FINALE 1° POSTO
FRANCIA – RUSSIA (ROC) 3-2
(25-23, 25-17, 21-25, 21-25, 15-12) – il tabellino

TOKYO – L’oro alla Francia! Ci sono volute due ore e mezza di battaglia vibrante, con continui capovolgimenti di fronte e difese strepitose da parte francese (e forse era più scontato) ma anche da parte russa, per decretare il successo dei transalpini. Una vittoria meritata, conquistata col talento e la tecnica di giocatori capaci di completarsi in maniera unica e condotti da un Earvin Ngapeth che per due set ha giocato su un altro pianeta, è tornato a far partita con gli altri nella parte centrale del match prima di giocare un tie-break sensazionale, ripreso per i denti dalle sue difese e dalle sue coperture, dalla sua classe e dalla sua enorme capacità di resistere alla pressione, per andarsi a conquistare quella medaglia che voleva da cinque anni.
Dall’altra parte una Russia caparbia, che non si è squassata nonostante le grandi difficoltà dei primi due set e mezzo e ha saputo infilarsi nel primo vero calo francese per ribaltare l’incontro. Due errori di Mikhailov (nostro mvp del torneo) tra ricezione e attacco, l’hanno condannata alla fine, ma lo spettacolo offerto anche dai russi ha conferito blasone a una finale che ricorderemo per molto tempo.
Onore alla Francia, la dimostrazione plastica che si può vincere anche senza bestioni di due metri e dieci, se si è capaci di allenare il talento, di domarlo e di dare a ogni pallone l’importanza fondamentale che ha.

LE FORMAZIONI – Nessun cambio per Tillie, Brizard-Patry in diagonale pincipale, Ngapeth-Clevenot alle ali, Le Goff e Chinenyeze al centro, Grebennikov libero. Nonostante l’ottimo Podlesnykh delle semifinali Sammelvuo non deroga dalla formazione tipo con Kobzar-Mikhailov, Kliuka-Volkov e Iakovlev mentre c’è Kurkaev al posto di Volvich al centro con Golubev libero.

I PIÙ Earvin Ngapeth ha sciorinato la sua miglior pallavolo nel momento più importante della carriera. I primi due set sono stati irreali, per tutto il match ha difeso e ricevuto come un indemoniato calando il rendimento in attacco e al servizio, è tornato a pungere quando la Francia stava per sprofondare nel tie-break, riprendendola per mano e tirandola su dai flutti. Menzione speciale per Brizard, palleggiatore dal carattere granitico e glaciale, talento purissimo anche nel tenere su i compagni con difese e servizi. Infine i due minuti di Patry, l’autore del break decisivo col cambiopalla e l’ace che hanno portato la Francia dall’11-11 al 13-11 nel quinto set. Lato campo russo menzione speciale per Kliuka, strepitoso in attacco e soprattutto in ricezione, e ovviamente per Maksim Mikhailov: partito male, ha ingranato fino a diventare il migliore dei suoi per poi incappare nei due errori capitali, l’ace subito da Patry e l’ultima diagonale out.
Nel complesso una menzione speciale alla Francia, a Tillie, al gioco spettacolare e anacronistico che hanno saputo mettere in piedi in questi sei anni, dal primo successo agli Europei nel 2015 a oggi: una gioia per gli occhi, una speranza per tutti gli appassionati.

Iakovlev e Volkov coppia centrale

I MENO – Difficile trovarne in un match dall’intensità così alta. Ha deluso Volkov, senza dubbio, così come entrambi i palleggiatori russi hanno faticato molto a trovare ritmo. Nel lato di campo francese Clevenot non ha replicato la sontuosa semifinale con l’Argentina, ma non è mai sparito dal campo come tante volte gli capita.

LA PARTITA – I transalpini si bloccano in P5 con un errore di Patry e un muro a uno di Mikhailov su Clevenot: 12-9 russo. Kobzar smista molto bene i suoi attaccanti, tenendo inizialmente in ghiacciaia Mikhailov. In difesa e copertura la Russia tiene tutto, Kliuka trasforma il 22-18. Poi, improvvisamente, la Francia si sveglia sul turno di Brizard: 22-22 con doppio ace e doppio time out Sammelvuo, poi Ngapeth fa 22-23 col mani out suggellando il parziale di 5-0 per la Francia. Ancora Ngapeth si conquista il primo set ball che chiude subito Clevenot sul 23-25 con una grande parallela.
Nel secondo 2-4 Francia con Le Goff, poi Ngapeth mura Mikhailov per il 3-6. L’asso francese è a 10 su 14 in attacco sin qui, fa 11 su 15 per il 4-8 e poi mura ancora i russi per il 4-9. La Francia è in un’estasi mistica di gioco e lucidità, senza apparenti sforzi difende e riceve tutte le bordate russe e vola 11-17. Brizard sbroglia una matassa creata dai russi al servizio, Le Goff incide tra attacco e muro poi ace di Patry e contrattacco di Clevenot. Ancora un parziale di 5-0 Francia e 17-25.

Sammelvuo riparte da Podlesnykh per Volkov e soprattutto con Pankov per Kobzar al palleggio. Ngapeth spettacolare sui cartelloni pubblicitari, Chinenyeze chiude il muro su Kliuka, 7-9 Francia. Podlesnykh sbaglia la parallela del 9-12. Finita? No, perché la Francia si siede e si risvegliano Kliuka e Mikhailov: lo schiacciatore fa 15-15, l’opposto 16-15 in corrispondenza di un lieve calo di Ngapeth che diventa più preoccupante poco dopo con due errori consecutivi per il 21-19 Roc. Tillie chiama uno sciagurato video-check su una pestata russa in battuta che non c’è, mentre Ngapeth aveva cambiato palla: dal siglato 22-21 al 23-20 che diventa 24-20 con l’ace di Podlesnykh, set chiuso sul 25-21 sull’errore di Brizard.

Brizard, regista transalpino

Ace di Brizard, Kliuka malamente out, 1-4 Francia. Clevenot sbarra la strada a Mikhailov per il +4 transalpino che però dura poco: Mikhailov attacca con difficoltà ma difende, Clevenot fatica a passare: 8-8 con la Russia che mette la testa avanti 9-8 con Kliuka. Il match diventa una scazzottata paurosa, ancora uno scatenato Kliuka in pipe fa 15-13. Ngapeth squilla ancora con l’ace del -1, la Russia però è in ritmo e torna subito 23-20. Chiude 25-21 il muro di Iakovlev su Patry.

Nel quinto parte malissimo la Francia con tre errori consecutivi in attacco, due di Clevenot e uno di Patry. Il 6-3 è a firma Podlesnykh ma Ngapeth ha sette vite: il 25esimo punto personale vale il 6-6, poi sbaglia Iakovlev, clamoroso sorpasso Francia che viene suggellato dal punto dell’8-10 a firma Clevenot, con Ngapeth protagonista ancora dal servizio e in difesa. Kliuka però pareggia subito. Patry segna l’11-12 e poi l’ace dell’11-13. Cambia Kliuka ma Brizard di prima intenzione e di attributi regala i due match point alla Francia. Mikhailov spara out. È festa, meritatissima, per la Francia.