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Lorenzetti-sotto-la-curva
Zaytsev-mangia-la-rete
Contrasto-a-rete
Diatec Trentino – Sir Safety Conad Perugia 3-0 (25-22, 26-24, 25-23)
Diatec Trentino: Giannelli 6, Kovacevic 8, Kozamernik 6, Vettori 11, Lanza 13, Carbonera 3, Chiappa (L), Hoag 5, De Pandis (L), Zingel 0, Teppan 0. N.E. Boninfante, Cavuto, Partenio. All. Lorenzetti.
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Zaytsev 8, Podrascanin 8, Atanasijevic 5, Russell 8, Anzani 5, Cesarini (L), Colaci (L), Berger 7, Shaw 0, Andric 2, Ricci 0. N.E. Della Lunga, Siirila. All. Bernardi.
ARBITRI: Gnani, Tanasi.
NOTE – durata set: 27′, 32′, 30′; tot: 89′.

 

TRENTO – Sarà dunque l’ultima e decisiva sfida a decidere quale squadra tra Diatec Trentino e Sir Safety Conad Perugia lotterà per lo scudetto. I ragazzi di Lorenzetti riscattano l’opaca prova offerta in Champions League contro la Lube con una gara di alta intensità e concentrazione, trascinati da un Giannelli ispiratissimo. Perugia paga la giornata grigia di Atanasijevic e una scarsa incisività in attacco di tutti gli uomini di palla alta.

I PIÙ E I MENO – Trento si aggiudica il confronto a muro (9-3) e in attacco (52%-45%), mentre Perugia la spunta negli ace (6-5). Percentuali pressoché identiche nelle ricezioni positive (45-44), Perugia leggermente meglio in quelle perfette (29-25).
MVP dell’incontro Simone Giannelli (5 muri) che giostra i suoi attaccanti con una maturità da veterano e regala numeri di alta scuola. Lanza chiude con 13 punti (47%) conditi da 3 ace, 11 per Vettori che fa registrare il 58% senza errori o murate subite. Menzione per Nicholas Hoag che subentra in tutti i finali di set e chiude con il 100% in attacco (5 su 5). Nella metà campo ospite spiccano i centrali: 8 punti con il 75% e un ace per Podrascanin, 5 con due ace per Anzani la cui battuta float ha creato molti grattacapi alla difesa di Trento. 5 punti anche per Atanasijevic (33%), 8 per Zaytsev (37%) e Russell (37%), 7 per il subentrato Berger (46%).

COSA VI SIETE PERSI – Prima dell’incontro minuto di silenzio per Siro, tifoso perugino recentemente scomparso, con la Curva Gislimberti che omaggia i Sirmaniaci con dei fiori. Dopo il fischio iniziale i 4000 della BLM Group Arena hanno assistito a una prestazione di grande intensità da parte di Lanza e compagni che hanno la meglio su una spenta Perugia forse condizionata dalla lunga trasferta siberiana.

Bernardi-gara-4-semifinale
Lanza-attacca-Perugia
Festa-Trento-gara-4
Opposto-contro-a-Trento-Perugia
SESTETTI – Lorenzetti recupera Vettori e schiera il sestetto tipo con l’opposto emiliano in diagonale a Giannelli, Lanza e Kovacevic di banda, Eder e Kozamernik al centro con De Pandis libero. Anche Bernardi s’affida alla formazione prevista con la diagonale opposto-palleggiatore formata da Atanasijevic-De Cecco, Russell e Zaytsev in posto 4, Anzani e Podrascanin centrali e Colaci in seconda linea.

LA PARTITA – Trento inizia forte a muro con tre punti nel fondamentale nei primi sette e si porta sul +2 quando Podrascanin attacca out (8-6). I padroni di casa passano di potenza, dall’altro alto del campo Atanasijevic mette a terra un delizioso pallonetto (9-8). Le due squadre si scambiano bordate in attacco senza risparmiarsi, i break point vengono però dal servizio con Lanza che trova l’ace del +3 (12-9) imitato poi da Podrascanin (17-16). Trento riguadagna il +3 con un attacco out di Atanasijevic (20-17) che costringe Bernardi a inserire Berger per il serbo e a chiamare timeout. Perugia si ridesta, trova linfa con la float di Anzani che mette scompiglio nella ricezione trentina e favorisce il muro di Podrascanin (21-20) e poi il 21-21 quando Russell s’inventa un attacco piedi a terra. Lorenzetti inserisce Hoag per Vettori, ma Zingel spara out l’attacco che vale il primo vantaggio per gli ospiti (21-22). Ci pensa il neoentrato canadese di Trento a ribaltare nuovamente le sorti del parziale con con due punti consecutivi, il secondo del quale favorito dall’ottima battuta di Kovacevic (23-22). Il serbo si mette in proprio dai 9 metri trovando l’ace del 24-22 all’incrocio delle linee. Un’altra grande battuta su Berger vale la ricostruita di Trento chiusa da Kozamernik al secondo tentativo (25-22). 5 punti nel parziale per Lanza, 4 per Podrascanin, con Trento meglio in attacco (48%-44%).

In avvio di secondo parziale Trento non alza il piede dall’acceleratore portandosi velocemente sul 4-1 con un mani out di Vettori e un ace di Lanza. Atanasijevic replica subito dai 9 metri (4-3), poi Kozamernik attacca out un pallone tenuto vivo da due grandi difese di Perugia (5-5). Gli ospiti pagano un grigio Atansijevic che prima attacca in rete e dopo una serie di errori in battuta da parte di entrambi le squadre, spara sull’asta la palla del possibile pareggio (11-9). Gli ospiti sprecano diverse ricostruite, Trento è più cinica: una magia di Giannelli dopo la battuta di Eder permette a Kovacevic di attaccare senza muro (13-10). Bernardi inserisce anche Andric per Atanasijevic, ma un muro di Kozamernik e l’asse Giannelli-Vettori (6 punti e 60% nel set) portano Trento sul +4 (17-13). Perugia si riavvicina con un errore in attacco di Lanza (17-15), poi salgono in cattedra i paleggiatori: De Cecco smarca Berger, Giannelli risponde con una pipe spostata per Kovacevic (18-15). Shaw entra per il registra argentino sul 21-19 e contribuisce con una gran difesa che Zaytsev però spreca non trovando le mani alte del muro 23-20. Perugia non è squadra che si arrende facilmente e arriva al -1 con Berger che questa volta trova il mani out del 23-22. Lanza si guadagna il primo set point, ma è ancora l’austriaco (4 punti) a trovare le mani di Vettori (24-24). L’opposto azzurro si riscatta guadagnandosi un nuovo set point (25-24) che trasforma dopo una gran difesa di Kovacevic (26-24).

Nel terzo set Bernardi lascia in campo Berger per Atanasijevic, ma il protagonista dei primi scambi è Russell. L’americano si fa murare da Giannelli sul punto inaugurale, spara fuori l’attacco del 3-1, poi pareggia con un ace su Lanza (4-4). Ci pensa Zaytsev a dare il vantaggio agli ospiti respingendo al mittente l’attacco di Kovacevic (5-6) e mandano in battuta Anzani. Il centrale azzurro spadroneggia con la float, trova due ace consecutivi (5-8) e poi permette la ricostruita di Russell che vale il +4 (5-9). Trento si riavvicina con l’errore dell’americano (7-9), ma Perugia è più attenta in difesa e sfrutta ottimamente il posizionamento incerto del muro avversario. Quando Eder ritrova efficacia nel fondamentale murando Berger il tabellone recita 10-11 e diventa 12-12 con il fortunoso ace di Lanza. Berger risponde con una sassata dai 9 metri (12-14), Lorenzetti corre ai ripari con Hoag per Kovacevic e viene subito ripagato (13-14). Vettori mura proprio Zaytsev per il 16-16, poi piazza il punto del sorpasso su un’alzata a una mano di Giannelli (17-16). Una contestata invasione aerea di Berger vale il +2 per Trento (19-17) e il giallo per Bernardi. Il set si infiamma, Ricci rileva Anzani, ma le due squadre mantengono il cambio palla fino a quando Giannelli trova l’ace del (24-21). Perugia annulla due set point, poi Hoag trova il mani out che vale il 3-0 finale, fa esplodere la BLM Group Arena e rimanda il discorso qualificazione a Gara 5 (25-23).

HANNO DETTO 

Simone Giannelli (Diatec Trentino): “Ci credevamo e lo abbiamo dimostrato giocando una grande partita questa sera. Dopo l’eliminazione di mercoledì dalla Champions League era la risposta che volevamo dare; siamo contentissimi perché forse un paio di settimane fa nessuno poteva pensare a una serie così combattuta. Invece abbiamo portato Perugia a Gara 5 e vogliamo goderci questa ulteriore opportunità fino in fondo”.
Lorenzo Bernardi (allenatore Sir Safety Conad Perugia): “Abbiamo commesso molti errori, agevolando Trento; ci sono state tante ingenuità nel corso di questa partita e l’approccio non è stato quello corretto. Sotto l’aspetto motivazionale abbiamo faticato molto a entrare in partita. Dobbiamo reagire e mettere in campo una prestazione diversa in Gara 5″.