Superlega: Trento sbanca il palaCoccia. 3-1 a Sora

Globo Banca Popolare del Frusinate Sora – Itas Trentino 1-3 (22-25, 20-25, 25-22, 19-25) – i tabellini

MVP: Srecko Lisinac
Spettatori: 1.083.

VEROLI – Al PalaCoccia di Veroli l’Itas Trentino si conferma best in class del massimo campionato italiano portando a casa bottino pieno, lasciando però un set a Sora. Non agevole il “cambio di casa” per i trentini, che di fronte hanno trovato un avversario a ritmo continuo e che ha saputo anche avere delle importanti accelerate, prima che Kovacevic e compagni rialzassero l’asticella delle giocate.

Sora parte bene giocando alla pari per quasi tutto il set e passando anche alla conduzione grazie a break positivi, ma sul 22-22 Kovacevic sale in cattedra per il 22-25.

Trento aggredisce subito il secondo parziale, Sora tiene botta (9-9), ma di nuovo Kovacevic toglie le castagne dal fuoco per i suoi. Gli ospiti mantengono il vantaggio  fino al 20-25 che li porta avanti per due set a zero.

Equilibrio in campo prima del nuovo allungo ospite guidato da Russell. Dopo i consigli di coach Barbiero, Nielsen e Joao Rafael lavorano bene palla su palla ricucendo lo strappo. Petkovic, in attacco, firma il doppio vantaggio del 21-19. È Sora questa volta a essere più determinata nel momento clou del set imponendosi con il brasiliano al servizio e il danese sulla rete per il 25-22. Partita riaperta, ma quarto set chiuso dai trentini che, determinati verso l’obiettivo, non concedono agli avversari spazio per replicare.

HANNO DETTO
Mario Barbiero (Allenatore Globo Banca Popolare del Frusinate Sora): “Abbiamo riaperto la gara nel terzo set sfruttando un loro momento di calo. Nel quarto sono tornati a loro livello e abbiamo fatto fatica. Sono abbastanza soddisfatto di questa gara. Non del risultato, ma del modo in cui i miei sono scesi in campo. Ho visto buone cose. Finalmente abbiamo iniziato a difendere. Questo può essere significativo per noi”.
Angelo Lorenzetti (allenatore Itas Trentino): “Dopo l’avventura nella Supercoppa ci siamo tuffati nel Campionato, con un clima di festa, adrenalina. Abbiamo notato anche in palestra che qualcosa era cambiato e queste sensazioni si trasferiscono in partita. Oggi è mancata l’intensità in certe situazioni di muro e di contrattacco. I ragazzi si sono ripresi, ma sapevamo che il quarto set sarebbe stato difficile perché Sora aveva ritrovato il ritmo. Siamo riusciti a portarla a casa e questo è ciò che conta”.

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