Superlega: Semifinale5. Perugia, la Finale è ancora tua. 3-2 a Modena, che va in tilt nel 2° set. Da 17-23 a 27-25

Serve il tie break agli umbri per chiudere la serie di semifinale scudetto contro l'Azimut Leo Shoes Modena che dal 2° set ha perso un brillante Bednorz per infortunio alla caviglia destra. Da Mercoledì Perugia affronta la Lube in finale, gara 1.

SIR SAFETY CON PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA 3-2 (19-25, 27-25, 23-25, 25-20, 15-8)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 3, Lanza 10, Podrascanin 9, Atanasijevic 21, Leon Venero 22, Ricci 9, Della Lunga (L), Colaci (L), Piccinelli 0, Seif 0, Galassi 0, Hoag 3. N.E. Berger, Hoogendoorn. All. Bernardi.
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 4, Tillie 10, Mazzone 10, Zaytsev 21, Bednorz 10, Holt 12, Benvenuti (L), Rossini (L), Pierotti 0, Keemink 0, Urnaut 6, Kaliberda 3, Pinali 0. N.E. Anzani. All. Velasco.
ARBITRI: Rapisarda, La Micela.
NOTE – Spettatori 3953, durata set: 24′, 33′, 32′, 31′, 15′; tot: 135′.

PERUGIA – Una maratona lunga e imprevedibile, in cui è successo ancora una volta tutto e il contrario di tutto: Perugia-Modena ha regalato mille emozioni agli appassionati di pallavolo, ma soprattutto ha regalato la quarta Finale Scudetto nella storia della Sir Safety Perugia, la terza contro la Lube Civitanova (gara-1 il 1° maggio al Pala-Barton).

La partita è girata sicuramente nel finale del secondo set, con il micidiale turno al servizio di Hoag e l’infortunio di un Bednorz fino a quel momento implacabile; gli uomini di Velasco hanno avuto comunque la forza di rialzare la testa nel terzo parziale, ma sono crollati alla distanza sotto i colpi di una Sir guidata da Aleksandar Atanasijevic, determinante nei momenti decisivi. La differenza tra le due squadre nella serie è comunque apparsa minima rispetto a quanto visto in Coppa Italia ed in Regular Season, anche a causa dei frequenti momenti di black-out dei perugini, che dovranno ricompattarsi e garantire la continuità dei suoi uomini migliori in vista della Finalissima. Delusione per i due grandi ex Zaytsev ed Anzani (non entrato in campo) e per tutta la società gialloblù, alla quale è mancato l’ultimo step per fare il colpaccio; l’arrivo di Matthew Anderson nella prossima stagione potrebbe aiutare a colmare questo gap, riportando la formazione modenese a lottare fino alla fine per gli obiettivi più importanti. L’eliminazione dell’Azimut fa sorridere la Itas Trentino, che accede così di diritto alla prossima edizione della CEV Champions League.

I PIU’ E I MENO – Le due squadre si equivalgono più o meno in tutto: attacco (55% a 52%), muri (8 a 8), ace (7 a 8). Mvp Atanasijevic con 21 punti (50%), uno in meno di Leon (60%) e gli stessi di Zaytsev (49%). Al servizio i migliori sono proprio il cubano e l’opposto azzurro, insieme ad Hoag (tre ace a testa), Podrascanin e Holt fanno invece la voce grossa a muro (tre vincenti). In doppia cifra Lanza, molto bene Bednorz fino all’infortunio (10 punti, 2 ace, 1 muro, 58%), sotto le attese invece l’impatto di Urnaut (33%).

COSA VI SIETE PERSI – 27-25. La maledizione modenese contro Perugia ha questi due numeri. L’incredibile sconfitta nel terzo set di gara-3 è stata replicata in modo altrettanto clamoroso nel secondo di gara-5. Dopo un primo parziale vinto nettamente ed un secondo dominato a larghi tratti, sul 17-23 i fantasmi si sono materializzati nell’inattesa figura di Nicholas Hoag. Il canadese, subentrato in battuta, ha servito 5 palloni ognuno insidioso e diverso dal precedente. Tre gli ace che hanno fatto stropicciare gli occhi agli oltre 4000 sugli spalti, dando ai Block Devils la carica giusta per rimettere in equilibrio la sfida.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che schiera De Cecco in regia con Atanasijevic opposto, Ricci e Podrascanin al centro, Leon e Lanza a schiacciare e ricevere e Colaci libero. Velasco risponde con Christenson-Zaytsev diagonale di posto due, Holt e Mazzone centrali, Tillie e Bednorz in banda e Rossini a guidare la seconda linea.

LA PARTITA – Botta e risposta in avvio: le due squadre si studiano, mettendo la freccia reciprocamente, con l’Azimut che si fa sentire a muro (1 a 4 i vincenti); è proprio un muro di Christenson su Leon, seguito da un attacco di Tillie, a fare il break (12-14). Modena surclassa la Sir nelle percentuali offensive (38% a 63%), Leon (25%) ed Atanasijevic (33%) non ingranano; Mazzone alza ancora i tentacoli a muro (14-18), Holt (migliore dei suoi con 4 centri) trova il primo ace della serata (18-23); è un errore di Leon a comandare il cambio campo.

L’inerzia sorride all’Azimut anche alla ripresa delle ostilità: Bednorz ferma Atanasijevic (1-3), Holt allunga in primo tempo (6-9) e Zaytsev fa centro da fondo campo (7-12). Podrascanin con un muro (10-14) e due attacchi da posto tre riapre i giochi (12-15); Zaytsev (7 punti, 62%) si carica sempre più con il passare dei minuti, un suo ace ridà fiato ai compagni (15-20), quello di Bednorz sembra chiudere i giochi (17-23). Il coniglio dal cilindro di Bernardi si chiama però Nicholas Hoag, che con tre servizi vincenti rimette in partita la Sir (23-23); piove sul bagnato per Modena, con Bednorz (il migliore dei suoi nel parziale, 7 punti, 67%), costretto a lasciare il posto ad Urnaut per infortunio. Nonostante ciò, gli ospiti si guadagnano con Tillie due opportunità per esultare (24-25), Podrascanin a muro su Zaytsev si prende però quella buona per Perugia, subito concretizzata da Atanasijevic (6 volte a referto), che ristabilisce la parità.

Nel terzo parziale Perugia parte forte (3-0) con un Leon in grande spolvero (7 centri, 86%); gli ospiti riducono progressivamente lo strappo con Tillie (8-7), mettendo la freccia con l’errore di Atanasijevic ed il successivo affondo di Zaytsev (10-11). Si procede a braccetto (19-19) con tanti errori di entrambe le squadre, che si equivalgono in attacco (56% a 57%); l’attacco sull’asta di Tillie sembra lanciare la Sir (21-19), che soffre però il turno in battuta di Holt e torna ad inseguire (21-22). Nel finale Modena ne ha di più, Christenson da fondo campo si guadagna due set-point (22-24), Leon rimanda la sentenza, poi è Mazzone a chiudere.

Block Devils in tilt anche in avvio di quarto set: Mazzone respinge a terra un attacco poco convinto di Lanza, Holt colpisce dai nove metri e ancora Mazzone rincara la dose in primo tempo (3-7); si gioca sul cambio palla (8-11) ma il turno al servizio di Leon (due ace) cambia tutto ed Atanasijevic ribalta (12-11). La Sir attacca meglio (48% a 35%), indovina un paio di video-check importanti e piazza il break (17-15); Zaytsev è molto falloso (25%) ed è proprio un suo errore ad allungare il divario (20-17). I Block Devils invece non sbagliano più nulla, con Ricci che esulta a muro (22-17); Pinali subentra a Zaytsev, Lanza si guadagna una lunga serie di set-point (24-19), è Leon a chiudere al secondo tentativo.

Alta tensione nel tie-break, due colpi di Atanasijevic inframezzati dal tocco di Lanza, strappano a favore di Perugia (5-2) sul turno di battuta di Leon; Velasco ha scelto Kaliberda al posto di Urnaut per il tie-break, ma sono ancora due affondi del serbo a far volare la Sir al cambio campo (8-4). Alla ripresa Leon allarga a dismisura la voragine (11-5); Modena non riesce più ad alzare la testa, De Cecco continua a cercare Lanza in pipe, l’ace di Atanasijevic fa alzare in piedi tutto il Pala-Barton (14-7), che esplode di gioia quando Leon inchioda a terra la palla che vale la Finale.

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