Che festa! Lugano campione di Svizzera
Finale: Gara 4 (20 aprile)
Amriswil – EN Gas & Oil Lugano 0-3 (22-25, 23-25, 18-25) Serie: 1-3.
Amriswil: Herrera, Walzer, Trevisan, Ljubicic, Schläpfer, Alvarez; Rasing (L); A. Heidrich, Brühwiler, Perler.
Lugano: Garnica, Lehtonen, Manassero, Savic, Banderò, Mariano, Gelasio (L); Jockovic, Sauss, Aguilera.
Note: Tellenfeld, 450 spettatori.
Arbitri: Stanisic e Wiederkehr.
Lugano senza Valera (infortunato).

LUGANO – A lungo sospirato, a lungo desiderato, a lungo cercato. Il Lugano ha conquistato il primo titolo della sua storia al termine di una stagione vissuta da protagonista.

Un successo che conferma la bontà del lavoro iniziato quasi un lustro fa e costruito mattone su mattone, facendo il passo secondo la gamba.

I ragazzi di Mario Motta, Marco Camperi e del presidente Davide Enderlin hanno dimostrato inoltre una grande solidità d’intenti, un grande carattere, un grande cuore e soprattutto una unione al di fuori del comune.

Camperi e Motta, coach vincenti
Hanno camminato fianco a fianco, superando anche momenti difficili, senza mai dubitare. La prova la si è avuta anche ieri pomeriggio al Tellenfeld. Senza vacillare e dando prova di aver capito la lezione di gara-2, durante la quale si erano fatti rimontare il vantaggio di 2-0 per poi perdere la partita al tie-break, i Dragoni hanno spazzato via l’Amriswil con un terzo set a prova di bomba, con l’adrenalina che andava a mille. La squadra del ticinese Bettello si è trovata in difficoltà nel contrastare la tenuta stagna dell’armata di Motta e Camperi, che ha retto molto bene la pressione. Allontanato dal canton Turgovia il libero canadese Raymond Benoit per aver rilasciato dichiarazioni irrispettose all’indirizzo di coach Bettello su un social network, l’Amriswil ha giocato con il giovane (classe 1994) Joris Rasing, che non ha affatto demeritato ma ha difettato un poco in esperienza.

La partita di ieri, pur nel suo esito rotondo, non è stata per nulla scontata. In equilibrio per due set sino alle battute finali, la quarta sfida ha poi trovato nei giocatori del Lugano il propulsore che ha determinato l’esito della terza frazione. Partiti a razzo con il punto di Mariano e l’ace di Banderò, i ticinesi sono arrivati al secondo tecnico in vantaggio di due punti, divario che hanno ampliato successivamente grazie alle riuscite di Manassero , GarnicaMariano (16-22). Poi, l’apoteosi finale, con qualche errore da ambo le parti e con il punto vincente di Banderò, il miglior opposto del campionato.