Superlega: Lube camaleonte! Vince 3-2 a Modena. Velasco: “Non siamo il popolo scelto…”

Festa Lube, tutti con Bruno
Festa Lube, tutti con Bruno

AZIMUT MODENA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3 (25-21, 29-31, 20-25, 27-25, 9-15)
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 1, Urnaut 15, Mazzone 5, Zaytsev 28, Bednorz 15, Holt 10, Benvenuti (L), Rossini (L), Pierotti 0, Anzani 4, Kaliberda 1. N.E. Keemink, Van Der Ent, Pinali. All. Velasco.
Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 0, Juantorena 18, Diamantini 0, Sokolov 22, Leal 22, Simon 8, Marchisio (L), Massari 0, Cester 4, Balaso (L), Cantagalli 0, D’Hulst 0, Stankovic 6. N.E. Sander. All. Medei.
ARBITRI: Simbari, Vagni.
NOTE – durata set: 27′, 41′, 27′, 34′, 18′; tot: 147′.

Spettatori  5.000
Mvp Tsvetan Sokolov (Civitanova)

MODENA – La Lube che ti aspetti. Vincente e capace a tratti di mostrare forza ma anche la capacità di sapersi adattare al match grazie ad una rosa che nessuno in Italia può vantare. I cucinieri si impongono a Modena nel big match di giornata al termine di cinque set di buona intensità con tanti alti e bassi delle due squadre, tanti errori a tenere in gara l’avversario (12 errori di Modena nel secondo set, 11 della Lube nel quarto). Modena lascia il campo con la sconfitta e un grosso rimpianto, quello di non aver chiuso il secondo set anche se resta la consapevolezza di aver rubato un punto ad una squadra che è e resta più forte. Rimessa in partita la squadra marchigiana la squadra d Velasco ha subito “un fastidio” che poi si è trascinato nel resto del match. La Lube vince con Sokolov mvp ma anche grazie agli innesti del belga Stijn D’Hulst a subentrare ad un Bruno, che forse ha pagato l’emozione, e quello di Stankovic per Simon, quest’utimo ancora campione che sa di “superfluo” nella corazzata Lube. Per nulla incisivo a muro il cubano ancora fatica ad essere coinvolto con la giusta continuità in attacco, sua arma letale.

I PIU’ E I MENO – Modena parte forte con il polacco Bednorz (83%) in attacco ma alla distanza la Lube vince con la battuta che cresce e una panchina che permette molteplici soluzioni a Medei (bravo a cercarle e trovarle). Organici differenti tra le due squadre e in campo la differenza si vede. La Lube vince nonostante una ricezione che balbetta per lunghi tratti. 20% di perfetta, 41% di positiva con picchi negativi del 9% di perfetta nel 4° set, 0% di perfetta e 7% di positiva nel terzo con Leal spesso nel mirino. Simon chiude il match con un 7/11, 64% e la panchina dal 3° set in poi; bene Sokolov 53% in attacco e 7 errori in cinque set. La Lube vince il match a muro (11 a 10) ma soprattutto al servizio: 9 ace e 13 errori, contro il bottino di Modena 6 ace ma 24 errori e, anche, per la capacità di tradurre al meglio anche le ricostruzioni con ricezione negativa: a punto il 58% dei palloni contro il 51% di Modena a cui non basta uno Zaytsev top scorer con 28 punti. Nella squadra emiliana in panchina, a parte i centrali, c’è poco supporto: Kaliberda entra per Urnaut nel terzo set ma non è mai della gara.

COSA VI SIETE PERSI – Una delle cose più attese del match, dopo una estate di striscioni (“Bruno non si tocca” e “Micah non si tocca”) e chiacchiere era assistere al ritorno di Bruno a Modena e la prova dei due ex a maglie invertite, i registi. L’accoglienza al campione brasiliano, oro olimpico e vice campione del Mondo in carica, uno scudetto, due coppe Italia e una Supercoppa con Modena, non è stata delle più calde. I fischi hanno superato gli applausi. In campo il sudamericano ha accusato il colpo. Più distaccato – o forse desideroso di mostrarsi – il nordamericano. Ora però l’effetto “ritorno” per Bruno è archiviato. Da ora in poi siamo certi che saprà regalare un’altra musica. Alla fine del match vibrante la conferenza stampa di Velasco, tecnico degli emiliani che – come fece all’inizio della sua prima avventura modenese negli anni ’80 mette i puntini sulle “i”: “In un  bilancio generale noi fino ad oggi abbiamo sempre giocato fino alla fine e con le due squadre che sono le più forti non ci è bastato. Dobbiamo partire da lì. La sindrome del popolo scelto da Dio mi innervosisce un po’. Noi non ci ha scelto Dio, Modena non è il popolo scelto da Dio. Queste due squadre sono più forti, possiamo batterle, ma sono più forti. Si deve partite da qua. Altrimenti ogni volta stiamo a rammaricarci e deprimerci… Se noi battiamo Perugia e Civitanova è una impresa, non la normalità. Si vedano i budget, altrimenti i soldi non hanno valore. Invece i soldi hanno valore perché con quelli si prendono i grandi giocatori. Queste squadre si sono rinforzate molto, noi e Trento siamo le sfidanti. Poi in Supercoppa siamo arrivate in finale però restiamo le sfidanti”.

SESTETTI – Modena con Christenson e Zaytsev, Urnaut e Bednorz in posto 4, Mazzone  e Holt al centro, Rossini libero. Lube che in avvio ha l’unica novità in Diamantini al posto di Cester al centro. Confermato il resto del telaio biancorosso con Bruno in regia, Sokolov opposto, Leal e Juantorena schiacciatori, Balaso libero. Poi sarà un vincente tourbillon.

LA PARTITA – Allungo Lube con il muro di Simon: 2-5. Squadre precise in attacco, solo una manciata di errori premia Modena nell’inseguire e impattare e superare 14-12. I turni di battuta di Bednorz mandano in affanno Leal, il gioco Lube accusa. 16-13: Cester per Diamantini. Modena si aggrappa all’entusiasmo del giovane polacco che al servizio crea difficoltà alla ricostruzione marchigiana. Leal (0% di ricezione perfetta e positiva) lascia il posto a Massari, Holt trova l’ace del 25-21 su Juantorena.

Modena parte ancora inseguendo ma è un lampo che con Mazzone a muro e attacco si ritrova avanti di +2: 6-4 con Leal che ancora una volta manifesta difficoltà in seconda linea. Il cubano si riscatta al servizio. Bednorz e Rossini regalano: 6-8. E’ sfida calda e apertissima. A metà parziale una delle azioni più belle, ricca soprattutto di difese, la chiude Modena con un muro Christenson-Holt che accende il PalaPanini. Modena resta sempre avanti (segue un errore di Sokolov che nemmeno il videocheck attribuisce alla Lube, millimetrico). 20-18 Bruno lascia il campo per D’Hulst. Velasco chiede time out sul 23-22 muro di Leal su Holt. Leal si ripete su Urnaut da 4: 23-23. Urnaut però si riscatta con un punto che ricorda Ngapeth: un bilancere nel centro del campo marchigiano. Anzani entra a muro e manca dì un soffio il block su Simon: 24-24. Stankovic entra per Simon al quinto set ball di Modena (29-28). Sull’errore di Urnaut (attacco out) la Lube conquista il primo set ball che subito Sokolov concretizza  proprio con un ace sul bagher in ritardo dello sloveno. Non sono bastati sei set ball ai padroni di casa per andare sul 2-0.

Modena con Kaliberda al posto di Urnaut, Lube con Bruno ancora in panchina insieme a Simon. Sokolov fa le pentole e anche i coperchi: 7-11 (che difesa Juantorena!).  Modena cresce in difesa ma poi vanifica (10-15 attacco out di Zaytsev). Leal punisce Kaliberda al servizio: 11-17. Sul 19-24, entrano Bruno e Cantagalli ma Leal tira in rete. Chiude l’azione successiva Juantorena. Curiosità: la Lube vince il set con lo 0 nella casella della ricezione perfetta e il 7% nella ricezione positiva ma il 73% nel cambio palla su ricezione negativa. Chapeau. Sono Juantorena e Sokolov che mettono la freccia alla squadra marchigiana. Attaccano all’83% e 71%. 10 punti in 2 nel fondamentale, 1 solo errore.

Cester, Balaso e Juanotrena gli italiani della Lube in campo nel quarto set con Bruno e Simon ancora in panchina per Stankovic. Anzani per Mazzone, Urnaut e Bednorz ancora insieme in posto 4 per Modena. Avvio di marca gialloblù: 8-3. Modena che tiene il pallino del gioco contro una Lube poco concreta: 14-8. Lube che torna a farsi sotto con Leal e Sokolov, Medei sul 16-13 fa doppio cambio con gli ingressi di Simon (opposto) e Bruno, mentre è già in campo Massari per Juantorena in seconda linea. Zaytsev cala di precisione, Leal sale in cattedra al servizio e in pipe ben coinvolto da Bruno: 17-18. Il doppio cambio Lube ha fatto il suo e si chiude sul 19-19. Muro di Stankovic su primo tempo di Anzani e la LUbe vola al 20-22. Un muro di Mazzone su Stankovic riporta le squadre in parità: 22-22.

Si torna punto a punto con Modena che con Zaytsev firma il break: 24-23. Leal annulla (24-24). Modena si esalta con Bednorz e Rossini in una doppia difesa che porta al 26-25, terzo set ball di Modena. Sokolov chiude in rete una ricostruzione Lube, è tie break: 27-25.

Avvio si tie break di marca Lube: 1-4, con proteste prolungate su una battuta marchigiana. Il punto resta alla Lube dopo il video check. Leal mura a tetto Zaytsev: Lube avanti al cambio campo: 3-8. La montagna è stata scalata, per la squadra di Medei inizia la discesa: 5-11 ace di Cester su Rossini; 7-13 Juantorena dipinge un difficile mani fuori su alzata imprecisa di D’Hulst. Sokolov firma di clava il 9-15.

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