Tokyo2020: Azzurri, condizione da rivedere. Giannelli out fino a quando? Polonia: troppo in battuta per lasciarci giocare

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Vince la Polonia, Kurek 12 punti

POOL A
POLONIA – ITALIA 3-0 (25-20, 26-24, 25-20) – il tabellino

TOKYO – La notizia che scuote il pre-partita di Italia-Polonia è una piccola mazzata per la formazione azzurra, che ancora non sa per quanto dovrà fare a meno di Giannelli, forse anche per il prossimo match contro il Giappone. “Una situazione che va monitorata ora per ora” racconta il ct Blengini, che inserisce uno Sbertoli comunque positivo ma non riesce a evitare una sconfitta dura. A farla da padrone la battuta dei polacchi, efficiente e pungente: otto ace contro uno soltanto, ma soprattutto ricezione sempre staccata degli azzurri. Juantorena e soci provano a resistere e soprattutto nei primi due set avrebbero anche le occasioni per mettere la testa fuori: non ci riescono, soprattutto in un finale tirato del parziale di mezzo dove la Polonia usa l’arma del muro-difesa per uscire vincente e si invola verso un terzo set comodo.

FORMAZIONE – La notizia dell’ultima ora cambia i piani: Giannelli è fermo, per un risentimento al quadricipite patito durante il match col Canada. Gioca Sbertoli allora, con Zaytev di nuovo nello starting six e Anzani confermato in campo al posto di Piano. Sbertoli-Zaytsev, Juantorena-Michieletto, Anzani-Galassi e Colaci libero, questo il sei più uno di Blengini. Anche tra i polacchi un’assenza che pesa, quella di Kubiak che per i dolori alla schiena potrebbe addirittura saltare tutto il girone.

I PIÙ – Un match difficile, dove le cose positive si sono viste molto a sprazzi. La prestazione individuale migliore è senza dubbio quella di Galassi, che sta fugando ogni dubbio sulla bontà della sua convocazione. Per il resto Ivan Zaytsev è parso in leggera crescita rispetto a sabato scorso, ma lo ‘Zar’ avrebbe bisogno di match più lunghi di questo per carburare definitivamente. Una menzione la merita Sbertoli, che dal punto di vista emotivo non ha patito l’esordio olimpico.

Sbertoli, debutto da “maratoneta” per una ricezione imprecisa sul forte servizio polacco

I MENO – Troppa differenza tra la qualità della devastante battuta polacca e quella degli azzurri, molto poco incisivi, con l’unico ace di Sbertoli che arriva a partita praticamente finita. Nei fatti la differenza è quasi tutta lì, oltre che nell’incapacità (dovuta anche alla tenuta della seconda linea rivale) di contenere Leon, Bieniek e soprattutto Kurek e le pipe di Sliwka, quasi mai letti dal muro-difesa azzurro. Il meno più lampante però è quello della condizione fisica: fuori Giannelli, Zaytsev ancora convalescente, Juantorena con una vistosa fasciatura alla spalla. Speriamo bene.

LA PARTITA – Il match comincia e Leon e Michieletto si rispondono subito, Sbertoli insiste tanto al centro e alla terza occasione Galassi gli dà il 3-2. Nella Polonia Drzyzga cerca solo Leon, poi Kurek fa male per la prima volta dal servizio e la squadra di Heynen vola 4-8. Si scuote Zaytsev ma è la battuta polacca però a fare la differenza: l’ace di Leon vale il 13-17, quello di Bieniek chiude virtualmente il set sul 18-23, alla fine ci pensa Leon: 20-25
L’Italia continua a faticare in cambiopalla nel secondo (2-5) ma Michieletto però è in stato di grazia, il resto lo fa l’errore di Sliwka per il 6-6. Gli azzurri passano avanti con Anzani sul 10-9. La Polonia torna sotto, un attacco di Michieletto ‘in the box’ vale il 15-15 poi Zaytsev fa 17-16 ma la differenza è ancora e tutta al servizio: 18-19 di Leon dopo una bordata di Kurek che bissa con l’ace del +2 polacco che diventa +3 con Sliwka in pipe. Gli azzurri non mollano e col muraccio di Galassi su Sliwka fanno 23-23. Lo stesso Galassi annulla il primo set ball ma Kurek chiude al secondo per il 24-26.
Il match di fatto termina quando il primo arbitro fischia un dubbio fallo di accompagnata a Michieletto e Leon gli mette in sequenza l’ace: 9-13. Entrano Lavia per Juantorena e Piano per Anzani, poi Vettori per Zaytsev sul 12-18: gli azzurri schierano solo Michieletto, Galassi e Colaci del sei più uno ipotizzato alla vigilia. Il 25-20 e il conseguente 3-0 arrivano in fretta e senza più reazioni.

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