Superlega: Ngapeth fa la differenza. Modena festeggia il 3-0 contro una bella Verona

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"Air" Ngapeth

9ª GIORNATA
LEO SHOES PERKINELMER MODENA – VERONA VOLLEY 3-0 (27-25, 25-22, 25-21)
Leo Shoes PerkinElmer Modena: Mossa De Rezende 1, Ngapeth E. 12, Mazzone 11, Abdel-Aziz 15, Leal 14, Stankovic 4, Gollini (L), Sanguinetti 1, Van Garderen 0, Sala 0, Rossini (L). N.E. Bellanova, Ngapeth S.. All. Giani.
Verona Volley: Spirito 1, Asparuhov 6, Nikolic 2, Jensen 12, Mozic 15, Cortesia 6, Wounembaina 3, Donati (L), Aguenier 1, Bonami (L), Qafarena 3. N.E. Zanotti, Magalini, Vieira De Oliveira. All. Stoytchev.
ARBITRI: Saltalippi, Pozzato.
NOTE – durata set: 35′, 34′, 32′; tot: 101′. Spettatori 2819 (sold out) per un incasso di 29.980 €. MVP – Ngapeth (Modena)

MODENASan Ngapeth toglie le castagne dal fuoco di Modena che vince 3-0 contro il Verona Volley dell’ex Radostin Stoytchev. In una sfida che doveva essere a senso unico, a senso unico è stato solo il risultato finale. Fattore non da poco, che vale oro per gli emiliani in chiave classifica, ma arrivato in una partita che Verona ha giocato a viso aperto, soprattutto nel primo parziale addirittura, meritatamente, condotto in vantaggio fino al 21-23 grazie ad una prova corale di buon livello sostenuta da Mozic (che bravo a tenere in ricezione e attaccare) e Jensen.

NIENTE SALUTI… Non è poi mancata un po’ di tensione nel finale – figlia delle contese legali ancora aperte tra la proprietà di Modena e Stoytchev – situazione percepibile anche a centro campo dove alla fine tra Giani e Stoytchev mancano i saluti finali. Modena che festeggia e Stoytchev e staff che aspettano, invano, un cenno che non arriva…

PIU’ E MENO – 50% in attacco per Modena contro il 47% di Verona, 7 muri a 6, 6 ace a 2 (qui una delle maggiori differenze in favore dei padroni di casa) con Leal con 3 ace e 0 errori dai nove metri.  Anche la ricezione premia Modena (Ngapeth mostruoso con l’82% di positiva e 64% di perfetta) con il 51% di positiva e 31% di perfetta contro il 34% e 25% dei ragazzi di Stoytchev.  L’altra differenza è l’organico: 4 compagni di Bruno in doppia cifra (anche grazie ai 6 muri di Mazzone), due quelli veronesi, i brillanti Mozic e Jensen. Son mancate alternative

SESTETTI – Annunciati. Modena con Bruno in regia, Abdel Aziz opposto, Ngapeth e Leal in posto 4, Mazzone e Stankovic al centro, Rossini libero. Stoytchev parte con Spirito in regia, Jensen opposto, Cortesia e Nikolic al centro, Asparuhov e Mozic in posto 4, Bonami libero.

LA PARTITA – Un primo set vibrante con i padroni di casa che trovano dall’altra parte della rete un avversario tutt’altro che meritevole dell’attuale posizione di classifica. Almeno per il gioco espresso in questo avvio di gara. Leo Shoes PerkinElmer allunga sul 9-7 grazie ad un ace su battuta corta di Mazzone. Il turno di battuta di uno dei protagonisti del set, lo sloveno Mozic, favorisce l’allungo degli scaligeri: 10-12, con Jensen a dare una grossa mano. E’ un set in cui le due squadre si equivalgono, stesso dato statistico eccezion fatta per 2 ace in più di Modena.  Verona tiene il pallino del gioco con Mozic perfetto in ricezione sulle bordate di modenesi e poi fa sideout: 21-23. Il turno di battuta di Ngapeth permette a Mazzone (Muro) e Leal contrattacco, di impattare 24-24. Verona va in sofferenza e subisce il finale di set. Sfida a 4: Leal-Abdel Aziz vs Mozic-Jensen ad alto livello.

Modena si tiene l’inerzia della gara (4-1) e con Ngapeth che mette a segno i suoi classici colpi imprevedibili. Il 9-7 e il 10-7 sono due manifesti al coraggio e al talento. Modena arriva al 15-11 con muro di Mazzone su Jensen. Ma non è finita, torna Verona, sostenuta da Mozic e Jensen mentre abbassa l’attenzione Modena (addirittura una doppia fischiata a Bruno, che si accusa). Si arriva al 18-18 ma proprio Bruno, con Nimir e Mazzone fanno tornare avanti la squadra di casa (22-19). Cortesia ha giusto il tempo di mettere in mostra un po’ di ruggine in ricezione tra Rossini e Leal che ancora devono trovare gli spazi (22-21) prima del finale di set gialloblù targato Ngapeth: diagonale vincente e ace: 25-22.

Terzo set a strappi con Modena che parte avanti (8-5) non prima di un attacco no-look di Ngapeth che girato di schiena da posto 4 mette un pallonetto lungo in posto 1 veronese (7-5): applausi. Sull’11-7 il secondo errore in attacco dell’intera gara di Rok Mozic (alla fine saranno 3, su 30 palloni attaccati). E’ un set in cui  la ricezione di Verona fa calare il gioco scaligero. Modena controlla il parziale agevolmente: 15-10, 20-16. Stoytchev prova a mescolare le carte: dopo Aguenier titolare al posto di Nikolic in posto 3, fa scendere in campo Qafarena per Jensen e il camerunense Wounembaina per Asparuhov, ma anche il -3 sul 24-21 è in gestione per i padroni di casa. Scintille tra Giani e un giocatore scaligero nel finale di gara, con Mazzone a incitare la curva nel coro contro l’ex tecnico, a Modena dipinto ingenerosamente come il diavolo. Alla fine il mancato saluto a centro rete di cui si è detto.

HANNO DETTO
Radostin Stoytchev (Verona): “Stasera abbiamo tenuto bene il campo, la differenza l’ha fatta la fase di battuta e ricezione. Hanno messo a segno 6 ace con dei giocatori fenomenali che hanno battuto a velocità davvero importanti. Dobbiamo lavorare ancora tanto per migliorare sulla ricostruzione e sulle alzate fatte da giocatori che non siano il palleggiatore. Ravenna? La prestazione di stasera ci dà sicuramente una carica in più verso la gara di sabato, ma bisogna sempre tenere presente che è più facile giocare bene contro le squadre di livello superiore. Quindi questa settimana dovremo lavorare tanto sull’aspetto mentale e con il solo obiettivo di esprimere il nostro vero livello di gioco”.
Luca Spirito (Verona): “Abbiamo le carte in regola per giocare queste partite, e ne siamo consapevoli. Però ci manca la concentrazione giusta sui palloni finali, quelli che fanno la differenza. La mancanza di esperienza purtroppo si è sentita stasera, soprattutto in fase di battuta e ricezione. Leal e Ngapeth hanno fatto la differenza dai 9 metri. Ravenna? Partita fondamentale. Teniamo buono questo trend di crescita e andiamo a vincerla”.

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