Superlega: Trento difende il 4° posto, 3-1 in rimonta con Milano

I dolomitici battono per la terza volta in stagione i meneghini e aumentano a 6 punti il vantaggio nella lotta alla quarta piazza. Decisivo l’ingresso dalla panchina di Kovacevic, MVP a fine gara

6. DI RITORNO
Itas Trentino – Allianz Milano 3-1 (19-25, 25-23, 25-22, 25-22)
Itas Trentino: Giannelli 3, Russell 4, Candellaro 11, Vettori 15, Cebulj 13, Lisinac 11, De Angelis (L), Grebennikov (L), Kovacevic 12. N.E. Sosa Sierra, Michieletto, Codarin, Daldello. All. Lorenzetti.
Allianz Milano: Sbertoli 0, Clevenot 16, Kozamernik 3, Abdel-Aziz 26, Petric 8, Alletti 7, Hoffer (L), Pesaresi (L), Basic 2, Gironi 0, Izzo 1, Okolic 0. N.E. Weber. All. Piazza.
ARBITRI: Cerra, Goitre.
NOTE – durata set: 27′, 29′, 28′, 30′; tot: 114′. Spettatori: 3.025. Incasso: 26.772 euro. MVP: Kovacevic.

TRENTO – Dopo quattro trasferte consecutive l’Itas Trentino si ripresenta davanti al pubblico amico per affrontare l’Allianz Milano, rivale diretta nella lotta alla 4ª piazza. Sono i padroni di casa ad imporsi in quattro set ribaltando lo svantaggio iniziale grazie all’innesto a metà del 2° set di Uros Kovacevic che ridà smalto a un attacco zoppicante. Gli ospiti pagano la pessima serata di Petric e l’incapacità di reagire una volta che il muro trentino ha preso le misure ad Abdel-Aziz. Giannelli e compagni volano così a +6 in classifica, avvantaggiandosi nella lotta all’ultimo posto utile che assegna il fattore campo nei playoff

I PIÙ E I MENO  A fine gara Trento si impone a muro (10-7) e fa meglio tanto in attacco (55%-45%) quanto in ricezione (23%-15%); Milano la spunta negli ace (5-2).
MVP dell’incontro è Uros Kovacevic che in due set e mezzo firma 12 punti con il 77% in attacco (nessun muro subito e nessun errore) e 2 muri, regalando numeri di alta scuola. 15 i punti per un altalenante Vettori (48% con 4 muri subiti), 13 per Cebulj (46% e lunghe serie al servizio), bene i centrali che firmano 11 punti ciascuno con un grande apporto a muro di Candellaro (4). Non sempre lucida la regia di Giannelli, Grebennikov non sfigura né in ricezione né in difesa.
Dall’altro lato della rete il miglior realizzatore è il solito Abdel-Aziz che chiude con 26 punti (45%), 4 ace, ma un rendimento che è calato nel corso del match. Ottima prova per Clevenot autore di 16 punti (61%) con 2 muri, male Petric che non incide in attacco (8 punti con il 36%) e subisce in ricezione. Sbertoli lascia il posto a Izzo dopo due set e mezzo non indimenticabili.

LA CHIAVE – Dopo un primo set giocato sottotono Trento alza il livello a muro e soprattutto in attacco, aiutato dalla vena di Kovacevic e dalla grinta di Cebulj che sopperiscono a un Vettori altalenante. Piazza dà fondo alla panchina, ma non trova soluzioni per un attacco che è andato in peggiorando nel corso della gara fino al 39% dell’ultimo parziale.

I SESTETTI – Lorenzetti schiera Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Russell e Cebulj in banda, Candellaro e Lisinac al centro e Grebennikov in seconda linea. Piazza risponde con Abdel-Aziz opposto a Sbertoli, Petric e Clevenot schiacciatori, Alletti e Kozamernik centrali e Pesaresi libero.

LA GARA – Il primo acuto della sfida porta la firma di Vettori che con un diagonale stretto nei tre metri firma il 5-3, divario che aumenta grazie al muro di Candellaro su Abdel-Aziz (7-4). Petric recupera un break, ma Cebulj e ancora Vettori danno il +4 a Trento e costringono Piazza a fermare il gioco (10-6). Milano accorcia con la stampata di Alletti su Lisinac e l’attacco out di Vettori (12-11) per poi impattare con il mani out di Clevenot (13-13). Il francese si ripete subito dopo regalando il primo vantaggio di giornata ai suoi che diventa +2 quando Giannelli alza direttamente ad Abdel-Aziz (15-17). Trento sbaglia molto in battuta e non incide in attacco, il nastro premia invece l’opposto olandese dai 9 metri (16-20). Gli ospiti mantengono facilmente il cambio palla e si aggiudicano il primo set grazie all’errore in attacco di Candellaro (19-25). 

Nel secondo parziale sono gli attacchi di Vettori a tenere Trento a contatto fino al muro di Cebulj su Abdel-Aziz (7-6). L’olandese si riscatta punendo Russell dai 9 metri, l’americano spara poi direttamente out il lungo linea (8-10). Milano alza il livello in battuta e prima Abdel-Aziz converte la ricostruita sul servizio di Sbertoli, poi si mette in proprio con l’ace del 13-17. È Cebulj a dare speranza ai suoi con il turno a servizio che permette due contrattacchi vincenti consecutivi (16-17). I punti del sorpasso portano la firma di Kovacevic, ma sono favoriti dalle bordate dai 9 metri del connazionale Lisinac che non permettono a Milano attacchi puliti (19-18). È il muro il fondamentale che decide il parziale: Candellaro ferma Abdel-Aziz (22-20), l’olandese restituisce il favore stampando Vettori (23-23), infine Lisinac rimanda al mittente l’attacco di Petric che vale il 25-23. 

Il primo break del terzo set è opera di Alletti che dai 9 metri punisce Cebulj (2-4), vantaggio cancellato dal muro a uno di Kovacevic su Abdel-Aziz (4-4). Lo stesso olandese spara out il diagonale dell’8-6 e, dopo il time out di Piazza, prima Vettori stampa Petric, poi Candellaro buca Kozamernik (10-6). Milano non si abbatte e si porta a -1 dopo una contestata (ma corretta) infrazione difensiva chiamata a Grebennikov e il muro di Izzo su Cebulj (11-10). È proprio il servizio del palleggiatore a permettere le rigiocate del nuovo vantaggio meneghino (14-15), subito annullato dall’ace di Giannelli su Basic (16-15). Trento spreca diverse ricostruite per aumentare il vantaggio e concede il pareggio con l’attacco out di Lisinac (20-20). Il serbo si riscatta immediatamente capitalizzando la bordata di Cebulj dai 9 metri, lo sloveno poi punisce in prima persona la ricezione Pesaresi (23-20). È la battuta in rete di Izzo a regalare il 25-23 e il 2-1 a Trento.

Per il quarto set Piazza lascia in campo Izzo al posto di Sbertoli, ma prima Clevenot e poi Abdel-Aziz sparano out le sue alzate (10-8). Kovacevic si prende la scena inventando il palleggio in appoggio del +3 e poi trovando un diagonale ad altissimo coefficiente di difficoltà (15-11). Milano accusa il colpo e Piazza è costretto a fermare il gioco dopo il muro di Candellaro su Petric (16-11).  Abdel-Aziz prova a tenere a contatto i suoi con l’intelligente mani out del 19-16, ma Lisinac prima firma il cambio palla in attacco, poi stampa Clevenot (21-16). La girandola di errori in battuta regala il primo di cinque match point a Trento: Petric in attacco, Abdel-Aziz in battuta e Alletti a muro ne annullano tre (24-22). La battuta in rete dell’opposto olandese chiude la contesa.

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