5° GIORNATA
Itas Trentino – Gas Sales Piacenza 3-1
(25-20, 25-21, 19-25, 25-14)
Itas Trentino: Giannelli 1, Russell 18, Lisinac 11, Vettori 21, Cebulj 16, Candellaro 3, De Angelis (L), Grebennikov (L), Sosa Sierra 1, Kovacevic 0, Michieletto 0. N.E. Daldello, Codarin, Djuric. All. Lorenzetti.
Gas Sales Piacenza: Cavanna 1, Kooy 14, Krsmanovic 8, Fei 10, Berger 10, Stankovic 12, Fanuli (L), Scanferla (L), Botto 1, Yudin 3, Paris 0. N.E. Copelli, Tondo. All. Gardini. ARBITRI: Zanussi, Curto.
NOTE – durata set: 26′, 26′, 27′, 25′; tot: 104′.

TRENTO – A soli quattro giorni di distanza dalla battaglia con Verona l’Itas Trentino torna in campo tra le mura amiche per affrontare la Gas Sales Piacenza. Questa volta il black out degli uomini di Lorenzetti, che lascia a riposo Kovacevic per quasi tutto l’incontro, dura solo un set e l’ottima prova di squadra in attacco consente loro di conquistare i tre punti. Altra gara di spessore per un Vettori che sembra aver ritrovato lo smalto perduto, dall’altra parte della rete è spesso Stankovic a suonare la carica. Significativo il punto che chiude la partita, siglato dall’esordiente Sosa Sierra e accolto con boato dal palazzetto.

I PIÙ E I MENO – A fine partita le statistiche dicono che Trento ha fatto meglio in tutti i fondamentali: 5-4 gli ace, 8-5 i muri, 60%-50% la percentuale in attacco e 41%-24% quella delle ricezioni perfette. Miglior realizzatore dell’incontro e MVP di serata è Luca Vettori che chiude con 21 punti (2 ace, 3 muri), il 62% in attacco e un saldo vinte-perse di +16. Cebulj (16 punti) chiude addirittura con il 71% in attacco, 56% e 18 punti per Russell. Buona prova anche per Lisinac ( 11 punti con 3 muri) e Grebennikov autore di difese determinanti. Giannelli sopperisce a un palleggio non sempre pulitissimo con delle lunghe serie al servizio. Dall’altro lato della rete il miglior marcatore è Kooy con 14 punti ma il 39% in attacco, seguito da un positivissimo Stankovic che firma 12 punti con 3 ace e 2 muri. Berger fa segnare il 71% in attacco (11 punti) e apre il solco nel terzo set, meno costante Fei che chiude con il 42% e 10 punti. 8 i punti di Krsmanovic frutto di un 7 su 10 in attacco e di un muro.

LA CHIAVE – Trento conquista i tre parziali grazie a un attacco oltre il 60% (68%, 64% e 62%) e a una ricezione (100% positive nel 4° set) che permette a un pur non precisissimo Giannelli di variare notevolmente il gioco. Piacenza si appoggia sull’esperienza di Stankovic e sulle costanza di Berger, ma paga la poca incisività in attacco di Fei e Kooy e l’incapacità di trovare contromisure efficaci ai bombardieri trentini per gran parte del match.

SESTETTI – Lorenzetti cambia un uomo rispetto alla sfida con Verona e schiera Giannelli in regia, Vettori opposto, Cebulj e Russell schiacciatori, Candellaro e Lisinac centrali e Grebennikov libero. Gardini risponde proponendo Fei opposto al posto dell’infortunato Nelli, Cavanna al palleggio, Kooy e Berger in banda, Stankovic e Krsmanovic al centro e Scanferla in seconda linea.

LA GARA – Dopo un inizio di parziale equilibrato è Vettori a regalare i primi break a Trento, prima sfruttando la ricostruita sul servizio di Candellaro (9-7) poi murando Fei nell’uno contro uno (11-8).  Stankovic restituisce il favore stampando Russell (14-12) e riduce ulteriormente il distacco con l’ace del 16-15. Gli ospiti trovano il meritato pareggio con la pipe di Berger che costringe Lorenzetti al time out (17-17). Trento non si disunisce e sul turno di battuta di Giannelli ricostruisce il vantaggio: Russell capitalizza due grandi difese di Grebennikov, poi Lisinac piazza il muro del 20-17. Tocca a Gardini fermare il gioco, senza sortire tuttavia l’effetto sperato: l’errore in attacco di Kooy e lo slash dello schiacciatore americano portano a +5 il vantaggio (22-17). L’italo-olandese di Piacenza prova a farsi perdonare con l’ace del 22-19, ma il parziale è ormai compromesso. Chiude il primo tempo di Candellaro per il 25-20.

In avvio di secondo set Trento scappa subito sul +3 grazie all’errore di Fei e alla ricostruita di Cebulj (5-2), poi è ancora Vettori a scavare il solco con un ace e un diagonale stretto (8-3). I padroni di casa alzano il livello in tutti i fondamentali e quando Russell stampa Fei il tabellone recita 11-5. Giannelli può contare su un’ottima ricezione e alterna pipe, primi tempi e attacchi in banda; è quindi ancora Stankovic a suonare la carica stampando Lisinac (18-15) e poi punendo Cebulj dai 9 metri (20-18). Dall’altra parte della rete però Vettori è in grande serata: prima mette a terra il complicato attacco del 21-18 poi firma l’ace del nuovo +4. Gardini prova a mischiare le carte attingendo dalla panchina, i padroni di casa mantengono agevolmente il cambio palla e al secondo set point chiudono con il mani out di Russell (25-21). 

Piacenza parte meglio nel 3° parziale e dopo l’ace del solito Stankovic è Berger a trovare il mani out del 3-6 che spinge Lorenzetti a fermare subito il gioco. L’austriaco ripete la giocata per altre due volte e quando il nastro respinge al mittente l’attacco di Vettori gli ospiti volano sul +5 (4-9). L’ace di Cebulj e il pallonetto spinto di Russell riportano Trento a contatto (8-10), ma è ancora un ispirato Berger a lanciare i suoi (11-15). L’infrazione di posizione dei padroni di casa sulla battuta di Krsmanovic chiude virtualmente il set (12-17). Lorenzetti inserisce Kovacevic per Russell, Piacenza mantiene il cambio palla senza particolare fatica grazie a un ispirato Fei (15-20). Chiude il muro di Krsmanovic su Cebulj (19-25).

Il muro di Russell su Fei e un’invasione a rete degli ospiti proiettano subito Trento sul +3 (4-1), che diventa velocemente +5 con il muro a due di Lisinac e Vettori e l’invasione di Kooy (6-1). I padroni di casa hanno fretta di chiudere e scappano con il turno in battuta di Russel che favorisce i contrattacchi di Vettori e Lisinac (14-7). Due attacchi consecutivi di Krsmanovic avvicinano gli ospiti (15-10), l’opposto di casa e l’ace di Giannelli chiudono il discorso (20-13). Nel finale di set c’è spazio per l’esordio in maglia trentina del cubano Sosa Sierra che rileva Cebulj inchioda il punto del 25-14 e 3-1 finale.

HANNO DETTO

Angelo Lorenzetti (allenatore Trento): “Siamo soddisfatti perché vincere le prime cinque partite era fra i nostri obiettivi di inizio stagione. Ci siamo riusciti stasera, giocando tre buoni set e subendo solo gli avversari nel terzo parziale, ma riuscendo a ripartire in quello successivo. I ragazzi devono essere soddisfatti di ciò che hanno fatto oggi”.

Dragan Stankovic
(Piacenza): “Ci è capitato spesso durante questa prima parte di stagione di giocare bene un set e poi calare, come è accaduto qui a Trento. Non siamo riusciti a reggere il ritmo avversario per tutta la gara e dobbiamo lavorare su questo se vogliamo competere con le migliori”.