Superlega: Milano una prova da “Prima alla Scala”. 3-1 a Padova che si accende tardi

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Romanò attacca il muro di Padova - foto © Tarantini

10ª giornata
Allianz Milano – Kioene Padova 3-1 (25-21, 25-21, 17-25, 26-24)
Allianz Milano: Porro 4, Ishikawa 11, Chinenyeze 10, Romanò 10, Jaeschke 18, Piano 8, Staforini (L), Mosca 1, Pesaresi (L), Daldello 0, Maiocchi 2. N.E. Djokic. All. Piazza.
Kioene Padova: Zimmermann 3, Loeppky 14, Vitelli 12, Weber 17, Bottolo 14, Volpato 3, Schiro 0, Zoppellari 0, Bassanello (L), Gottardo (L), Canella 4, Petrov 0. N.E. Guzzo, Crosato. All. Cuttini.
ARBITRI: Cappello, Canessa.
NOTE – durata set: 27′, 27′, 23′, 31′; tot: 108′.

MILANO – All’Allianz Arena i padroni di casa ospitano la Kioene Padova, che insegue i lombardi in classifica ad un solo punto di distanza. Vince Milano che allunga su Padova e resta in scia con le grandi.

IL DERBY SU PORRO –
Le due società, in estate, sono state al centro di una “telenovela” per l’ingaggio del palleggiatore Paolo Porro, prima “scritturato” da Padova e poi contrattualizzato da Milano, dopo la partenza di Sbertoli in direzione Trento. Una storia d’amore con il veneto, interrotta per Porro, richiamato forse dalle luci della ribalta milanesi, con un colpo di scena degno di un dramma operistico in scena alla Scala.

CHE MAGLIA! –
E proprio con una maglia disegnata in omaggio alla storica Prima alla Scala, scende in campo l’Allianz Milano nella sfida alla Kioene Padova, a caccia di punti per tenersi a contatto con i piani alti.

L’ANALISI – Una Kioene Padova che per i primi due set gioca con poco mordente e sembra ben diversa da quella vista nei 4 tie-break vinti e nell’ultima sfida con Perugia, lasciando campo libero ai padroni di casa. Nel terzo set i veneti conducono sempre nettamente mentre nel quarto sembrano soccombere, ma da metà set ritirano fuori la grinta e la voglia di non mollare mai, che li hanno caratterizzati da inizio stagione. Padova però ritrova se stessa troppo tardi ed è comunque troppo imprecisa, contro una Allianz Powervolley Milano, che non ha voglia di lasciarsi scappare l’occasione di ipotecare l’ingresso nella final eight di Coppa Italia, ricacciando i veneti nel gruppone in corsa per la salvezza. E’ mancato poco alla Kioene per conquistare un punto, che tutto sommato sarebbe stato meritato.

SESTETTI – I padroni di casa, ancora alle prese con i problemi di Patry, schierano Porro e Romanò, al centro Piano e Chinenyeze, schiacciatori Ishikawa e Jaeschke, libero Pesaresi.
Cuttini risponde con il sestetto titolare: Zimmermann e Weber in diagonale, Vitelli e capitan Volpato al centro, di mano Bottolo e Loeppky, libero Gottardo.

I PIU’ E I MENO – Partita altalenante anche nei numeri quella tra le due formazioni, con l’Allianz che fa meglio in attacco (48% contro il 42% veneto), ma soffre in ricezione dove si ferma al 38% di positiva contro il 44% di Padova e subisce sia a muro (12 per la Kioene, di cui 8 per Vitelli, 9 per la Powervolley), sia al servizio: 20 errori e 5 ace per i lombardi, 14 errori e 11 ace per Padova (4 per Weber), a cui non bastano questi numeri per conquistare un prezioso punto. Jaeschke top scorer ed MVP dell’incontro con 18 punti ed il 55% in attacco.

Thomas Jaeschke MVP

LA PARTITA – Inizia bene l’Allianz Powervolley con Ishikawa al servizio, che mette in difficoltà gli attaccanti padovani, poi fermati a muro da Piano e compagni (5-1). Dopo il time out chiamato da Cuttini, Zimmermann si affida a Bottolo, che riporta sotto 6-4 i veneti. Romanò e Jaeschke però allungano di nuovo 8-4. La Kioene non molla ancora e risale 8-7, con Milano che scappa ancora una volta grazie ad Ishikawa e Padova che insegue a distanza di 4 lunghezze 12-8, si avvicina, ma non riesce mai ad agganciare gli avversari a causa di troppe imprecisioni (15-11). All’ennesimo errore di Weber Cuttini è costretto a chiamare il secondo time out con Padova sul -5 (18-13) e sul 20-14 per Milano la Kioene sembra spacciata, ma il doppio cambio Zoppellari-Schiro per Weber-Zimmermann dà la scossa ai veneti, che risalgono 22-20. Anche Piazza sospende il gioco, poi Jaeschke interrompe la rimonta padovana, per poi chiudere il set con un pallonetto lungolinea in zona 2.

Il secondo set ricomincia con lo stesso iter del primo: 2-1 per Milano, ma questa volta dal 4-2 lombardo Weber ribalta da solo la situazione, con un muro e 3 ace di fila porta Padova 4-6. Romanò accorcia di uno, ma Zimmermann a muro allunga a +3 (5-8) e al 6-10 di Weber su palleggio di Volpato Piazza esaurisce i tempi a sua disposizione. Chinenyeze e Porro ricuciono lo strappo, ma Loeppky toglie le castagne del fuoco (9-11). Bottolo gioca pallonetti che non cadono, mentre Romanò prende a pallonate la difesa bianconera, portando al pareggio l’Allianz Powervolley, capace poi di sorpassare con Jaeschke 13-12 e convincendo Cuttini al time out. L’ace di Bottolo regala il nuovo momentaneo vantaggio agli ospiti, poi Loeppky con tocchi pregevoli porta la Kioene 16-18. Due colpi di Ishikawa e la situazione è di nuovo in parità, poi il muro a uno dei giapponese su Weber dà il nuovo vantaggio ai padroni di casa (19-18). Padova sbaglia ancora troppo e Milano dilaga 22-18. Ci pensa Jaeschke a chiudere il set 25-21.

L’esultanza d Porro

La Kioene sembra rientrare con altro piglio: a muro Vitelli chiude la strada tre volte ad Ishikawa e Romanò, portando Padova sull’1-5 e costringendo subito Piazza a richiamare i suoi. Weber manda il servizio out per il 4-7, poi Loeppky è preciso e con Bottolo dai 9 metri trascina Padova 4-10 e al secondo time out Powervolley. Vitelli mura Romanò per il 5-12 e lo costringe alla sostituzione con Maiocchi, poi il doppio ace di Zimmermann consente l’ennesimo allungo dei veneti (7-15), che però sono fallosi e si fanno recuperare 3 lunghezze dai lombardi. Sull’11-18 ad opera di Bottolo, Jaeschke ci mette del suo e tenta la rimonta, ma l’Allianz non riesce ad accorciare quel tanto da impensierire gli ospiti e la Kioene chiude agevolmente con i colpi simbolo del set: ace (Loeppky) e muro (Vitelli).

Bottolo contro il muro di Milano

Nel quarto set ricomincia spingendo Milano, con Chinenyeze e Ishikawa va 3-1, poi Canella tiene testa da solo a Milano e riporta in parità 4-4. L’ace di Romanò dà il via all’allungo Powervolley, che porta al 9-5. Nel frattempo Weber gioca ma è significativamente dolorante alla mano destra. L’ace di Piano su Loeppky convince Cuttini a cambiarlo con Petrov, che spara subito out e lancia Milano sul +5 (14-9), ma proprio il tedesco con il suo ace riporta sotto Padova: 16-14. All’invasione di Piano che vale il 17-15, doppio cambio nelle fila padovane: fuori la diagonale tedesca e dentro quella veneta Zoppellari-Schiro. Qualche punto e si chiude il cambio, con Weber che riesce a portare a -1 Padova (19-18), poi Vitelli a muro ed i tapin di Bottolo e Weber portano al sorpasso i veneti 20-21. Ci pensa Ishikawa a togliere le castagne dal fuoco per i padroni di casa, che poi approfittano di un attacco out di Bottolo per riprendere il comando 22-21. Time out Padova, che proprio con Bottolo arriva 23-23, poi però Jaeschke porta avanti i suoi, che chiudono con Ishikawa 26-24.

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