Superlega: Verona vince 3-1 il derby e allunga sulla zona salvezza. Mozic Mvp. Padova: non basta Weber

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Mozic

11ª giornata
Verona Volley – Kioene Padova 3-1 (22-25, 25-18, 25-20, 25-21)
Verona Volley: Spirito 0, Asparuhov 12, Aguenier 2, Jensen 14, Mozic 30, Cortesia 9, Donati (L), Wounembaina 0, Bonami (L), Vieira De Oliveira 1, Zanotti 4, Qafarena 0. N.E. Magalini, Nikolic. All. Stoytchev.
Kioene Padova: Zimmermann 3, Loeppky 9, Vitelli 4, Weber 21, Bottolo 14, Volpato 6, Bassanello (L), Petrov 0, Gottardo (L), Canella 0, Zoppellari 0, Takahashi 0, Schiro 1. N.E. Crosato. All. Cuttini.
ARBITRI: Simbari, Caretti.
NOTE – durata set: 27′, 30′, 33′, 32′; tot: 122′.

VERONA – Punti d’oro in chiave salvezza per il Verona Volley che vince 3-1, in rimonta, il derby tanto atteso con la Kioene Padova.
All’AGSM Forum di Verona, l’anticipo dell’11ª giornata di ritorno vede in scena davanti alle telecamere Rai il derby veneto tra i padroni di casa ed i cugini della Kioene Padova, che torna in campo per il Campionato dopo lo stop forzato dovuto all’epidemia di Covid, che aveva colpito quasi la totalità della formazione padovana ad inizio Gennaio. I padroni di casa sono reduci dalla pesante sconfitta esterna rimediata a Taranto, mentre i patavini nel girone di ritorno hanno finora giocato solo la prima giornata, perdendo in trasferta contro la Cucine Lube Civitanova. Con la classifica molto corta nella metà bassa, il derby vale molto anche in ottica salvezza, dato che per entrambe le formazioni i punti in palio sono preziosissimi per allontanarsi ancora di più dalla zona retrocessione, attualmente occupata da Ravenna e Vibo Valentia.
Parte bene Padova, ma dopo un primo set sudato, si trova di fronte una Verona cambiata dall’entrata di Raphael, subentrato a Spirito. Il brasiliano guida Mozic e compagni ad una prova di carattere, rendendo pan per focaccia ai cugini padovani, che all’andata avevano rifilato un sono 3-0, conquistando 3 punti fondamentali per la salvezza, accorciando ulteriormente la classifica. A Padova resta molto su cui riflettere, impegnata più a lamentarsi per le decisioni arbitrali o a subire anche psicologicamente la grinta di Mozic. La classe e la capacità di gestione di Raphael significano molto per il gioco di Verona, che nel complesso gira tutta bene trascinata da un Mozic, che sembra un veterano.

SESTETTI – Stoytchev schiera per Verona Spirito al palleggio, con Jensen opposto, i centrali Cortesia ed Aguenier, Mozic ed Asparuhov schiacciatori, chiude il libero Bonami.
La Kioene Padova risponde con i soliti Zimmermann e Weber in diagonale, Bottolo e Loeppky schiacciatori, e al centro opta per Vitelli in coppia con Volpato, con Gottardo come libero.

I PIU’ E I MENO – I numeri parlano chiaramente a favore di Verona in quasi tutti i fondamentali, Padova in effetti fa meglio solo in ricezione dove registra il 43% di positiva, contro il 32% di Verona. Per il resto, se gli scaligeri a muro fanno una buona prestazione 9, Padova latita completamente, chiudendo la strada ai cugini solo 2 volte. In attacco il 52% di Verona, supera nettamente il 47% della Kioene. Dai 9 metri Padova resta più fallosa con 20 errori, a fronte di 6 ace (3 Weber), mentre i padroni di casa sbagliano 17 volte, ma servono in modo vincente per 7 volte, di cui 5 messi da Mozic. Lo sloveno mette un’altra prestazione mostruosa, con 30 punti, di cui 5 ace e 3 muri, con il 56% in attacco ed è meritatamente MVP. Tra le fila padovani è Weber il top scorer con 21 punti.

LA PARTITA – La sfida inizia subito in modo equilibrato, con Mozic che attacca bene e Padova che risponde con Weber. Il turno al servizio di Bottolo favorisce il primo allungo padovano grazie all’anticipo a rete di Zimmermann (5-7). La diagonale tedesca allunga e l’attacco out di Jensen regala il +4 agli ospiti. Mozic inizia a scaldare il braccio sia in attacco sia dai 9 metri e Verona accorcia, per poi impattare con il muro di Cortesia su Bottolo (13-13). Weber con un attacco ed un ace riporta avanti la Kioene, che spinge e convince Stoytchev a chiamare il secondo time out sul 16-19. I servizi sbagliati portano il match sul 21-24, con Verona che riesce ad annullare un set ball, ma spedisce out il servizio con Spirito consegnando il primo set ai padovani.
Verona cambia il palleggio inserendo Raphael, che si affida a Mozic, con lo sloveno capace quasi da solo di portare gli scaligeri 5-1, costringendo Cuttini a sospendere il gioco per parlare con i suoi. Dopo il torpore iniziale, Padova si riprende ed inizia a rispondere punto su punto ai padroni di casa, riuscendo a mettere un piccolo break con il turno al servizio di Bottolo, che insieme a Weber porta i suoi a -3 (10-7). Dall’11-9 di Weber, Cortesia e Mozic in parallela riescono a riportare a distanza Verona 13-9, Zimmermann chiama in causa Loeppky che risponde presente e tiene in scia i patavini, ma poi esce sul 15-12 per lasciare il posto in seconda linea a Takahashi, in quel momento Mozic con due ace toglie ancora le castagne dal fuoco per gli scaligeri, che poi allungano 17-12. Cuttini prova con i cambi, ma Asparuhov e compagni non si distraggono e mantengono il margine, prendendosi il parziale.
Ripartono cariche le squadre nella terza frazione, anche troppo, con proteste su proteste e Padova che perde lucidità e resta sotto 6-2. Arrivano anche un giallo a testa per le due panchine e Cuttini inserisce Zoppellari per un nervoso Zimmermann. Con Asparuhov gli scaligeri doppiano la Kioene 10-5, poi dopo una fase centrale di punto a punto, Verona riesce ad allungare ancora con Jensen 19-13. Padova prova a riportarsi in gioco con Loeppky, ma il margine veronese è ampio e Mozic non molla (24-19), ci pensa poi Vitelli a mandare out il servizio dando il set ai padroni di casa.
Nel quarto parziale, dopo il primo equilibrio, Padova con Bottolo e Weber riesce a portarsi avanti 4-6, poi però due errori di Weber riportano la situazione in parità. Bottolo da una parte Mozic dall’altra fanno procedere il set, poi Cortesia va sui 9 metri e con la sa float mette in difficoltà Bottolo, favorendo le rigiocate dei veronesi che sorpassano 13-11. Al controsorpasso padovano anche Stoytchev, come Cuttini poco prima, richiama i suoi in panchina. Padova va 14-17, poi Mozic si scatena e porta si suoi al sorpasso 19-18. Bottolo risponde, ma lo sloveno porta 22-20. Asparuhov e Cortesia chiudono il conto dando la vittoria alla Verona Volley.

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