Tokyo2020: Beach volley, Rossi/Carambula sconfitti all’esordio

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Carambula in difesa

Gibb-Bourne – Rossi-Carambula 2-0 (21-18, 21-19)
Gibb-Bourne (USA)- Punti in attacco 30: (9 Gibb, 21 Bourne); Aces:3; Battute sbagliate: 8; Muri vincenti: 2; Errori totali: 13.
Rossi-Carambula – Punti in attacco: 22 (15 Rossi; 7 Carambula); Aces: 0; Battute sbagliate: 4; Muri vincenti: 2; Errori totali: 7.
Arbitri: Ferro (Bra) e Pristovakin (ROC).
Durata Set: 20′, 21′. Tot. 42′.

TOKYO – Nella prima partita della Pool C la coppia italiana Rossi/Carambula è stata sconfitta 2-0 (21-18, 21-19) dagli statunitensi Gibb/Bourne (quest’ultimo ha sostituito all’ultimo Crabb positivo al Covid).
Gli atleti dell’Aeronautica Militare non sono riusciti a mostrare il loro miglior beach volley e nel primo set hanno pagato a caro prezzo un avvio complicato che ha permesso agli americani di allungare (5-10). Con il passare del gioco Adrian ed Enrico sono cresciuti, riuscendo ad accorciare le distanze (18-20), senza però riuscire a rimontare (18-21).

Nella seconda frazione Carambula-Rossi si sono espressi su buoni livelli, tenendo sempre testa agli avversari (12-12). Il lungo botta e risposta è continuato sino alla fine, quando sul (19-19) Gibb-Bourne hanno trovato il break decisivo (19-21).
La coppia dell’Aeronautica Militare tornerà in campo mercoledì 28 luglio per affrontare la forte formazione del Qatar Cherif-Ahmed, vincitori oggi sugli svizzeri Heidrich-Gerson 2-0 (21-17, 21-16).

Hanno detto
Enrico Rossi: 
“Questo esordio poteva andare sicuramente meglio, siamo stati sorpresi da questo cambio coppia last minute che non ci ha permesso di studiare al meglio gli avversari. Loro hanno dimostrato di avere tanta voglia di fare bene e noi invece non siamo stati in grado di trovare l’arma vincente per metterli in difficoltà. Sicuramente l’inizio non è stato dei migliori e non siamo stati in grado di trovare le giuste soluzioni. Io onestamente ero molto emozionato all’inizio e credo che questo abbia inciso parecchio”

Adrian Carambula: “Dobbiamo essere più solidi, battere meglio cercando di mettere in difficoltà la ricezione degli avversari. Sappiamo che alle Olimpiadi non è mai facile ma è normale, qui ci sono solo i migliori quindi non dobbiamo abbatterci e cercare di fare bene per proseguire il nostro cammino”. “Gli americani sanno come creare la giusta chimica, sapevamo che si sarebbero scambiati energia e sarebbero stati super positivi e dal punto numero 1 sono usciti 8-2. Hanno avuto l’inizio di cui avevano bisogno”.

 

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