Superlega: Semifinale 3. Perugia, rimonta vincente e Finale a un passo: 3-1 a Modena. Terzo set da urlo: da 10-19 a 27-25

SIR SAFETY CON PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA 3-1 (21-25, 25-17, 27-25, 25-22)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 3, Lanza 6, Podrascanin 11, Atanasijevic 19, Leon Venero 24, Ricci 6, Della Lunga (L), Piccinelli 0, Hoag 0, Colaci (L), Berger 0, Seif 0. N.E. Hoogendoorn, Galassi. All. Bernardi.
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 2, Urnaut 9, Mazzone 2, Zaytsev 14, Bednorz 17, Holt 8, Benvenuti (L), Rossini (L), Tillie 1, Kaliberda 2, Anzani 0. N.E. Keemink, Pierotti, Pinali. All. Velasco.
ARBITRI: Boris, Bartolini.
NOTE – Spettatori 3953, durata set: 28′, 26′, 35′, 31′; tot: 120′.

PERUGIA – “Fino a quando non vinciamo non ci arrendiamo”. Il coro più famoso dei Sirmaniaci è lo slogan perfetto per raccontare gara-3 della Semifinale Scudetto tra la Sir Safety Perugia e l’Azimut Modena. Gli uomini di Bernardi, dopo un primo set altalenante, si riscattano con gli interessi nel secondo, rischiando di affondare nel terzo, dove si trovano a pochi centimetri dal baratro; rimonta senza precedenti quella che regala il sorpasso ai perugini, abili poi a chiudere i conti senza troppi rischi nella quarta frazione.

Mvp Aleksandar Atanasijevic, trascinatore dei compagni e decisivo nelle fasi più calde del match. Solo rimpianti per Modena, che ha avuto la possibilità di far saltare il banco ma è crollata sul filo del traguardo; giovedì 25 alle ore 16 conterà solo vincere per la formazione di Velasco, all’ultima chance per tenere viva la propria stagione ed allungare la serie a gara-5.

I PIU’ E I MENO – Perugia fa meglio di Modena in attacco (56% a 52%) ed al servizio (9 a 3 gli ace), mettendo a segno un muro di meno (6 a 7). Tre ace a test per Leon (top-scorer con 24 punti, 60%) ed Atanasijevic (53%); Podrascanin il migliore a muro (tre vincenti e doppia cifra per lui), 6 punti per Lanza (33%). Dall’altra parte è Bednorz il miglior marcatore con 17 centri, tre in più di Zaytsev (48%); male Urnaut (37%) e Mazzone (due volte a referto).

COSA VI SIETE PERSI – Una rimonta mai vista quella della Sir nel terzo set: 35 minuti imprevedibili che potrebbero diventare l’immagine copertina di tutta la serie. I Campioni d’Italia soffrono e sbagliano tantissimo fino all’incredibile finale, in cui i polsi in attacco non tremano (54% a 43%) ed il servizio fa la differenza sia nei punti diretti (4 a 1) che in fase break (9 a 7). Perugia implacabile, anche se Modena contribuisce alla rimonta mettendoci molto del suo: male Urnaut (3 punti, 40%), malissimo Zaytsev (2 centri, 22%).

SESTETTI – Nessuna sorpresa per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Ricci-Podrascanin centrali, Leon-Lanza in posto quattro e Colaci a comandare la seconda linea. Velasco risponde con Christenson in regia e Zaytsev opposto, Holt-Mazzone centrali, Urnaut e Bednorz in banda e Rossini libero.

LA PARTITA – Equilibrio in avvio, Urnaut alza i tentacoli a muro (2-4), Podrascanin lo imita e ristabilisce la parità (6-6); Perugia trova il primo vantaggio (9-8) con Atanasijevic (top-scorer insieme a Zaytsev a quota sei). Modena attacca leggermente meglio (50% a 56%) ed il turno al servizio di Christenson (un ace) apre lo strappo (12-15); è ancora Podrascanin a ridurre il gap (14-15) e poi ad annullarlo dai nove metri (16-16). Si continua a braccetto fino al doppio hurrà Urnaut-Zaytsev (20-22); un muro del grande ex su Atanasijevic regala agli ospiti il primo set-point (21-24), concretizzato dall’errore di Leon (4 su 8 in attacco).

Perugia parte con un piglio diverso nel secondo set: due ace di Atanasijevic scavano il solco (4-1), il muro di Podrascanin e l’attacco di Lanza lo allargano (9-3). Urnaut non riesce a passare e lascia il posto a Kaliberda, Christenson torna a far male da fondo campo (10-6) ma Podrascanin ristabilisce le distanze (12-6); la Sir attacca meglio (61% a 53%), alcune clamorose incomprensioni in prima linea riavvicinano però gli uomini di Velasco (15-12), che tornano in linea di galleggiamento con il muro di Zaytsev su Leon (17-15). Chi si aspetta un finale al cardiopalmo resta deluso: i Block Devils non sbagliano più nulla, Leon (sei punti) e Atanasijevic (cinque con il 100%) fanno la differenza, è un errore di Bednorz ad ordinare il cambio campo.

Errori a ripetizione della Sir in apertura di terza frazione (2-6), Leon viene murato due volte, Holt affonda il colpo al servizio (3-8), Bednorz (4 centri 75%) continua a premere sull’acceleratore (4-13); Perugia è spalle al muro e continua a sbagliare di tutto (12 errori-punto), Modena scappa (10-19) ed il finale sembra solo una formalità ma non sarà così. Atanasijevic e Podrascanin limano le distanze (15-20), Leon accorcia da posto quattro (18-21) e poi al servizio (22-23). Il cubano spara out dai nove metri (22-24), l’attacco fuori di Zaytsev vale i vantaggi (24-24); i Block Devils hanno il sangue agli occhi, i 4000 del Pala-Barton li spingono verso l’impresa, è De Cecco a piegare la ricezione modenese e completare la clamorosa rimonta.

Sulle ali dell’entusiasmo Perugia vola alla ripresa delle ostilità: Leon fa centro dai nove metri (132 e 130 km/h, 7-2), poi quattro errori rimettono in gioco Modena (8-8); la Sir però ne ha più, un colpo di De Cecco ristabilisce il break (13-11), un banale errore in palleggio di Bednorz incrementa ancora le distanze (16-13). Entrano Tillie, Kaliberda e Anzani, e Bednorz riapre i giochi (19-18); tanti errori al servizio nel finale, Podrascanin a muro si guadagna tre match-point (24-21), Zaytsev rimanda la sentenza, è poco dopo Leon a far esplodere di gioia il PalaBarton.

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