Superlega: Milano da Oscar! Che film a Verona, 3-0

Calzedonia Verona – Revivre Axopower Milano 0-3 (24-26, 15-25, 19-25)
Calzedonia Verona: Spirito 2, Manavinezhad 4, Solé 3, Boyer 13, Kaziyski 10, Birarelli 4, Giuliani (L), De Pandis (L), Alletti 3, Sharifi 0, Marretta 1, Pinelli 0. N.E. Magalini. All. Grbic.
Revivre Axopower Milano: Sbertoli 1, Clevenot 13, Kozamernik 6, Abdel-Aziz 14, Maar 15, Piano 4, Hoffer (L), Pesaresi (L), Izzo 0, Hirsch 4, Bossi 1. N.E. Gironi, Basic. All. Giani.
ARBITRI: Puecher, Rapisarda.
NOTE – Spettatori 3854, durata set: 30′, 26′, 29′; tot: 85′.

VERONA – Milano suona la nona sinfonia e si regala una notte stellare. Un secco 3-0 che la Revivre Axopower porta via da Verona trovando il successo consecutivo numero 9 ed issandosi a 45 punti in classifica. La squadra di Giani si aggiudica così il big match di giornata, affondando una diretta concorrente come la Calzedonia (ora distante 8 punti) e continua il viaggio in classifica in coabitazione con Modena al quarto posto.

Nella notte degli Oscar, la Powervolley si prende i riflettori della serata e sfila sul red carpet dell’AGSM Forum di Verona. Piano e compagni chiudono la pratica veneta in tre set, trovando la svolta del match proprio nel primo parziale. Una partita combattuta solo nel primo game, con Verona a scappare via sul +6 (19-13), ma questa volta i ragazzi di Giani non si sono disuniti e con Hirsch in battuta hanno avuto la capacità di rimanere attaccati al confronto, trovando finanche la forza per chiudere il set ai vantaggi. È l’episodio decisivo che sveglia la determinazione ambrosiana, che gioca le sue carte a servizio (ben 9 ace contro 1 di Verona), mettendo in profonda crisi la seconda linea dei padroni di casa.

Sugli scudi Nimir Abdel Aziz, MVP del match con 15 punti ed il 65% in attacco, ma sono di nuovo tre i giocatori che il palleggiatore milanese porta in doppia cifra: insieme all’opposto olandese, anche Maar (13 punti con 4 muri punto) e Clevenot (13 punti con la diagonale finale).

LA PARTITA – Parte bene Milano che si porta sul 2-0 con Nimir ed il muro di Piano su Boyer. Ace di Sbertoli che permette a Milano di andare sul +3 (4-7), ma Verona impatta sul 9-9 con Kaziyski (cartellino verde per Nimir che ammette il tocco a muro sull’attacco del bulgaro). Ancora i padroni di casa a spingere con il primo tempo di Birarelli che consegna alla Calzedonia il +3 con Kaziyski ancora a spingere con il suo turno a servizio (14-11).  Giani è costretto a spendere il suo secondo time out perché il bulgaro è una spina nel fianco con la pipe del 16-11. Verona gestisce il +5 con il muro di Solè su Clevenot (18-13), con Hirsch che ci prova dai 9 metri con un triplo ace che porta il parziale sul 19-17. Milano non molla e con Nimir si porta sul 20-19, ma è Piano ad impattare sul 23-23. Kozamernik piazza lo smash del 24-25, ma è il muro di Clevenot a chiudere il parziale 24-26.

Si riparte con un doppio ace di Kozamernik per il 0-2, con Maar a stampare un doppio muro su Solè e Kaziyski (0-5). Clevenot spinge in pipe per il 2-7, con lo smash di Piano che segna 2-9. L’errore di Maar porta a 3 i punti consecutivi di Verona che accorcia 5-9, ma è proprio il canadese a trovare l’ace del 5-11. Ancora Clevenot a spingere in pipe per il 9-17, con il punteggio che diventa 11-21 con l’attacco da seconda linea di Maar. Doppio errore per Marretta per l’11-23, mentre a chiudere il set ci pensa l’errore di Alletti a servizio (15-25).

Ace di Nimir per il 1-3, con Milano che continua a spingere in attacco con Nimir e Maar. È proprio il canadese a trovare la diagonale del 5-9 che costringe Grbic a chiamare il primo time out. Prodigioso salvataggio di Sbertoli in tuffo che consente a Nimir la rigiocata in contrattacco per il 7-11. Altro ace di Nimir per l’8-13, con il doppio muro di Maar che trova il 14° e 15° punto di squadra. Clevenot trova il mani out del 12-19, con Nimir che continua a trovare diagonali vincenti (14-21). Ancora Sbertoli a trovare l’arcobaleno giusto per Nimir che butta giù il 17-24, ma il set si chiude 19-25 per la nona gioia consecutiva di Milano con la diagonale di Clevenot.

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