Superlerga: Il ritorno di Siena… Mancava da 41 anni

SIENA – Il Club del Presidente Giammarco Bisogno ha portato Siena in SuperLega al terzo anno di Serie A2, dopo essere arrivata rispettivamente ai Quarti Play Off 2016 (eliminata da Tuscania) e Semifinali 2017 (eliminata da Spoleto). Tra le sue perle, la vittoria nella Del Monte Coppa Italia dell’anno passato. Alle spalle, un riuscito trasferimento dalla città di Chiusi dopo tre promozioni consecutive.

La vittoria su Spoleto che vale la promozione

Alla città di Siena, la massima serie di pallavolo mancava da 41 anni, dal 1976/77. Un’altra Società, il CUS Siena, aveva calcato la scena fra il 1974/75 e il 1982/83 con alterne vicende.
 
Costruita attorno a Paolo Bravi, azzurro toscano (anche se nato a Verona) che aveva militato a lungo nella Ruini Firenze, Siena aveva perso la A1 nel 1977. Ma dopo di allora non aveva più trovato la via della risalita. L’ultima sua stagione, marchiata Ceramiche Senesi nel 1982/83, con Della Volpe e un esordiente in Italia, l’alzatore argentino Waldo Kantor.
 
Siena per questa stagione si era preparata al grande salto fin dall’estate con una massiccia campagna acquisti e diversi correttivi in corsa. La guida tecnica affidata a Bruno Bagnoli era stata variata già a novembre con l’arrivo di Juan Manuel Cichello. Diversi anche i cambi tra gli attaccanti, con l’approdo dell’olandese Kay Van Dijk che ha fatto trovare la quadra da zona 2, dopo il commiato con Gradi, Marco Evan Ferreira e Martin Nemec.
 
Gli altri protagonisti sono stati lo schiacciatore Michele Fedrizzi, Filippo Vedovotto, il 24enne brasiliano Alisson Melo, ex della Selecao, e Alessandro Graziani, giunto da Grosseto. In cabina di regia il 36enne Marco Fabroni si è confermato un bonus da promozione, (già vinta la A2 a Sora), e Simone Di Tommaso.
 
Al centro il 33enne Roberto Braga, che dal 2013 ha sposato il progetto della Emma Villas, il pugliese Vincenzo Spadavecchia e il ligure Federico Bargi, ex di Spoleto. Infine i liberi: Andrea Giovi, che con la maglia di Perugia era arrivato a giocarsi due Finali Scudetto, conquistando la Nazionale italiana con cui ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra, e Filippo Pochini, che aveva giocato a Chiusi in B1.
 

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