Superlega: Milano supera 3-0 Monza e “blinda” un potenziale 5°/6° posto

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Recupero 2ª di Ritorno Superlega
Vero Volley Monza – Allianz Milano 0-3 (22-25, 16-25, 22-25)
Vero Volley Monza: Orduna 0, Katic 8, Grozdanov 4, Davyskiba 13, Dzavoronok 17, Galassi 3, Gaggini (L), Federici (L), Calligaro 0, Karyagin 2. N.E. Beretta, Magliano, Grozer. All. Eccheli.
Allianz Milano: Porro 1, Ishikawa 13, Chinenyeze 9, Patry 8, Jaeschke 9, Piano 6, Staforini (L), Romanò 2, Daldello 0, Pesaresi (L). N.E. Mosca, Maiocchi, Djokic. All. Piazza.
ARBITRI: Giardini, Puecher.
NOTE – durata set: 25′, 24′, 29′; tot: 78′.

MONZA – Il 20° derby tra Monza e Milano vede vincere la Powervolley per  3-0 e allungare così in classifica, consolidando il suo potenziale 5°/6° posto (posizioni per cui la squadra di Piazza è in corsa con Piacenza). I brianzoli sono sempre alle prese con l’assenza di Grozer, con Eccheli che prova anche soluzioni diverse rispetto a quelle viste nelle precedenti esibizioni senza il bomber tedesco.
Infatti nel terzo set riporta Davyskiba in banda inserendo Karyagin opposto. Mossa che però non frutta in termini di risultato, anche se proprio il terzo parziale si snoda punto a punto almeno fino all’ultima curva del 20. Per merito soprattutto di Milano, che prosegue nel suo trend positivo, trovando in Ishikawa e Jaeschke i protagonisti assoluti della sfida, specie il giapponese autore di una partita superba.

Matteo Piano in attacco

La Partita – Nel primo parziale comincia bene Milano che accumula subito il doppio vantaggio sfruttando prima un errore al servizio dei brianzoli e poi il muro di Patry (2-4). Arriva il break per Monza con il mani out di Davyskiba (11-11), ma Milano non tarda a rispondere ed è contro break con un grande muro dell’opposto francese Patry sull’avversario (13-15), costringendo coach Eccheli al time out. Piano e compagni allungano sui “cugini” accumulando un vantaggio di cinque punti con il muro di Chinenyeze. I padroni di casa tentano la rimonta, mettendo a segno un parziale di 3-1(17-20) ma i ragazzi di Piazza riescono comunque a mantenere il distacco e portano a casa il primo parziale con la diagonale messa a segno da Patry (22-25). In discesa l’avvio del secondo parziale per Milano, complice anche Monza troppo fallosa, ospiti invece presenti in tutti i fondamentali e il punteggio parla chiaro: l’attacco di Ishikawa mette a segno il nono punto per Milano contro i tre dei padroni di casa. Non cambia la musica nonostante i time out di Eccheli, Monza fa fatica a tenere il passo dei milanesi, Porro serve Ishikawa che porta i suoi a +9 (14-23). per la chiusura con un errore al servizio di Katic (16-25). Il terzo parziale si presenta decisamente più equilibrato, complice anche il riassetto di formazione di Eccheli già descritto. Si viaggia per mano fino al muro di Chinenyeze per il 18-19, viatico al break decisivo di Milano che sfrutta  qualche errore dei monzesi arrivando a +4 (19-23). Dzavoronok, il migliore dei suoi, annulla due match point (22-24), ma è capitan Piano a mettere la parola “fine” al match 22-25 con il suo primo tempo.

HANNO DETTO
Jean Patry (Milano): “Sono contento perché alla fine abbiamo vinto la partita con risultato pieno, 3 a 0, ma soprattutto abbiamo giocato bene: non abbiamo mai perso la concentrazione, abbiamo tenuto un livello sempre alto per tutto il match, non abbiamo mai mollato. Secondo me, questa sera abbiamo giocato in modo pulito e questo è molto importante, soprattutto in vista della gara con Perugia: sarà importante arrivare domenica con la mentalità giusta e con fiducia”.
Massimo Eccheli (Monza): “Milano ha una continuità ed intensità di gioco di altissimo profilo. Noi abbiamo provato a cambiare gli assetti, con gli uomini che abbiamo al momento a disposizione, per cercare di trovare un equilibrio, riuscendo a giocare un buon primo set e mettendo maggiore motivazione nel terzo. Paghiamo gli errori, a volte banali, nei momenti caldi della gara, figli della giovane età di alcuni dei nostri giocatori. Come si riparte? Si riparte sempre un gradino più in basso verso l’inferno con due possibilità: o si cerca di risalire tutti insieme oppure si affonda e diventa tutto più difficile”.

 

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