Tokyo2020: Capitombolo Italia. Ricezione, approccio ed errori. La Cina, con le valigie fatte, vince 3-0

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CINA – ITALIA 3-0 (25-21, 25-20, 26-24)- il tabellino tutti i risultati e le classifiche

TOKYO – Quando meno te l’aspetti, quando il primo posto per un quarto di finale comodo sembrava cosa fatta, ecco il primo capitombolo dell’ItalVolley al femminile. Beninteso, forse perdere fa anche bene, rimette le azzurre sui binari di realtà e le farà concentrare e incattivire ancora di più per i prossimi incontri. Però lo ha detto anche Mazzanti, “forse non abbiamo affrontato la partita col giusto approccio” e allora ci sarà da lavorare nello spogliatoio di Sylla e compagne.

Con la Cina già eliminata e senza Zhu Ting l’Italia vede l’unico fantasma tecnico che può spaventarla in queste Olimpiadi, quello delle difficoltà in ricezione, e non trova risposte che la tengano a galla da Egonu o da altri fondamentali. Ne esce uno 0-3 ancora più netto di quanto non dicano i parziali, che fa diventare la sfida del 2 agosto con gli Stati Uniti decisiva per il primo posto: l’Italia che poteva essere già matematicamente in testa potrebbe addirittura finire terza e comunque nel calderone pericoloso del sorteggio.

LE FORMAZIONI – Nonostante la qualificazione matematica Mazzanti, giustamente, non cambia nulla. Sia per non perdere ritmo, sia (soprattutto) perché una vittoria da tre significherebbe primo posto matematico. Pietrini accanto a Bosetti allora e per il resto tutte le titolari confermate. Nella Cina finiscono in panchina l’acciaccata Zhu Ting, la palleggiatrice Ding Xia e la centrale Yan Ni.

I PIÙ – Davvero pochi. Si salvano certamente alcune fiammate a muro di Danesi e la grinta di Orro nell’ingresso per Malinov dal secondo set.

I MENO – La ricezione, senza dubbio, con Pietrini che non sembra sicura, anche De Gennaro talvolta sprecona e Sylla a pasticciare ancora di più quando chiamata in causa. Ma anche l’efficienza dell’attacco è calata moltissimo rispetto ai match precedenti, soprattutto quella di Egonu (14%), ma anche quella di Bosetti e di una Pietrini fino al punto a punto del terzo set migliore in campo nel fondamentale e poi autrice di due errori sanguinosi.

LA PARTITA – 2-5 immediato della Cina e Mazzanti chiama subito time out. Le azzurre sono più imprecise del solito, un errore di Egonu e un ace cinese valgono il 14-17. Ancora time out ma il 17-22 che diventa presto 21-25.
Egonu non si scuote e la Cina rimane avanti nel punteggio anche a inizio secondo parziale, guidata da un’ottima Li Yingying (8-13). Dentro Sylla per Bosetti ma la ricezione italiana non gira, e quando Malinov prova a giocare sulle centrali arrivano errori e palle contenute. Dentro allora Orro per Ofelia sul 14-20. Prova una reazione nel finale l’Italia, ma non riesce: 20-25.
Il terzo inizia più equilibrato con Orro titolare e Bosetti di nuovo in campo, ma l’Italia è ancora parecchio pasticciona. Entra anche Chirichella per Fahr, Egonu non ha brutte percentuali ma sbaglia ancora tantissimo: 18-18. È il muro di Chirichella prima e Danesi poi a dare speranza a una brutta Italia (22-20). Pietrini sbaglia però il contrattacco della chiusura: 24-24. Sbaglia anche Egonu ed è 24-25, match point Cina che chiude grazie al terzo errore consecutivo in attacco, ancora Pietrini. 24-26, col cambio Malinov-Orro effettuato sul 24-23 per il muro e poi non chiuso da Mazzanti.

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