Superlega: Milano torna alla vittoria: 3-2 a Modena che spreca il ko nel secondo set

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La Powervolley torna Power - foto © Daniela Tarantini

Recupero 4 giornata di ritorno
Allianz Milano – Leo Shoes Modena 3-2
(20-25, 30-28, 25-18, 21-25, 20-18)
Allianz Milano: Sbertoli 4, Urnaut 4, Kozamernik 16, Patry 13, Maar 4, Piano 15, Meschiari (L), Pesaresi (L), Daldello 0, Mosca 0, Weber 0, Basic 15, Ishikawa 13. N.E. Staforini. All. Piazza.
Leo Shoes Modena: Christenson 1, Lavia 25, Mazzone 11, Vettori 23, Petric 14, Stankovic 7, Iannelli (L), Rinaldi 0, Karlitzek 3, Grebennikov (L), Porro 0. N.E. Bossi, Sala, Sanguinetti. All. Giani.
ARBITRI: Curto, Florian.
NOTE – durata set: 26′, 36′, 23′, 28′, 28′; tot: 141′.

La photogallery – Video interviste LaviaGianiHighlights

MILANO – La Powervolley si conferma bestia nera di Modena. Come all’andata, infatti, è la squadra di Piazza a trionfare, che interrompe così una striscia negativa di sei sconfitte consecutive e ritorna alla vittoria casalinga che mancava dal 18 ottobre con Verona. La Leo Shoes invece, che ora ha scontato tutti i recuperi, perde un’opportunità di mettere in cascina punti importanti per il quinto posto e domenica dovrà vedersela al PalaPanini contro Perugia.

PIÙ E MENO – Milano gioca una partita sontuosa a muro, soprattutto coi suoi centrali Kozamernik e Piano, autori rispettivamente di 5 e 6 “block”. In totale, alla fine, la casella dei muri complessivi di squadra sono ben 16 (contro i 5 di Modena). Tra le fila gialloblù delude soprattutto Petric, mai realmente in partita e fermato ripetutamente in attacco (il serbo chiude col 37% su 35 palloni, 3 errori e 6 murate).

 SESTETTI – Coach Piazza si affida alla coppia titolare Sbertoli-Patry sulla diagonale principale, Maar-Urnaut in banda, Kozamernik-Piano al centro e libero Pesaresi. Giani invece comincia con Christenson in regia e Vettori opposto, Petric-Lavia schiacciatori, Stankovic-Mazzone centrali e Grebennikov libero.

LA GARA – L’avvio del match è equilibrato e ben giocato da entrambe le formazioni, poi Modena tenta (e riesce) il primo allungo portandosi sull’8-11 e costringendo Piazza al time-out. La sosta fa bene ai meneghini, che accorciano immediatamente sfruttando anche un’invasione dei gialloblù (10-11). A seguire arriva l’aggancio a quota 12 e lo stallo verrà interrotto solo nel finale quando due errori consecutivi di Maar regalano i punti 19 e 20 agli emiliani (Milano ferma a 18). Il sestetto di Giani gioca meglio e non ha problemi a portarsi sul 20-25.

Il secondo set sembra scritto dopo i primi scambi: Piazza inserisce Basic per Maar in posto 4, ma la mossa non rivitalizza i padroni di casa, anzi, quasi li affossa. Modena infatti dilaga fino al +8, sul 5-13. Sembra tutto fatto, ma incredibilmente Milano (che nel frattempo ha Ishikawa al posto di Urnaut) inizia a rosicchiare punto dopo punto, fino all’aggancio definitivo che arriva a quota 19 con un muro di Kozamernik su Petric. Il centrale sloveno è caldissimo e l’azione dopo ferma nuovamente lo schiacciatore serbo consentendo alla Powervolley di passare addirittura avanti. Il finale è equilibrato: la Leo Shoes ha tre palle set, ma non le sfrutta. Milano fa il break sul 27-26, poi al terzo tentativo chiude con l’ennesimo muro (il settimo del parziale) col solito Kozamernik (30-28).

L’inerzia della gara è tutta in favore della Powervolley, che domina letteralmente il terzo set. E lo fa soprattutto sotto rete, con i muri di Piano e Kozamernik che bloccano a ripetizione l’attacco di Modena, specie quello di Petric che viene messo in panchina sul 12-7. Con Karlitzek al fianco di Lavia, comunque, la situazione cambia poco e Milano vola con grande sicurezza sino al 25-18.

Con le spalle al muro, i gialloblù riescono a trovare una buona continuità sin dalle prime battute del quarto set. Non scappano mai del tutto, ma sono bravi a tenere sempre un margine di 3-4 lunghezze dai padroni di casa, che invece sembrano rientrati sulla Terra dopo un terzo parziale davvero sontuoso. Poco da segnalare, se non la fiducia che Giani dà a Petric rimettendolo subito in campo. Pratiche chiuse sul 21-25.

Ci si gioca tutto nel tie-break e i meneghini partono molto decisi portandosi prima sul 5-3 e poi sull’8-5 al cambio campo con un muro di Sbertoli su Lavia. Modena centra l’aggancio sul 10 pari con Petric e dà il via a un finale emozionante, che Milano vince alla quarta palla match e dopo averne annullate due agli emiliani (20-18).

 

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