Superlega: Vincono anche Modena, Piacenza e Ravenna

10. GIORNATA
Vero Volley Monza – Leo Shoes Modena 1-3
(15-25, 15-25, 26-24, 22-25)
Vero Volley Monza: Orduna 3, Louati 4, Galassi 1, Kurek 16, Dzavoronok 17, Yosifov 3, Federici (L), Calligaro 0, Goi (L), Sedlacek 3, Beretta 2. N.E. Capelli. All. Soli.
Leo Shoes Modena: Christenson 1, Anderson 14, Mazzone 10, Zaytsev 17, Bednorz 20, Holt 14, Iannelli (L), Rossini (L), Kaliberda 0. N.E. Truocchio, Pinali, Salsi, Rinaldi, Bossi. All. Giani.
ARBITRI: Braico, Venturi.
NOTE – durata set: 22′, 24′, 30′, 32′; tot: 108′. Spettatori: 5.815. MVP: Bednorz.

DESIO – Prosegue la tradizione positiva della Leo Shoes Modena contro la Vero Volley Monza a Desio. Un’altra serata di cuore e generosità non è bastata alla squadra brianzola per sfatare il tabù contro i gialli di Giani, vincenti 3-1, davanti alla bolgia del PalaBanco Desio (5815 spettatori, record di presenze per una gara casalinga della formazione rossoblù), nella decima giornata di andata della SuperLega Credem Banca 2019/20. Una partenza sottotono: questo l’aspetto che più si rimproverano i monzesi, soprattutto per l’approccio messo in campo dagli emiliani, chirurgici in attacco e devastanti al servizio. Monza va sotto 2-0 ma rientra con grinta nel terzo parziale, pur trovandosi in svantaggio. Sono le bordate di Dzavoronok e una maggiore precisione al servizio a regalare la risalita dei lombardi, capaci poi di sprintare con il neo-entrato Sedlacek e chiudere il parziale a loro favore. Sembra che la ruota sia girata a favore della Vero Volley anche nel quarto set, con Kurek a schiacciare forte e Beretta e Yosifov a farsi sentire a muro, ma Monza non sfrutta le poche occasioni che Modena concede e lascia campo agli ospiti. Dopo aver tenuto punto a punto, la formazione brianzola subisce il break degli emiliani con Bednorz (MVP del match con 20 punti, 3 ace), Zaytsev e le giocate centrali di Holt e Mazzone che chiudono il match e fanno loro i tre punti.

Globo Banca Popolare del Frusinate Sora – Gas Sales Piacenza 2-3 (15-25, 25-23, 25-23, 21-25, 14-16) – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Radke 4, De Barros Ferreira 29, Caneschi 5, Miskevich 10, Fey 6, Di Martino 7, Mauti (L), Grozdanov 1, Sorgente (L), Van Tilburg 12, Scopelliti 0, Alfieri 0. N.E. Battaglia. All. Colucci. Gas Sales Piacenza: Cavanna 0, Kooy 22, Krsmanovic 14, Nelli 14, Berger 19, Stankovic 15, Scanferla (L), Yudin 0, Fanuli (L), Botto 0. N.E. Fei, Tondo, Copelli. All. Gardini. ARBITRI: Simbari, Gasparro. NOTE – durata set: 22′, 29′, 32′, 25′, 21′; tot: 129′. Spettatori: 475. MVP: Kooy.

VEROLI – Riflettori ancora accesi al PalaCoccia di Veroli, questa volta per illuminare il primo punto casalingo della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, che cede al tie break contro Piacenza, ma muove la classifica. Per gli emiliani, noni in classifica, si è trattato del quinto tie break stagionale. Sora, invece, resta attaccata alla zona salvezza, distante solo 2 punti. Coach Colucci si affida al sestetto tipo, formato dalla diagonale Radke-Miskevich, dai centrali Caneschi e Di Martino, dalle bande Joao Rafael e Fey, e Sorgente libero. Gardini propone Cavanna in cabina di regia opposto a Nelli, rientrato in campo giovedì scorso contro Padova dopo uno stop di venti giorni, Stankovic e Krsmanovic in posto 3, Kooy e Berger a martellare in posto 4, e Scanferla libero. Nel primo set Berger con l’ace dell’11-20 marchia definitivamente il set che si chiude 15-25 in favore degli ospiti. Nel secondo set la Globo comanda il gioco fino al 24-20 e resiste alla reazione di Piacenza. Joao Rafael (10 punti nel set) completa l’opera iniziata con l’attacco che vale il 25-23 e l’1-1 nei set. Piacenza aggredisce il terzo parziale con il vantaggio mantenuto fino al 15-17. Coach Colucci sostituisce il suo posto 2 inserendo Van Tilburg. È il muro a fare la differenza e a garantire 3 possibilità set alla Globo che finalmente muove la sua classifica mettendo in cassaforte il 25-23. Piacenza non ci sta e parte arrembante nel quarto set (0-6). Sora perde colpi (11-18). Il tecnico di casa conferma Van Tilburg, ma sostituisce Fey con Grozdanov e Di Martino con Scopelliti. Con il 18-21 il sestetto volsco riapre un set che sembrava scritto, ma non trova il break point utile per continuare a lottare, così Piacenza chiude 21-25 portando i padroni di casa al tie break. La resa dei conti scivola fino all’ultimo respiro (13-13). Dal centro Piacenza crea una ghiotta opportunità che si trasforma in certezza con il 14-16.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Consar Ravenna 2-3 (20-25, 25-22, 21-25, 25-22, 13-15)
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Baranowicz 4, Carle 19, Mengozzi 13, Drame Neto 5, Ngapeth 14, Chinenyeze 11, Sardanelli (L), Rizzo (L), Hirsch 7, Marsili 0, Vitelli 1, Pierotti 2. N.E. Defalco. All. Cichello.
Consar Ravenna: Saitta 2, Lavia 26, Cortesia 10, Vernon-Evans 22, Ter Horst 19, Grozdanov 7, Marchini (L), Recine 0, Bortolozzo 0, Kovacic (L), Stefani 0, Cavuto 0. N.E. Alonso, Batak. All. Bonitta.
ARBITRI: Pozzato, Zavater.
NOTE – durata set: 29′, 28′, 29′, 32′, 20′; tot: 138′. Spettatori: 355. Incasso: 968 euro. MVP: Lavia.

REGGIO CALABRIA – La Tonno Callipo Calabria lotta, ma perde al cospetto di una Consar Ravenna sempre in vantaggio e che, a differenza dei padroni di casa, entra in campo con maggiore determinazione e cinismo fin dall’inizio del match. I romagnoli hanno la meglio al termine di una partita lunga, tirata ed entusiasmante durante la quale sul campo del PalaCalafiore brillano due squadre di pari livello. Particolarmente bella la Callipo nel quarto set sospinta da un Mengozzi in serata di grazia. Sull’altro versante, però, il calabrese Lavia (ben 26 punti) trascina i suoi risolvendo molte situazioni delicate a proprio favore.

Coach Cichello schiera la diagonale Baranowicz- Aboubacar con Mengozzi e Chinenyeze centrali e Ngapeth e Carle in posto 4, libero Rizzo. Risponde mister Bonitta con Saitta in palleggio e opposto Vernon, al centro Cortesia e Grozdanov, schiacciatori Ter Horst e Lavia, libero Kovacic.

La partita.
Dopo le folate iniziali dei romagnoli Vibo sembra rientrare in partita nel set (17-19 con due primi tempi di Mengozzi e Chinenyeze), ma Ravenna si dimostra più concreta nel mettere palla a terra, allungando con Lavia di fatto immarcabile e la percentuale in attacco (62%) evidenzia il divario con la Tonno Callipo (38%). I romagnoli chiudono il set sul 25-20 con un errore al servizio di Chinenyeze. Nel secondo set la formazione di coach Cichello sembra rigenerata. Si viaggia punto a punto fino al 19 pari, fino a quando Carle, Ngapeth e l’opposto Hirsh (che Cichello aveva mandato dentro al posto di Aboubacar sul 17-17) diventano decisivi e chiudono il set pareggiando i conti (25-22). Nel terzo parziale giro a vuoto di Vibo (5-10 e 10-15) e successiva reazione (17-19). Sul più bello Ravenna vien fuori e grazie anche al gioco falloso di Vibo (infrazione di Carle ed errore decisivo di Ngapeth sulla pipe finale) allunga le distanze fino al 25-22 e passa a condurre 2-1. Nel quarto gioco la Callipo è più determinata e si arriva al 24-21 con un errore di Ter Horst che sbaglia la battuta dando modo ai calabresi di pareggiare i conti (25-22). Al tie break parte meglio Ravenna (5-8 al cambio campo), ma la Callipo recupera. Un ace di Vitelli (9-10) costringe Bonitta al time out. Si rientra e la tensione è palpabile: Carle firma il 12-12, poi entrambi i team steccano dai nove metri, ma il solito Lavia e un muro di Saitta su Carle consegnano la vittoria a Ravenna.

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