski e Lisinac su Asparuhov portano i dolomitici sul +3 (7-4), che diventa +7 dopo il time out di Stoytchev grazie a tre ace del bulgaro intervallati da un altro muro di Lisinac (11-4). Verona fatica in ricezione e non sfonda in attacco, Trento allarga ulteriormente il divario con due punti consecutivi di Pinali (14-6). Asparuhov suona la carica con tre buone battute che valgono un punto diretto e il doppio contrattacco di Mozic, costringendo Lorenzetti a fermare il gioco (14-10). Lo sloveno spara out l’attacco del -3 e poi si fa stampare da Sbertoli (16-10), il muro di Cortesia su Kaziyski e l’ace di Jensen tengono a contatto Verona (18-14). Kaziyski si fa perdonare con il contrattacco del nuovo +6 (20-14) e la battuta che consente a Lavia di firmare il 22-15, quindi sono tre errori in attacco di Verona a consegnare il parziale ai dolomitici (25-16).

Nel secondo parziale il punteggio si mantiene in equilibrio, con Spirito che si affida a Mozic mentre Sbertoli arma i suoi centrali (6-6). Kaziyski risponde a Nikolic, Lisinac trasforma in punto la ricezione difettosa degli ospiti sulla battuta di Sbertoli (9-8). Gli errori in battuta non sbloccano il set e quando Trento avrebbe la ricostruita per il break Kaziyski tocca la rete in discesa dall’azione di muro (13-13). Arriva quindi ancora dal centro il nuovo break di Trento con Lisinac bravo a capitalizzare dopo che Verona era riuscita a salvarsi sull’attacco di Kaziyski (15-13). Stoytchev ferma il gioco, ma al rientro i dolomitici trovano il più tre con il loro capitano in seguito una gran difesa di Lavia (16-13). Trento è più convinta sulle palle sporche, l’invasione a muro fischiata agli scaligeri porta il punteggio sul 18-14 e costa un cartellino per proteste a Stoytchev. Asparuhov respinge al mittente l’attacco di Kaziyski (18-16), il mani out di Lavia chiude lo scambio più lungo e spettacolare del parziale (20-16). Trento prova la fuga con la ricostruita di Pinali (21-16), ma prima Mozic ricuce dopo un’azione confusa poi Lavia spara out (21-19). Verona si riporta a -1 con l’ace di Cortesia (22-21), Lorenzetti inserisce Michieletto che però non trova il campo al suo primo attacco (22-22). Gli scaligeri coronano la rimonta e si guadagnano il primo set point grazie ad Asparuhov (23-24), Lavia annulla con un gran diagonale. Lavia e Lisinac rispondono a Mozic e Asparuhov (27-27), Michieletto si fa perdonare con il contrattacco del 28-27 che vale il set point per Trento, Kaziyski manda i titoli di coda sul parziale con l’ace del 29-27.

Trento parte meglio in avvio di terzo set con i muri di Podrascanin e Kaziyski e la battuta vincente del serbo, Jensen replica dai 9 metri (3-3). Anche Mozic si iscrive al festival dell’ace, il neoentrato Qafarena spara in rete il punto del contro sorpasso, Cortesia arpiona il pallonetto di Pinali (6-6). Stoytchev prova a cambiare gli interpreti, Lavia gioca con le mani del muro, Magalini non trova il campo e Trento allunga sul 9-6. Il giovane schiacciatore di Verona si fa subito perdonare, poi il muro di Nikolic su Lavia riporta gli ospiti a -1 (9-8). Stoytchev inserisce anche Raphael per Spirito e il brasiliano smarca subito Qafarena senza muro (12-11). Podrascanin sciupa lo slash del +3 dopo la battuta insidiosa di Lisinac (15-14), la float di Raphael manda in confusione l’attacco trentino e vale l’aggancio (15-15). Podrascanin si fa perdonare murando Qafarena, Nikolic risponde stampando Kaziyski, poi tocca a Sbertoli rispedire al mittente l’attacco di Mozic (20-18). Verona non molla e dopo il time out di Stoytchev ribalta il punteggio: Qafarena impatta dai 9 metri quindi Mozic d’astuzia beffa il muro trentino (20-21). L’attacco in rete dello stesso sloveno vale il controsoprasso, Michieletto regala il doppio vantaggio facendo valere i suoi centimetri nella contesa a muro (23-21). È lo strappo decisivo di parziale e gara: Verona annulla il primo dei due match point, Lavia chiude la contesa sul 25-23.

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