Superlega: Ravenna piega Piacenza 3-2 e ritorna in Europa

1093
Ravenna torna in Europa e festeggia con la "dab"

LPR PIACENZA-BUNGE RAVENNA 2-3 (23-25, 26-24, 25-21, 23-25, 12-15)
LPR Piacenza: Hierrezuelo 8, Clevenot 12, Di Martino 0, Hernandez Ramos 20, Marshall 4, Alletti 17, Papi (L), Tzioumakas 2, Yosifov 10, Parodi 10, Cottarelli 0, Manià (L). N.E. Zlatanov, Tencati. All. Giuliani.
Bunge Ravenna: Spirito 3, Lyneel 20, Ricci 8, Torres 6, Van Garderen 24, Bossi 7, Marchini (L), Goi (L), Grozdanov 7, Raffaelli 0. N.E. Leoni, Calarco, Kaminski. All. Soli.
ARBITRI: Cappello, Zavater.
NOTE – durata set: 25′, 28′, 27′, 23′, 19′; tot: 122′.

VERONA – Due ore abbondanti di partita e il tie break. E’ stato un braccio di ferro lunghissimo quello tra Ravenna e Piacenza per conquistare l’approdo in Challenge Cup. Alla fine, a festeggiare sono stati i romagnoli, che tornano in Europa (nella stessa manifestazione) a distanza di tre anni, mentre l’Lpr sfiora la doppietta dei play off quinto posto dopo il successo conquistato l’anno scorso e la disputa della Coppa Cev.

Avanti 1-0 (e 16-13), poi sotto 2-1, la squadra di Fabio Soli ha saputo resistere nel quarto set per poi giocare un tie break in cattedra, chiudendo 15-12 e potendo festeggiare il traguardo di fine stagione, anche se Piacenza esce comunque a testa alta dal derby regionale per il pass per l’Europa. Ad assistere al match di Verona, la Calzedonia di Grbic in uniforme.

I PIU’ E I MENO – Le due squadre hanno duellato bene in attacco, soprattutto nel primo e nel terzo set, con Piacenza nel complesso superiore a muro (14-8, sebbene la Bunge abbia punto con Grozdanov in momenti caldi), mentre Ravenna ha potuto contare su un sostanziale (seppur alternato) miglior rendimento in battuta, spingendo sull’acceleratore nel decisivo quinto set con Lyneel. Uguale il numero di ace (8), ma l’Lpr ha collezionato ben 29 sbagli al servizio (contro i 17 della Bunge). I romagnoli hanno saputo sopperire alla giornata-no di Torres (6 punti e definitivamente in panchina dall’inizio del quarto set) grazie all’eccellente prova dell’asse di posto quattro Lyneel (mvp) e Van Garderen, autori rispettivamente di 20 e 24 punti. In casa piacentina, da applausi soprattutto Aimone Alletti, vicinissimo al cento per cento in attacco sfumato nel finale (12 su 14) e autore di 17 punti. A livello generale, bella pallavolo fino al terzo set, poi il gioco ha risentito della stanchezza.

COSA VI SIETE PERSI – Il tributo del palazzetto a Hristo Zlatanov e Samuele Papi, che nell’occasione salutano ufficialmente la pallavolo giocata. Per i due campioni di Piacenza e del volley italiano e internazionale, anche la premiazione effettuata dal tecnico di Verona Nikola Grbic (ex compagno di squadra di Zlaty). In campo, anche l’azione spettacolare che ha regalato il 9-7 all’Lpr nel primo set, tutta “made in Marshall”: ricezione a una mano e attacco vincente da posto quattro.

SESTETTI IN CAMPO – Nessuna sorpresa nei sestetti: Piacenza schiera la diagonale cubana Hierrezuelo-Hernandez, con Marshall e Clévenot in posto quattro, Alletti e Di Martino al centro e Manià libero. Ravenna risponde con Spirito in regia, Torres opposto, Lyneel e Van Garderen in banda, Ricci e Bossi centrali e Goi libero.

LA PARTITA – Le due squadre spingono in battuta, forzando e collezionando diversi errori (soprattutto Piacenza, sette nel primo set contro i tre avversari), ma anche trovando qualche punto diretto. A inaugurare la serie, lo specialista Hernandez (3-1), poi dopo un tiramolla (6-6 con Lyneel e 8-6 con attacco out di Ricci) è lo stesso schiacciatore francese di Ravenna a trovare il servizio vincente per la parità a quota 14. Due errori di Marshall su costruzione forzata aiutano i romagnoli (16-18), poi ci pensa Clévenot a muro ad annullare subito il gap. Il set è in bilico, poi nel finale Van Garderen trova l’allungo decisivo: muro e attacco per il 21-24. Yosifov (entrato in doppio cambio con Parodi al posto di Di Martino e Clévenot) prova a ricucire (ace del 23-24), poi Ricci in attacco regala il primo set ai suoi: 23-25.

Lo stesso centrale della Bunge trova il break iniziale di secondo set (ace dello 0-2), vanificato dai muri di Marshall e Hierrezuelo (3-3). Ancora la battuta premia la squadra di Soli (7-9, ace di Lyneel), ma il passaggio a vuoto di Torres in attacco (murata subita e attacco out) aiuta l’Lpr a ritornare in carreggiata (10-10). L’opposto portoricano di Ravenna si riscatta con l’ace del 10-12, poi torna in cattedra Lyneel: attacco (5 su 6 nel secondo parziale) e muro per il 13-16 che convince a fermare il gioco. Il contrattacco vincente di Van Garderen vale il +4 ravennate, poi è Alletti (3 su 3 in attacco nel primo set) a tentare di svegliare gli emiliani (16-18). Il centrale piacentino doc trova il pesante ace del 21-21, aggancio permesso anche da due attacchi vincenti di Hernandez. Time out Ravenna, anche se l’opposto cubano dell’Lpr (9 punti nel secondo set) mette giù il 23-22, per poi conquistarsi il primo set ball di squadra e infine chiudere alla seconda chance: 26-24.

Nel terzo set Giuliani inserisce Parodi e Yosifov in sestetto, con lo schiacciatore che ripaga con un bel muro del 4-3. Ancora Alletti è protagonista per il break di Piacenza, che scappa sull’8-5 con l’ace di Hernandez. Un fallo fa scivolare Ravenna a -4 (11-7 e time out Soli), con il divario che resta invariato anche al secondo time out discrezionale chiesto dalla panchina Bunge (16-12). Parodi aggiunge un mattoncino in battuta (18-13), rientra Torres (al posto di Grozdanov, precedentemente entrato), ma Yosifov si fa sentire in prima linea (22-17 a muro). Dopo uno scambio, lunga pausa forzata per un cambio non concesso a Ravenna (Marchini per Van Garderen), ma l’Lpr non si raffredda: 25-21 e 2-1.

La battuta scandisce la prima parte del quarto set: inizia Yosifov (ace del 7-5), risponde Van Garderen (7-7) e ribadisce Parodi (10-8). Ravenna trova la parità a quota dodici con il muro di Grozdanov (promosso in sestetto), poi è ancora Parodi con due attacchi a rilanciare l’Lpr (16-14 e time out romagnolo). Un diagonale strettissimo di Van Garderen e un altro muro da posto due di Grozdanov tengono a galla la Bunge (19-19), che sorpassa ancora con il martello olandese: 20-21 e time out Giuliani. Un’errata costruzione di Piacenza vale il +2 romagnolo, con il tecnico dell’Lpr che spende subito l’ultima sosta (20-22), ma Ravenna chiude 23-25 con Lyneel, agguantando il tie break.

Lo stesso schiacciatore francese apre il set corto con un break in diagonale vincente (0-2), poi l’errore di Hernandez e l’ace di Spirito valgono il 4-0 targato Bunge (time out Piacenza). Il muro di Hierrezuelo prova a scuotere l’Lpr (2-4), ma la stessa arma rilancia Ravenna, che cambia campo sul 2-8 con due muri vincenti di Grozdanov. Giuliani chiama time out, inserisce Tzioumakas per Hernandez, ma è il “solito” Alletti a non arrendersi (ace del 4-9), sebbene Hierrezuelo spari out la palla del possibile -4, con il 7-13 avversario. Il turno in battuta di Tzioumakas tiene disperatamente in partita Piacenza, che sfrutta anche la tecnica di Parodi in prima linea (11-13 con due time out avversari), ma Ravenna chiude 12-15 con Grozdanov in attacco.

Sostieni Volleyball.it