Superlega: L’età media delle squadre. Dalla giovane Padova ai veterani di Piacenza

Le carte di identità dei 162 giocatori pronti ad affrontare il nuovo campionato svelano come i veneti siano la squadra più acerba, gli emiliani la più esperta. Le annate più rappresentate sono il 1995 e il 1997 con 14 atleti, seguite dal 1996, 1999 e 2001 con 12

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MODENA – Le partite delle coppe nazionali delle ultime due settimane hanno permesso agli appassionati di pallavolo di vedere all’opera i giocatori delle 12 squadre che prenderanno parte alla Superlega 2020/21. Nuovi volti e vecchie conoscenze con addosso maglie diverse da quelle alle quali ci avevano abituato negli ultimi anni.

Vediamo come le scelte dei direttori sportivi hanno inciso sull’età media delle squadre. Per comodità di calcolo e poter raffrontare i dati raccolti con quelli dello scorso campionato si è considerata l’età in giorni di ogni atleta al 30 settembre 2020, convertendola poi in anni.
In totale sono stati presi in esame 162 dei 164 atleti registrati nelle liste del sito ufficiale della legavolley al 24 settembre 2020, incluso il nuovo acquisto di Verona Kimerov. Sono esclusi invece i giovanissimi Lusetto e Sala, inseriti temporaneamente nella lista di Modena per sopperire alle assenze di Porro e Rinaldi impegnati nell’Europeo Under 20.

L’età media delle squadre di Superlega 2020/21, espressa in anni, a confronto con quella delle 1ª giornata della scorsa stagione.

Al netto dei movimenti di mercato, solo tre club hanno alzato l’età media della propria rosa rispetto alla prima giornata della passata stagione. Trascurabile la variazione per Milano (+ 0,17), molto più evidenti quelle per Cisterna (+1,49) e Ravenna (+2,05).
Tra le altre nove squadre si nota come Trento abbia ringiovanito di quasi un anno (-0,86), meglio dei dolomitici hanno fatto Verona (-1.13) e Piacenza (-1,34) con gli emiliani che guadagnano comunque la palma di squadra più anziana anche in questa stagione.
Nel complesso l’età media delle rose di Superlega tra la stagione 2019/20 (26,35 esclusa Sora) e 2020/21 (26,20) non ha subito modiche sostanziali.

Il giocatore più anziano del massimo campionato italiano è sempre l’inossidabile Daniele Sottile, unico atleta nato negli anni ’70 (1979) e che abbia disputato il campionato di Serie A1 prima della nascita del Rally Point System. Il titolo di giovanissimo della Superlega va invece al secondo libero di Milano Matteo Straforini nato nel marzo del 2003, quasi 24 anni dopo il palleggiatore di Cisterna.

Nel complesso le annate più rappresentate sono il 1995 e il 1997, forti di 14 atleti ciascuna; lo scorso anno furono il 1996 (17) e il 1993 (15). Bisogna però ricordare che nel 2019/20 le squadre al via erano 13 e non 12 e i giocatori totali 177 contro i 162 attuali.
Per questo motivo sembra poco utile calcolare le variazioni delle annate tra le due stagioni, mentre si può ragionare sui numeri in senso assoluto.
Rispetto alla prima giornata di Superlega del 2019/20 i ritiri di Fei (1978) e Birarelli (1981) hanno privato il 2020/21 di rappresentanti delle rispettive annate.
Di contro gli ingressi del classe 1980 Redwitz, dei 1984 Grozer e Kaziyski (quest’ultimo a Verona solo a stagione in corso lo scorso anno), dei 2002 Meschiari e Fioretti e del già citato 2003 Straforini arricchiscono ulteriormente il conteggio per la stagione entrante.
In totale sono quindi 23 le annate rappresentate a inizio 2020/21, due in più delle 21 al via nel 2019/20.
Curiosamente né nello scorso campionato in quello che si appresta a partire si trovano atleti del 1982.

A livello di ruoli i più esperti nel 2020/21 saranno i palleggiatori in virtù di un’età media di 28,32 anni, seguiti dai liberi (26,18), opposti (25,80) e schiacciatori (24,90)