Superlega: Le altre. Vincono Civitanova, Modena, Monza e Sora

Calzedonia Verona – Cucine Lube Civitanova 1-3 (25-22, 21-25, 24-26, 19-25)
Calzedonia Verona: Spirito 2, Sharifi 6, Solé 9, Boyer 31, Manavinezhad 8, Alletti 10, Giuliani (L), De Pandis (L), Pinelli 0, Grozdanov 0, Marretta 1. N.E. Magalini, Birarelli, Savani. All. Grbic.
Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 2, Juantorena 15, Simon 21, Sokolov 22, Leal 4, Cester 2, Marchisio (L), Massari 2, D’Hulst 0, Cantagalli 0, Balaso (L), Stankovic 4. N.E. Sander, Diamantini. All. Medei.
ARBITRI: La Micela Sandro, Cerra.
NOTE – durata set: 31′, 30′, 32′, 28′; tot: 121′.

Spettatori: 4.012.
MVP: Boyer.
 
VERONA – Partita spettacolare all’AGSM Forum, la seconda consecutiva fra le mura amiche per i gialloblù, si rivela una gara ricchissima di emozioni contro la corazzata Lube Civitanova guidata da Sokolov e Simon. Grande partenza della Calzedonia, che conquista un primo break sia con l’attacco che con l’efficacia del muro. La partita prende la strada del punto a punto, il primo set va ai padroni di casa che mantengono la concentrazione mettendo in grossa difficoltà Civitanova.
 
Anche il secondo set procede con grande equilibrio per la prima parte, poi Civitanova scava un break grazie alle battute di Sokolov e alle potenti schiacciate di Simon, che riesce a fare la differenza pareggiando i conti.
 
La ricezione degli ospiti fatica a contrastare le schiacciate di Boyer, dall’altra parte però c’è un Simon in grande serata che porta i suoi avanti. Sul 17-23, la Calzedonia dà il via a una rimonta pazzesca con Boyer, fino al 24-24, ma il set se lo aggiudica la Lube.
 
Il quarto parziale vede la partenza sprint di Juantorena e compagni, ma i gialloblù rimangono sempre in partita grazie a uno strepitoso Boyer, che chiude il suo match con 31 punti e il 55% in attacco, guadagnandosi il titolo di MVP e rendendo la partita infuocata fino all’ultimo punto.
 

Urnaut MVP contro Ravenna
Urnaut MVP contro Ravenna

Consar Ravenna – Azimut Leo Shoes Modena 1-3 (23-25, 25-18, 22-25, 16-25)
Consar Ravenna: Saitta 2, Poglajen 9, Verhees 8, Rychlicki 16, Raffaelli 9, Russo 8, Goi (L), Lavia 0, Smidl 1, Elia 0. N.E. Argenta, Marchini, Di Tommaso. All. Graziosi.
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 1, Urnaut 17, Anzani 9, Zaytsev 6, Bednorz 4, Holt 9, Benvenuti (L), Rossini (L), Pinali 2, Kaliberda 6, Mazzone 0, Pierotti 0. N.E. Keemink, Van Der Ent. All. Velasco.
ARBITRI: Tanasi, Simbari.
NOTE – durata set: 36′, 28′, 30′, 23′; tot: 117′.

Spettatori: 3.330.
MVP: Urnaut.
 
RAVENNA – Terza giornata di andata aperta da una passerella trionfale per i Club in lizza, con il sindaco di Ravenna De Pascale e il presidente della Regione Bonaccini intervenuti per premiare i presidenti delle ultime due società in Italia ad aver vinto un trofeo (la Challenge Cup e la Supercoppa Italiana). Poi è spettacolo sugli spalti, con lo straordinario colpo d’occhio del Pala De Andrè che registra il tutto esaurito, e in campo con Consar Ravenna e Azimut Leo Shoes Modena a darsi subito battaglia nella sfida numero 80 tra le due città capitali del volley italiano.
 
Alla fine a spuntarla è Modena, prolungando il digiuno di Ravenna nelle sfide dirette, ma i romagnoli, con un buon avvio in difesa e in attacco, restano in partita il più possibile ed escono a testa altissima.

L’Azimut centra il set in rimonta dopo che la Consar aveva iniziato in testa. La Consar vince con merito il secondo set grazie ad una mano caldissima di Rychlicki e Russo e a un Goi che non fa cadere a terra un pallone, mentre dall’altra parte della rete meno incisivo del solito Zaytsev, anche poco servito.

Modena ancora davanti nel terzo set, caratterizzato da molti errori da entrambe le parti: Velasco trova una preziosa ed efficace risorsa in Kaliberda e soluzioni vincenti in Urnaut, miglior realizzatore del match con 17 punti e premiato come MVP alla fine, mentre lo Zar finisce in panchina. Un errore al servizio di Poglajen, confermato dal Video Check, sancisce il 22-25 per Modena.

L’equilibrio del quarto set dura fino al 6-6, poi l’Azimut, sempre con Zaytsev in panca, ma con Kaliberda e Urnaut sugli scudi e un Christenson ispirato, piazza l’allungo decisivo che trova la Consar senza più forza e smalto per reagire. L’Azimut chiude 25-16 e piazza il tris di vittorie.
 

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Vero Volley Monza 1-3 (25-23, 23-25, 20-25, 16-25)
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Zhukouski 5, Skrimov 11, Mengozzi 5, Al Hachdadi 20, Strohbach 10, Vitelli 6, Cappio (L), Marra (L), Barreto Silva 2, Presta 1, Domagala 2, Marsili 0. N.E. Focosi. All. Valentini. Vero Volley Monza: Orduna 2, Botto 0, Beretta 6, Ghafour 10, Dzavoronok 21, Yosifov 9, Calligaro 0, Rizzo (L), Plotnytskyi 12, Galliani 0, Giannotti 0. N.E. Arasomwan, Buti. All. Soli. ARBITRI: Saltalippi, Zavater. NOTE – durata set: 32′, 30′, 25′, 26′; tot: 113′.

Spettatori: 800.
MVP: Dzavoronok.
 
La Vero Volley Monza vince per la terza volta consecutiva nei confronti diretti fuori casa con la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. I lombardi espugnano il PalaValentia in 4 set. Vittoria in rimonta per i ragazzi di coach Fabio Soli e prima sconfitta stagionale per i calabresi dopo i successi con Castellana Grotte e Sora. Partita vibrante al PalaValentia con le due squadre che non si risparmiano dando vita a un ritmo tambureggiante fin dai primi scambi.

La Tonno Callipo parte forte in battuta con Skrimov e Zhukouski, che spezzano l’equilibrio in favore del team di coach Valentini nel primo set. Il massimo vantaggio arriva sul 17-10, poi Beretta e compagni invertono la rotta e trovano un break di 4 punti a 9 che consente agli ospiti di rifarsi sotto fino al 23-22. E’ Zhukouski con uno smash vincente a far pendere la bilancia del primo set a favore dei padroni di casa.

I giallorossi fanno valere la propria superiorità al servizio anche nel secondo set e la Tonno Callipo si porta in vantaggio di tre punti 16-13, ma Monza è brava a recuperare guidata da Dzavoronok (il martello ceco, MVP del match, terminerà la partita con 21 punti realizzati e il 69% in attacco). E’ l’ingresso di Plotnytskyi, al posto di Botto, a cambiare il volto del match: l’ucraino è una furia, mentre la partita si gioca sul filo dell’equilibrio fino agli scambi finali. Monza è più cinica e fa suo anche il terzo set 20-25.

Senza storia il quarto set: la Tonno Callipo, nonostante i cambi operati da Valentini, non inverte la rotta e Monza, grazie alla solidità offensiva dei suoi due giovani posti 4, vince agevolmente il set 16-25 portando a casa l’intera posta in palio.
 

Emma Villas Siena – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 2-3 (25-22, 23-25, 22-25, 25-22, 11-15)
Emma Villas Siena: Marouflakrani 4, Ishikawa 17, Gladyr 11, Hernandez Ramos 34, Vedovotto 0, Mattei 3, Maruotti 7, Giovi (L), Cortesia 3, Giraudo 0. N.E. Fedrizzi, Spadavecchia, Johansen. All. Cichello.
Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Kedzierski 5, De Barros Ferreira 13, Caneschi 9, Petkovic 27, Nielsen 9, Di Martino 6, Mauti (L), Marrazzo 0, Bonami (L), Fey 7. N.E. Rawiak, Bermudez, Esposito, Farina. All. Barbiero.
ARBITRI: Canessa, Venturi.
NOTE – durata set: 32′, 34′, 30′, 32′, 16′; tot: 144′.

Spettatori: 1.500.
MVP: Petkovic.
 
SIENA – Dopo due ore e 24 minuti di match è Sora a vincere la partita contro Siena al tie break al PalaEstra. I biancoblu partono bene e vincono il primo set, poi subiscono la rimonta dei laziali guidati da un ottimo Petkovic (27 punti per lui alla fine) e da De Barros Ferreira lucidissimo nei momenti cruciali della sfida (13 punti).

La Emma Villas gioca assai bene nel quarto parziale e porta la sfida al quinto set. Non bastano tuttavia i 34 punti dell’opposto cubano Hernandez. Il tie break viene vinto da Sora 11-15 e dopo i punti di Nielsen e Petkovic viene chiuso da De Barros Ferreira.
 

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