Superlega: Vincono tutte in trasferta, anche Milano, Padova, Civitanova e Verona

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Revivre Axopower Milano 2-3 (16-25, 21-25, 26-24, 25-22, 12-15)

VIBO VALENTIA – Maratona al PalaValentia tra la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia e la Revivre Axopower Milano. A vincere è la compagine meneghina che espugna il PalaValentia al tie break. Dopo essere andata avanti 0-2 nel conto dei set, la compagine di coach Giani subiscie la rimonta dei padroni di casa che lottano palla su palla mostrando orgoglio, carattere, cuore e anche ottime giocate. Una Tonno Callipo che prova a ottenere il colpaccio al cospetto di una formazione in lotta per un posto al sole nei Play Off Scudetto (in piena lotta per il quarto posto con Modena). Una volta dominato il primo set, Milano conquista anche il secondo parziale. A quel punto la Tonno Callipo scende in campo con un piglio diverso. Bagnoli getta nella mischia, tra gli altri, il giovane palleggiatore Marsili e l’atleta trevigiano risponde con una prestazione di sostanza tanto da ricevere il premio di Mvp al termine del match. Trascinata dal proprio pubblico, la Tonno Callipo risponde colpo su colpo aa una Milano che perde i propri punti di riferimento, ma che nel momento cruciale del match viene trascinata dai suoi campioni, Abdel-Aziz su tutti. L’opposto olandese chiude la partita con 27 punti realizzati (48% in attacco e 3 ace), supportato, su tutti, dall’ottima prova dei centrali Bossi (12 punti con il 77% in attacco), ma soprattutto Kozamernik (15 punti con il 73% e 3 muri). Alla Tonno Callipo non bastano il coraggio e la determinazione. Gli uomini di Bagnoli ci provano anche con un tarantolato Skrimov in battuta (3 ace per il bulgaro). Ma alla fine Marra e compagni si devono arrendere all’attacco vincente di Bossi.

HANNO DETTO
Daniele Bagnoli (allenatore Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia): “Davanti al nostro pubblico siamo riusciti finalmente a dare un’ottima risposta in termini di tecnica, di determinazione, di volontà di fare risultato. Questa partita ci potrà servire per fare riflessioni serene su quello che potrà essere il valore di tanti giocatori che compongono questa squadra”.
Andrea Giani (allenatore Revivre Axopower Milano): “Sapevamo di incontrare una squadra che con la matematica salvezza acquisita, avrebbe giocato un’ottima partita. Nei primi due set noi abbiamo fatto bene nella fase break, poi nel terzo set abbiamo regalato tanto, anche se lo abbiamo perso ai vantaggi. E’ un peccato perché per noi era importante fare tre punti per rimanere in piena corsa per il quarto posto. La cosa che conta di più è aver vinto una partita difficile come questa”.

 

Consar Ravenna – Kioene Padova 2-3 (26-28, 19-25, 25-16, 25-12, 12-15)

RAVENNA – Sotto gli occhi di Andrea Gardini, che compie un blitz nella sua Ravenna dal Campionato polacco, Consar e Kioene danno vita a una gran partita che alla fine Padova si aggiudica per una maggior freddezza nelle battute finali del match. Ravenna compie una gran rimonta da 0-2 e si illude quando si trova 11-9 al tie-break. La Kioene si aggrappa a Torres, MVP, e porta a casa i due punti che la tengono ancora in corsa per il settimo posto. La Consar guadagna un punto su Sora e Latina e mette un’ipoteca sul nono posto finale. E’ subito duello tra i due opposti – Rychlicki segna otto punti con sei attacchi vincenti e due ace e un 55% in attacco, Torres risponde con 10 punti, con otto attacchi vincenti, un ace, un muro e un impressionante 73% – ma al termine di un set equilibratissimo la spunta Padova al quarto set ball grazie a un muro più efficace (3 punti a zero) e a una difesa (70% di ricezioni positive, 43% di perfette), che risponde bene agli attacchi della Consar, in cui svetta il 3 su 3 di Verhees. La Consar resta a lungo in vantaggio nel secondo set ma Padova non molla la presa e sul 18 pari piazza il micidiale break che tramortisce Ravenna. Sul 18-24, Poglajen spezza la serie ma è solo un lampo: un errore al servizio di Russo consegna il 2-0 a Padova. La Consar ha il merito di non darsi per vinta: aiutata da un muro finalmente più efficace (3 punti) e da un attacco più concreto (54%) con un Rychlicki imprendibile (8 punti e 70% in attacco), Ravenna vola sul +6 nel terzo set e dilaga nel finale chiudendo con un larghissimo 25-16. La Consar ci crede e piazza il primo significativo allungo all’inizio del quarto set con un gran muro di Verhees e un attacco di Poglajen che valgono due volte il +4. Rychlicki mette in piedi il suo personale show e tra ace e attacchi vincenti trascina la Consar al +7 (17-10). Ravenna è scatenata, Padova è incapace di opporre alcun argine: la parte finale del set è una passeggiata di Ravenna che con un eloquente 25-12 (lo scarto più ampio nella storia dei precedenti tra le due squadre nell’era del rally point system) si guadagna il tie-break, che la Kioene si aggiudica con l’accelerata finale dal 12 pari dopo un parziale equilibrato.

HANNO DETTO
Gianluca Graziosi (allenatore Consar Ravenna): “C’è mancato sia nel primo set che al tie break l’istinto del killer, che non deve essere per forza in attacco ma può anche al servizio o in altre situazioni di gara. Ci è mancato quello, altrimenti la prestazione c’è stata, così come una grande reazione sul 2-0. Ci tenevamo parecchio, volevamo vincere questa partita e faccio fatica a chiedere di più ai ragazzi”.
Yacine Louati (Kioene Padova): “Quello che contava era vincere. Dopo due ottimi primi set abbiamo iniziato a fare fatica in ricezione, con loro più precisi al servizio. Ci aspettavamo un match del genere, perché loro volevano concludere al meglio l’ultima partita della stagione davanti al proprio pubblico. Dovremo attenderci una sfida altrettanto intensa contro Latina”.

 

BCC Castellana Grotte – Cucine Lube Civitanova 0-3 (24-26, 19-25, 16-25)

BARI – Nella sfida fra allenatori pugliesi, il salentino De Giorgi e il turese Di Pinto, la BCC saluta con una sconfitta il PalaFlorio, che fa calare il sipario del volley pugliese di Superlega. La Lube Civitanova, senza Juantorena (a casa con la febbre), passa col punteggio più netto faticando parecchio solo nel primo set, costretta ai vantaggi dalla voglia dei pugliesi di lasciare un buon ricordo al proprio pubblico e dilagando poi negli altri due. Con Sokolov (MVP) in grande spolvero (19 punti ), ma anche con Leal (11) puntuale al servizio, la Lube fatica a entrare in ritmo gara ma quando poi trova la battuta (10 ace complessivi) esprime le proprie grandi potenzialità tenendo sempre sotto nel punteggio la squadra di Di Pinto. Zingel e compagni, nonostante le mille difficoltà, escono comunque a testa alta dalla partita con un attacco complessivo al 58% nel quale tutti gli effettivi attaccano con oltre il 50% e le punte di Mirzjanpour (14 punti) e Zingel stesso (10). Ultimo appuntamento di campionato per la New Mater domenica a Sora per mettere la definitiva parola fine ad una stagione disgraziata. Primo set combattutissimo (19-19). Il muro di Scopelliti su Sokolov porta al doppio vantaggio i padroni di casa (21-19). Sokolov e il muro di Bruno portano la Lube sul 21-22. Il 71% in attacco per i pugliesi condito dal percorso netto di Zingel non è comunque sufficiente e la battuta Lube fa male alla ricezione pugliese nel finale di set chiuso da Simon che al secondo set ball (24-26). Dopo un dominio Lube nel secondo set (11-19), Zingel e Studzinski firmano il parzialino di 4-0 che porta i padroni di casa sul 17-21 . Entra in campo Stankovic e mette subito il muro che spalanca le porte alla Lube (18-24) con Sokolov che mette la firma finale su un set dominato dall’opposto bulgaro. Anche nel terzo set non c’è storia (14-20). Il 16-25 diventa una formalità e la Lube si concede ai numerosi tifosi presenti per gli autografi di rito.

HANNO DETTO
Vincenzo Di Pinto (allenatore BCC Castellana Grotte): “Chiaro che Civitanova è di un altro livello. Purtroppo sono dieci giorni che in palestra facciamo poco; i giocatori hanno altri pensieri, ma abbiamo onorato anche questa gara . Nel primo set abbiamo attaccato meglio di loro ma la pallavolo è fatta di dettagli. Quei dettagli che fanno poi il risultato. Sono contento dei ragazzi che comunque hanno dimostrato sempre grande attaccamento. Speriamo di trovare un punto di ripartenza ma dipenderà ovviamente dalla volontà della società”.
Ferdinando De Giorgi (allenatore Cucine Lube Civitanova): “Un primo set molto combattuto, nel quale Castellana ha fatto molto bene in attacco, noi potevamo magari fare di più in difesa ma è stato importante lo sprint finale che ci ha permesso di vincere il set e di giocare più concentrati i due successivi. Oggi era importante anche dare spazio a Kovar per provare questa formazione in campo, abbiamo controllato bene la situazione e facendo il giro dei centrali siamo riusciti a mantenere bene il ritmo di testa. Era importante pensare alle nostre cose e preparare al meglio la partita di giovedì”.


Top Volley Latina – Calzedonia Verona 1-3
(25-23, 14-25, 21-25, 35-37)

LATINA – La Top Volley Latina saluta il suo pubblico con una sconfitta al termine di una partita vede i ragazzi di coach Lorenzo Tubertini lottare su ogni pallone. Il risultato negativo in 4 set dà meriti a Verona che attacca con una percentuale migliore (48% contro il 43% di Latina) mentre una differenza arriva dalla battuta in cui Latina chiude il match con zero ace e 19 errori. Al contrario, 17 ace per gli scaligeri. Nel finale la Top Volley fa sudare non poco gli avversari annullando ben 12 match point.
La Top Volley Latina vince il primo set 25-23 in 30 minuti. Molto presente in difesa e trascinata dagli attacchi vincenti dello sloveno Toncek Stern la Top Volley è praticamente sempre avanti con un margine di un paio di punti (4-2, 14-12) con Pei Hung Huang che cerca di tenere attivi tutti i giocatori in campo. Verona impatta sul 18-18 e si guadagna anche un discreto vantaggio (19-21) tanto che coach Tubertini deve interrompere il gioco con il time out. Discorso subito capovolto perché con un break è Latina che riapre il set (22-22) e stavolta è Grbic a spezzare l’inerzi. Il finale è tiratissimo. Sul 23 pari l’invasione veronese e l’attacco di Pei Hung Huang fissano il srisultato sul 25-23.
Nel secondo set Verona rimette la partita in equilibrio imponendosi 14-25 con un approccio al gioco molto diverso di quello precedente. Stephen Boyer è incisivo dalla linea di battuta e in attacco Verona è molto più efficace della Top Volley Latina che fa un passo indietro rispetto al parziale precedente.
Sempre sotto la squadra di coach Tubertini è costretta a inseguire (5-7, 8-9, 10-14) e il set è in ghiacciaia per gli ospiti che in 20 minuti si portano sul 14-25. Verona vince anche il terzo spicchio di gara 21-25 ma c’è maggiore equilibrio rispetto al precedente.
Verona vince anche il quarto parziale ma deve sudare per 45 minuti con la Top Volley spinta da Gavenda e Parodi (14 punti in due nel set). Si combatte punto a punto (15-15, 23-23) ma lo spettacolo inizia sul 23-24 per Verona che non riesce a chiudere la pratica visto che Latina si oppone in tutti i modi e lo spettacolo infiamma il pubblico annullando ben dodici match point.

HANNO DETTO
Pei Hung Huang (Top Volley Latina): “Devo ringraziare il coach per avermi dato la possibilità di giocare dall’inizio in questa partita. Mi sentivo molto positivo ed è stata per me una chance importante per esprimermi sul campo: ho anche chiuso il primo set con un attacco vincente e questo mi ha fatto molto piacere. A livello personale sono cresciuto molto da quando sono qui a Latina e anche in questa stagione i miglioramenti si vedono”.
Daniele De Pandis (Calzedonia Verona): “Ci tenevamo a vincere questa partita perché arrivavamo da due partite in cui non ci eravamo espressi ai nostri livelli. Abbiamo approcciato questa gara con la convinzione di doverla vincere a tutti i costi e ci siamo riusciti, così abbiamo blindato il sesto posto e possiamo concentrarci sui Play-Off”.

Sostieni Volleyball.it