Tokyo2020: Grande Italia, 3-1 alla Turchia. Egonu in lieve difficoltà, il gruppo la supporta

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POOL B
ITALIA – TURCHIA 3-0 (25-22, 23-25, 25-20, 25-15) – il tabellino

TOKYO – È ancora grande Italia, e cominciano a farsi sempre più insistenti le voci che danno le azzurre favorite per il gradino più alto del podio. Compresa quella di Giovanni Guidetti, battuto 3-1 con la sua Turchia da una formazione “che è qui per vincere l’oro”, parole sue. Forse è prematuro fare certi discorsi, ma il modo in cui le azzurre hanno reagito alle difficoltà di Paola Egonu (ancora non al massimo, nonostante i 29 punti) e soprattutto ai problemi messigli di fronte dalle turche, è da grande squadra. Da formazione sicura di sé e di quello che vuole, capace di andarsi a prendere l’obiettivo anche quando gli ostacoli sono tanti. Una grande prova corale a muro e l’ottimo inserimento di Sylla hanno però spento sul nascere le speranze di una Turchia che farà strada, comunque.

LE FORMAZIONI – Non cambiano una virgola né Mazzanti né Guidetti. Italia con Malinov-Egonu, Pietrini-Bosetti, Fahr-Danesi e De Gennaro libero. Turche con Ozbay-Karakurt, Baladin-Ismailoglu, Gunes-Erdem e Akoz libero.

I PIÙ – Ancora una volta il muro. Granitico, aiutato dalla battuta nel primo set ma eccellente anche in autonomia. Un fondamentale utile a portare punti, certo, ma anche a togliere qualsiasi certezza, velleità, gioia alle attaccanti turche. Poi l’ingresso di Sylla, più che positivo: non solo, inizialmente, proprio per i blocchi, ma anche in attacco, fondamentale nel quale Miryam è stata via via sempre più convincente. Caterina Bosetti ha giocato un’altra partita magistrale, che fa il paio con quella d’esordio con la Russia. Una nota di merito per Malinov, brava all’inizio e soprattutto concentrata nel non uscire dalla partita dopo la staffetta con Orro. A proposito di staffetta, i cambi orditi da Mazzanti si sono rivelati sempre azzeccati: quando Pietrini è finita in panchina non stava demeritando, ma l’aggiunta di Sylla al sei più uno azzurro ha dato una marcia in più. Infine il pregio più grande mostrato ieri dalle azzurre, la calma. In un match complicatosi dopo il pareggio della Turchia le ragazze di Mazzanti non hanno mai perso la lucidità, rimanendo aggrappate alle avversarie e alle loro certezze.

I MENO – Nonostante alcuni turni molto buoni, la battuta ha funzionato molto meno rispetto all’esordio con la Russia. Mancano ancora, soprattutto, le serie micidiali di Egonu. A proposito di Egonu, ancora qualche errore di troppo, giustificato probabilmente dall’enorme mole di palloni che è chiamata a giocare a ogni match. Tra i meno anche la prestazione di Karakurt per la Turchia, menomata però da un malessere del giorno prima secondo le parole di Guidetti.

LA PARTITA – Inizia meglio l’Italia, con Malinov e Pietrini che picchia dai nove metri: 8-4. Fino al 18-11 c’è solo una squadra in campo, poi però l’Italia va in affanno sul servizio di Zehra Gunes anche grazie al doppio cambio di Guidetti (fuori Karakurt e Ozbay, dentro Boz e Aydemir) e consente alle avversarie di tornare a -2 prima e a -1 dopo. Sul 22-21, dentro Sylla per Pietrini. Cambio azzeccato, Sylla ferma Gunes per il 24-21, prologo all’errore di Karakurt che sancisce il 25-22 in un set da quattro ace per le azzurre. Sylla riparte titolare nel secondo, c’è maggiore equilibrio ma Egonu fa comunque 13-10. La Turchia, che lascia in campo Aydemir e Boz, non ci sta, Baladin pareggia a quota 15 e costringe Mazzanti al time out. Egonu sbaglia due attacchi non da lei: 18-19, primo vantaggio turco del match che diventa 18-20 col muro di Gunes su Sylla. Dentro Orro per Malinov ma la Turchia però si presenta a set point col 23-24 che diventa 23-25 col rigore di Ismailoglu su una ricezione imprecisa di Sylla. Ancora equilibrio con la Turchia che prova a scappare sul 9-11 con un pallonetto di Boz. Mazzanti chiama time out e le azzurre reagiscono: ace di Egonu per il 16-14. Sylla firma il 19-16. È lo strappo giusto, l’errore di Karakurt (rientrata in prima linea nel finale) segna il 25-20. Nel quarto il muro azzurro torna a chiudersi in maniera implacabile, Guidetti prova alcuni cambi ma ormai Sylla ed Egonu hanno deciso che può bastare così. 3-1 e testa all’Argentina.

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