4. Giornata di Ritorno – Superlega Credem Banca
Sabato 12 Gennaio ore 18 – Diretta Raisport
Sir Safety Conad Perugia – Cucine Lube Civitanova
Arbitri: Rapisarda – Tanasi

MODENA – Sabato caldo per il big match di Superlega tra Sir Safety Conad PerugiaCucine Lube Civitanova, una partita tra quelle che ad inizio stagione erano state indicate come le prime due forze del campionato e che oggi, in questa fase comunque interlocutoria, potrebbe promuovere al primo posto (in caso di ko di Trento a Vibo) ma contemporaneamente far retrocedere al 4° (nel caso di successo di Modena a Milano).

La classifica di Superlega

Una sfida appassionante dai temi caldi.

CUBANI  – Leon da una parte, Mister Milione, Simon, Leal e l’italocubano Juantorena dall’altra.  Una sfida affascinante tra la stella di Perugia, primo martello ricevitore per punti fatti nelle statistiche di Superlega (5° posto assoluto dopo quattro opposti) e l’ossatura della Lube con la coppia di martelli Juantorena-Leal e il centrale Simon. 
La sfida tra il fresco Leon, 25 anni, e la generazione dei trentenni più esperti del club marchigiano, (Juantorena 33, Simon 31, Leal 30). Il primo, naturalizzato polacco, che nei progetti di patron Sirci doveva da solo portare valore aggiunto ad una squadra che lo scorso anno ha vinto tutto in Italia e che invece ora deve ancora trovare i giusti equilibri tecnico/tattici nel bilancio partenze/arrivi; i nuovi caraibici di Civitanova hanno invece fatto (insieme all’arrivo del regista brasiliano Bruno) della squadra di patron Giulianelli una formazione di All Stars, con qualche anno di esperienza sulle spalle, ma anche qualche incertezza di troppo.

CHE BATTUTA – Di tutti i fondamentali il servizio è l’arma principale dei due club. In specialmodo è la Sir Safety che già dopo lo scorso anno (2,10 ace a set), quest’anno con l’arrivo di Leon ha raggiunti livelli mai visti: 2,68 ace a set… Leon ha all’attivo 66 ace, una prestazione spaventosa se si considera che in tutta la passata stagione, il migliore dai nove metri in regular season fu Abdel Aziz con un totale di 60 ace. Le due squadre sono al primo e secondo posto in Superlega per ace fatti: già 153 di Perugia, 108 della Lube. Per Perugia è la seconda stagione consecutiva oltre il muro dei 2 ace a set, un limite che solo negli ultimi dieci anni solo la Trento di Kaziyski e Juantorena (2010/11, 2,10 e 2011/12 2,03) aveva saputo raggiungere. Nella classifica individuale primo è Leon con 66, secondo Atanasijevic con 43, 5° Juantorena con 27, 10° Leal con 23, 19° Bruno con 18.

ASPETTANDO – Non punge più come nella sua prima tornata in Italia il centrale Simon. Al servizio è passato dalla media set di 0,40 e 0,47 ace al dato di quest’ultima stagione di 0.28 ace/set. Anche a muro il colosso caraibico sembra in “ritardo”: 0,84 e 0,67 muri a set nelle prime due stagioni piacentine, 0,30 in questa fase di Superlega. Insieme a Simon non appassiona la ricezione di Leal. Il posto 4 cubano della Lube, prossimo alla naturalizzazione brasiliana, 331 ricezioni sulle braccia, 208 negative tra 36 errori diretti (2,3 a partita) e 172 rice negativa. Solo 16% quella perfetta. Il cubano sta però crescendo in attacco… Nelle ultime tre gare di Superlega ha viaggiato oltre il muro del 60%.   

DISTRIBUZIONE – Perugia oltre ad un equilibrio da trovare nel rapporto muro/difesa sembra avere poche vere alternative all’attacco di Leon e Atanasijevic che da soli fagocitano quasi il 63% dei palloni Sir. Scelte ben ripagate da Leon che viaggia al 60,2% e Atanasijevic con il 51,5%. Lanza attacca solo il 19,3% dei palloni. In casa Lube distribuzione più equilibrata con Juantorena (27,56%), Sokolov (24,59%) e Leal (24,59%) a spartirsi i tre quarti dei palloni alzati da Bruno e dal belga D’Hulst.

POCA ITALIA – Filippo Lanza, schiacciatore titolare della Sir, Ricci o Galassi al centro e Colaci da una parte, Cester e Balaso dall’altra (Lube, oltre a Juantorena ovviamente). C’è poca Italia in questa sfida mondiale. Particolare attenzione ai liberi Colaci e Balaso, possibile presente e futuro del ruolo in nazionale: 33 anni il primo, 23 il secondo. Il patavino della Lube riceve il 26,6% della ricezione marchigiana al 26,1%, il pugliese della Sir, libero titolare dell’Italia, il 20,4% della ricezione umbra al 25,7%. 

ALLENATORI – La sfida Bernardi – De Giorgi è una parte di amarcord legato alla Generazione di Fenomeni. Insieme i due hanno vinto da giocatori – tra le varie rassegne – il titolo europeo di Stoccolma 1989 e i primi due Mondiali 1990 e 1994. De Giorgi non ha disputato le Olimpiadi al contrario di Bernardi, ma vanta anche la partecipazione alla terza rassegna iridata d’oro del 1998. Da allenatori entrambi vantano una lunga carriera all’estero, entrambi hanno allenato lo Jastrzębski Węgiel in Polonia.