Superlega: Si infortuna Nimir Abdel Aziz, Trento vince 3-1

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6. GIORNATA
ALLIANZ MILANO – ITAS TRENTINO 1-3 (25-18, 24-26, 18-25, 21-25)
Allianz Milano: Sbertoli, Gironi 14, Clevenot 12, Abdel-Aziz 22, Petric 12, Kozamernik 9, Pesaresi (L), Basic 0, Weber 0. N.E. Izzo, Hoffer. All. Piazza.
Itas Trentino: Giannelli 2, Kovacevic 12, Candellaro 11, Vettori 17, Cebulj 3, Lisinac 8, De Angelis (L), Grebennikov (L), Russell 16. N.E. Daldello, Sosa Sierra, Codarin, Djuric, Michieletto. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher, Lot.
NOTE – durata set: 23′, 29′, 26′, 26′; tot: 104′.

MILANO – Trento non si ferma più e continua il suo percorso netto in campionato conquistando la sesta vittoria di fila. Per Milano, invece, a continuare è il calvario degli infortuni: senza gli ormai noti Piano e Alletti, a fermarsi questa volta è il fulcro dell’attacco, Nimir. L’olandese, infatti, esce nel finale di terzo set dopo aver impattato con la caviglia i cartelloni pubblicitari e, dopo un breve tentativo di rientro, è costretto a raggiungere gli spogliatoi. Tuttavia, potrebbe essere soltanto una contusione, come si augura tutto l’ambiente meneghino in vista della delicatissima sfida di mercoledì contro Modena.

SESTETTI – Come anticipato, Piazza deve affrontare il solito problema dei centrali e di fatto è obbligato ad alternare due schiacciatori come Clevenot e Gironi assieme a Kozamernik (per restare in tema centri, il serbo Okolic continua soltanto ad allenarsi con la squadra). Petric unico posto quattro “costante”, Sbertoli-Nimir sulla diagonale principale e libero Pesaresi. Lorenzetti invece parte con Giannelli-Vettori, Cebulj-Kovacevic in banda, Candellaro-Lisinac centrali e libero Grebennikov.

PIÙ E MENO – Per Trento l’ingresso di Russell al posto di Cebulj ad inizio secondo set si è rivelato decisivo. Lo sloveno, schierato in sestetto da Lorenzetti, ha infatti faticato ad entrare nel match sia in attacco che in ricezione. L’americano, invece, punto dopo punto ha iniziato a salire d’intensità: in totale, per lui, ci sono 16 punti con un 44% su 25 in attacco e il premio di mvp della gara.

LA CHIAVE – L’infortunio di Nimir nel finale di terzo set, con una partita già piuttosto indirizzata, è la mazzata finale per Milano. Attorno all’olandese ruota gran parte dell’attacco meneghino, come testimonia il fatto che, nonostante il set in meno giocato, risulta quello con più palloni attaccati (ben 38, col 50% di realizzazione). Senza di lui e col solo Kozamernik centrale di ruolo era davvero difficile pensare a un finale diverso.

LA GARA – Primo set mai in discussione, condotto da Milano dall’inizio alla fine. La squadra di Piazza, infatti, mette subito in chiaro le cose, volando sul 4-0 sfruttando il turno al servizio di Clevenot. I meneghini controllano e allungano sino al 10-4, con Lorenzetti costretto già a chiamare il suo secondo time-out. Di fatto non c’è partita e Milano, spinta da un grande Nimir (8 punti con l’88% in attacco) chiude in scioltezza sul 25-18.

Nonostante un inizio di secondo parziale più equilibrato, sembra comunque Milano ad avare ancora la meglio. In più, dopo un muro subito che vale l’8-7, Lorenzetti sostituisce un impreciso Cebulj con Russell. Il cambio tuttavia non sembra sortire alcun effetto, tant’è che Milano allunga sino al 19-15 sfruttando proprio una ricezione imprecisa dell’americano neoentrato. Trento, però, si dimostra grande squadra e punto dopo punto torna sotto fino al sorpasso targato Kovacevic (23-24). Ai vantaggi, il gruppo di Lorenzetti chiude le pratiche alla seconda palla set, annullando due attacchi di Nimir nell’ultima e decisiva azione.

Nel terzo set Trento mantiene l’inerzia del match a proprio favore e, complice anche un Nimir in calo, allunga subito sul +5 (4-9). Milano prova (e riesce) a rifarsi sotto, ma è comunque la squadra di Lorenzetti a comandare in tranquillità. Momento cruciale del set e della gara è l’infortunio dell’opposto meneghino: nel tentativo di recuperare il pallone in scivolata, infatti, il numero 1 olandese affonda la caviglia destra nei tabelloni pubblicitari. Prova comunque a battere, ma dopo aver sparato out il servizio (18-22) chiede il cambio andando diretto negli spogliati. A quel punto è tutto facile per Trento che chiude agevolmente sul 18-25.

Nimir rientra comunque in campo nell’ultimo set, ma è evidente che non è in condizione, come testimoniano i due attacchi out che valgono il +3 per Trento (3-6). A quel punto è obbligatorio il cambio e la scena è la stessa vista qualche minuto prima, con l’opposto diretto negli spogliatoi. Milano fatica sempre più a mettere giù il pallone e per Trento è abbastanza semplice arrivare al 21-25 finale.

HANNO DETTO – Dopo una partita chiusa con 17 punti, Luca Vettori commenta: “All’inizio abbiamo arrancato un po’ soffrendo la loro battuta e subendo diversi break. Dopo però ci siamo sciolti e siamo riusciti a gestire situazioni difficili, perciò faccio i complimenti a tutta la squadra”. Nonostante le sei vittorie di fila in campionato, l’opposto azzurro dice: “Non siamo ancora perfetti al 100% e sappiamo di voler migliorare. Ci saranno altri test difficili dopo quello bello e sofferto di oggi a Milano”.

Tra le fila della Powervolley, invece, tra i migliori c’è sicuramente Petric: “E’ stata una partita altalenante, dove all’inizio sembravamo noi quelli più in palla, poi è venuta fuori Trento e noi non siamo stati bravi nel finale di secondo set. Ci dispiace tanto per questo perché in quel momento dovevamo fare un passo in più e dobbiamo capire come risolvere i problemi”. Sull’infortunio di Nimir dice: “Speriamo non sia grave e già il fatto che abbia provato a giocare è positivo, però vediamo domani come sta”. Petric, poi, non poteva che chiudere con un pensiero su Modena, sua ex squadra e prossimo avversario mercoledì in campionato: “Sarà una partita particolare perché giocare contro di loro dopo tutti gli anni belli passati assieme non sarà semplice. Sono un professionista, ma sicuramente sarò emozionato”. 

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