Superlega: Modena con carattere supera 3-0 una Padova garibaldina

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Esultanza Modena
Esultanza Modena

AZIMUT LEO SHOES MODENA – KIOENE PADOVA 3-0 (25-23 25-18 31-29)
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 6, Urnaut 7, Anzani 9, Zaytsev 17, Kaliberda 1, Mazzone 7, Benvenuti (L), Rossini (L), Bednorz 9, Pierotti 0. N.E. Van Der Ent, Keemink, Holt, Pinali. All. Velasco.
Kioene Padova: Travica 1, Cirovic 8, Polo 6, Torres 8, Randazzo 17, Volpato 5, Bassanello (L), Cottarelli 1, Danani La Fuente (L), Lazzaretto 0, Sperandio 1. N.E. Premovic, Ferrato. All. Baldovin.
ARBITRI: Saltalippi, Gnani.
NOTE – durata set: 30′, 26′, 40′; tot: 96′.

MODENA – Forse il pensiero a Perugia e alla sfida di domenica nella testa dei gialloblù non c’è, nei muscoli un po’ appesantiti però sì. E’ infatti una Azimut meno brillante quella che vince 3-0, soffrendo in almeno 2 set dei tre necessari a piegare una Kioene Padova che si è dimostrata  squadra coraggiosa e ben attrezzata per fare bene, più di quanto non dica la classifica.  Bene Padova che non molla mai, tenendo vivo il terzo set fino al 21-24, bene Modena che mostra il giusto carattere proprio sul finire della gara quando recupera e vince al sesto match ball. 

PIU’ E MENO – E’ la serata di Ivan Zaytsev che chiude con un ottimo +10 nel bilancio delle vinte/perse, 17 punti in totale, 1 solo errore su 25 attacchi, un 68%. Non trova soddisfazione dai nove metri, ma è lui la chiave per chiudere il match (insieme a ad un lucido Christenson). Insieme allo Zar è il muro di Modena che fa la differenza: 12 in totale, ben 6 nel terzo set. Fondamentale decisivo per arginare i tentativi di set ball della Kioene. Complessivamente son distribuiti così: 5 di Anzani, 4 di Christenson, 3 di Mazzone.  Bella serata di Randazzo, il più presente della formazione di Baldovin: 17 punti anche per lui, anche se a muro subisce e qualcosa in attacco regala. Ci mette di suo anche 3 ace e una buona ricezione però: 21 sulle sue braccia, 0 errori 67% di positiva.  Manca all’appello Torres: inefficace in attacco 7 su 21, ma 6 palloni negativi, 4 errori al servizio su 8, 8 punti all’attivo. Cirovic subisce il muro di Modena nelle fasi finali del 3° set. Brutta serata per Kaliberda: finisce in panchina dopo neanche un set: 1 su 4 in attacco (-2) 2 ace subiti in ricezione. Meglio di lui fa il giovane Bednorz.    

COSA VI SIETE PERSI – 4.185 spettatori nel turno infrasettimanale, ripagati dalla rimonta di Modena nel terzo set. C’è stato un momento in cui l’Azimut ha messo una marcia in più e lì si è capito che non avrebbe perso il 3° set nemmeno sotto 21-24. 

SESTETTI – Modena con Christenson e Zaytsev in diagonale, Mazzone e Anzani centrali, Kaliberda e Urbaut in banda, Rossini libero. Non è da meno il Padova di Baldovin. Travica in regia, Torres opposto, Randazzo e Cirovic in posto 4, Volpato e Polo centrali, Danani libero.  

LA GARA – Kioene in partita in avvio di primo set: 6-9 con il turno di battuta di Polo che porta un ace diretto su Kaliberda e due mezzi punto frutto di ricezioni modenesi con palla nel campo patavino, pronta da schiacciare. Randazzo bene in partita con 4 punti in avvio, Modena impatta a quota 10, ma non riesce a staccare l’avversario nonostante un Torres non performante: 16-16.  Giro dietro per Pierotti che contribuisce al Break di Modena ispirata dal giovane: ricezione da primo tempo per Christenson che apre per Anzani, alzata in bagher per Zaytstev che chiude il 20-18. Cambio Kioene: Cottarelli al servizio per Volpato: ace su Kaliberda. Contro break Kioene con Cirovic 20-21.  Sul 22-22 Zaytsev da seconda linea e Christenson a muro su Torres: 24-22. Cirovoc annulla la prima, Zaytsev chiude in diagonale la seconda: 25-23, 7° punto dello Zar.

Secondo set con Modena che riparte da Bednorz che resta in campo al posto di Kaliberda. Azimut che spinge subito sul servizio (ace del polacco) e +3. Ci pensa Randazzo, ispirato dai nove metri a dare il via ad un break Kioene: Urnaut fatica un po’ in ricezione, Padova aggancia sul 9-9. Modena si aggrappa alle sue certezze: Zaytsev e Urnaut per allungare nuovamente: 14-11, 18-14 (ace di Urnaut). Padova lascia la presa, Torres non pervenuto nel set: 0 su 3 in attacco. La squadra di Baldovin si innervosisce per una chiamata di video check, poi è solo Modena che con il turno di battuta del suo posto 4 sloveno arriva al 21-14.  Il resto lo fa Zaytsev: 25-18. 

E’ una Kioene che non ti aspetti in avvio di terzo set: 0-4. Velasco chiede time out. Christenson prova a scuotere la squadra e ci mette tanto tanto del suo a rete e al servizio: 7-7. Padova però non è per nulla intimorita. Polo mura, Cirovic trova ace: 8-11, Modena accusa in ricezione: Randazzo punisce Urnaut: 12-17.  L’inerzia è tutta dei veneti fino al filo di lana del set. Qualcosa si inceppa sul 18-22. C’è un video check controverso, difficile da risolvere per i tempi impiegati a trovare la giusta immagine. Ace di Torres e 18-23? No ecco le immagini, è out: 19-22. Ancora nervosismo e Modena che sale in cattedra a muro. Padova riesce con i nervi a tenersi stretta la speranza di un possibile quarto set fino al 21-24. Modena sale in cattedra a muro, Cirovic finisce nel mirino, mentre Zaytsev (MVP della serata) chiude da posto 1 con colpi potenti alternando chiusure a terra e colpi sulle mani del muro: 24-24. Da qui è solo Modena a tenere il pallino: 6 match ball, l’ultimo una pallaccia di Torres, dopo una mezza magia di Travica per tenere viva una difesa.

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