Superlega: Trento parte piano poi si accende, Kaziyski e il muro piegano una combattiva Ravenna

Gli uomini di Lorenzetti si impongono per 3-0, faticando oltre il previsto nei primi due set. Gli ospiti alla prima gara dopo 40 giorni di stop lottano, ma si arrendono ai colpi del bulgaro e ai muri di Podrascanin che ha raggiunto e sorpassato quota 1000 in Italia

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Podrascanin supera il muro dei 1000 muri

18ª giornata
Itas Trentino – Consar RCM Ravenna 3-0 (26-24, 25-21, 25-14)
Itas Trentino: Sbertoli 1, Kaziyski 17, Lisinac 11, Lavia 15, Michieletto 9, Podrascanin 9, De Angelis (L), Sperotto 0, Pinali 0, Zenger (L), D’Heer 0. N.E. Albergati, Cavuto. All. Lorenzetti.
Consar RCM Ravenna: Queiroz Franca 0, Vukasinovic 13, Candeli 3, Klapwijk 2, Ulrich 11, Fusaro 3, Pirazzoli (L), Goi (L), Ljaftov 8, Biernat 0, Comparoni 0, Orioli 5. N.E. Erati. All. Zanini.
ARBITRI: Armandola, Puecher.
NOTE – durata set: 31′, 25′, 21′; tot: 77′.

TRENTO – Quarta gara casalinga consecutiva di questo inizio 2022 per l’Itas Trentino che alla BLM Group Arena ospita la Consar Ravenna, fanalino di coda e alla prima gara dopo 40 giorni di stop forzato.
La differente caratura tecnica e la ruggine dovuta all’inattività dei ravennati facevano presagire una gara a senso unico, invece per oltre due set e mezzo gli uomini di Zanini hanno combattuto alla pari, trovandosi pure a condurre per tutta la prima parte del secondo parziale.
Trento l’ha risolta grazie ai colpi del solito, eterno Kaziyski (88% in attacco a fine match) e a una solidità a muro che ha spento la fiammella di speranza degli ospiti. Saranno 13 i block vincenti a fine gara, 6 del solo Podrascanin che con il primo di serata ha toccato quota 1000 in carriera in Italia ed è stato celebrato con un time out ad hoc.
Nel terzo parziale è emersa la differenza di condizione fisica che ha permesso ai dolomitici di chiudere agevolmente l’incontro in tre set e conquistare i tre punti che valgono il terzo posto in classifica.
Ravenna lascia l’impianto trentino senza set né punti, ma dando l’impressione di essere una squadra pronta a lottare in ogni gara per tenere vive fino alla fine le (poche) speranze di salvezza.

I PIÙ E I MENO – A fine gara i numeri premiano Trento in ogni fondamentale: 6-1 il conto degli ace, 13-2 quello dei muri, 62%-50% le percentuali in attacco. Dolomitici meglio anche in ricezione sia nelle positive (55%-42%) che nelle perfette (21%-18%).
Best scorer ed MVP dell’incontro l’eterno Kaziyski autore di 17 punti con un immacolato 15/17 in attacco (88%), 1 ace e 1 muro. 15 punti per un positivo Lavia (48%, 3 muri e 1 ace), 11 per un Lisinac a tutto tondo (86%, 3 ace e 2 muri). Michieletto fatica per un set e mezzo poi si risveglia e chiude con 9 punti frutto del 50% in attacco, 1 muro e 1 ace. 9 i punti anche per Podrascanin che sopperisce al 43% in attacco con 6 muri punto.
Dall’altro lato della rete il più prolifico è Vukasinovic che mette a referto 13 punti con il 46%, 11 punti per un Ulrich a tratti indemoniato in attacco (53%, 2 muri) ma che paga dazio in ricezione (6% perfette e 4 ace subiti). Serata no per un Klapwijk (2 punti, 25%) alternato da Zanini con Ljaftov (8 punti, 57%), il giovane posto 4 Orioli entra e mette a terra 5 dei 7 palloni servitogli (71%).

SESTETTI – Lorenzetti manda in campo Lavia opposto a Sbertoli, Kaziyski e Michieletto in banda, Lisinac e Podrascanin al centro e Zenger in seconda linea. Zanini risponde con Queiroz in regia, Klapwijk opposto, Ulrich e Vukasinovic schiacciatori, Candeli e Fusaro centrali e Goi libero.

LA PARTITA – Parte meglio Ravenna che con il contrattacco di Klapwijk e il muro di Queiroz su Lavia si porta subito sul +2 (1-3). Lo schiacciatore calabrese si rifà prontamente stampando Vukasinovic, il tocco dell’asta da parte di Ulrich vale il sorpasso (6-5). Zanini chiama il time out, ma al rientro è ancora Trento a conquistare break con il muro di Michieletto su Klapwijk e l’ace di Lisinac (8-5). Ljaftov rileva l’opposto olandese, la battuta vincente di Lavia vale il +4, il diagonale out di Ulrich spinge Zanini a fermare nuovamente il gioco quando il tabellone recita 13-8. La gara fatica a decollare, due errori da matita blu di Vukasinovic e Lisinac privano le due squadre di due facili break, Michieletto spara out da posto 4 (15-12). Sul 17-14 Podrascanin stampa Vukasinovic arrivando così a quota 1000 muri in carriera nelle competizioni italiane: Lorenzetti chiama time out regalando la standing ovation al serbo. Kaziyski e Ljaftov passano con continuità, Michieletto invece sbaglia ancora e consente a Ravenna di avvicinarsi a -2 (21-19). Gli ospiti iniziano a crederci e impattano a quota 22 con il tocco di Ljaftov e il contrattacco di Ulrich, costringendo Lorenzetti a fermare il gioco, questa volta con finalità tecniche. Al rientro Zenger sbaglia l’appoggio sulla battuta di Vukasinovic regalando a Ljaftov la palla del sorpasso (22-23), il macedone sciupa tutto con la doppia che vale il set point per Trento (24-23). I dolomitici chiudono il parziale alla seconda possibilità grazie all’invasione di piede di Ulrich (26-24).

Nel secondo set Zanini lascia in campo Ljaftov sin dal primo scambio e il bulgaro lo ripaga con due attacchi vincenti inframezzati dall’ace di Fusaro su Michieletto (0-3). Vukasinovic apre ulteriormente il divario (1-5), Lisinac prova a dare la scossa a muro (3-5), Ulrich riesce a sfondare dopo tre tentativi consecutivi (5-8). Sbertoli si affida a Kaziyski sia per ottenere il cambio palla sia per finalizzare la palla break del -1 (9-10), Lisinac non trova il campo restituendo immediatamente agli ospiti il punto (9-12). Il centrale serbo si rifà con l’ace del 12-13, dall’altro lato della rete Ulrich prima passa di prepotenza in attacco e poi stampa Lavia sul pallone che avrebbe ridato la parità (13-15). È quindi capitan Kaziyski a conquistare il 15-15 con lo slash sulla battuta insidiosa di Michieletto. Trento riesce a mettere la testa avanti grazie all’errore di Vukasinovic e a portarsi sul +2 con il muro a tre ai danni di Ljaftov (20-18). Zanini ferma il gioco, al rientro due attacchi di Michieletto mantengono le distanze prima che il muro di Podrascanin su Fusaro porti i dolomitici sul +3 (23-20). E ancora un muro del serbo a chiudere il parziale sul 25-21.

Trento prova a scappare subito in avvio di terzo set con il muro di Lisinac e il contrattacco di Michieletto, Zanini interrompe il gioco (3-0). Al rientro la doppia di Queiroz e l’ace di Kaziyski allargano il divario (5-0), Vukasinovic prova a suonare la carica con il contrattacco del -3 (5-2). I neo entrati Orioli e Klapwijk sbattono contro il muro trentino (10-4), Ljaftov torna in campo per l’olandese mentre il giovane schiacciatore si riscatta con due punti consecutivi (11-6). Trento non ha intenzione di riproporre il canovaccio dei set precedenti e accelera con l’ace di Sbertoli e il muro di Lavia (14-6). Il turno in battuta di Lisinac condito da un ace chiude virtualmente il set (19-8), Lorenzetti dà spazio anche a D’Heer che rileva Podrascanin. Il missile in attacco di Kaziyski regala 11 match point a Trento (24-13), lo stesso bulgaro converte il secondo (25-14).

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