Tokyo2020: Italia che generosità! 3-1 al Giappone: ricezione, muro e coralità

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GIAPPONE – ITALIA 1-3 (20-25, 17-25, 25-23, 21-25) – il tabellinopagelle

TOKYO – Poteva essere per sua “semplicità” da pronostico, la partita più complicata di questa prima fase dei Giochi. L’Italia reduce dalla sconfitta con la Polonia, le tensioni post gara, le parole di troppo, i post sui social e la grande paura su Giannelli, esorcizza però la sfida ai nipponici nel migliore dei modi, con il miglior approccio possibile e una ricezione che ha permesso di costruire al meglio, con Giannelli gettato nella mischia, a dispetto dei rumors pre gara con una coscia fasciata come Tutankhamon, con una concentrazione e determinazione di squadra sin dalla prima palla che per tre set e mezzo mostra come questo gruppo – con i suoi limiti e le sue fragilità – abbia altre mire rispetto all’avversario odierno.
Italia ordinata e precisa per tutta la partita, si paga solo un black out nel finire di terzo set che allunga il lavoro al 4°. Vittoria corale con il fondamentale di muro a dare una grossa mano nel secondo parziale.

FORMAZIONE – A sorpresa in campo c’è Simone Giannelli. Il problema muscolare non era così grave? Sacrificio calcolato per l’importanza della posta in palio dopo che il Canada ha mescolato le carte del girone vincendo con l’Iran? Si vedrà. In diagonale c’è Zaytsev opposto, Anzani e Galassi sono confermati come coppia centrale, Michieletto e Juantorena in posto 4, Colaci libero. La maglia bianca fa apparire gli azzurri con maggior luminosità, sin dal 1° punto.

I PIU’ – Buono l’atteggiamento in difesa, c’è consapevolezza in avvio di gara.  Giannelli in avvio viene aiutato a non forzare la coscia e può alzare dai tre metri, alla distanza, nel secondo e terzo set, inventa facendo anche qualche passo in più e mettendosi a disposizione in difesa. Anzani a muro mette la firma sul secondo parziale, così come in attacco è una ottima alternativa alle bande con un attacco secco a centro del campo avversario. Fa meglio Ivan Zaytsev, che trova anche il primo ace olimpico, ma soprattutto viene chiamato in causa subito da Giannelli. E’ una grossa cilindrata, va fatta scaldare per avere i numeri che ha nel motore. Maggior presenza anche di Juantorena: pipe, attacco in banda e turno di battuta chilometrico nella bella reazione di squadra nel 4° set dopo l’inatteso finale di 3°: 1-8 in avvio.

I MENO – Si fatica un po’ nell’attacco da seconda linea in avvio di gara con 3 muri subiti. nel 1° set. Batte ancora in testa la battuta di Zaytsev e Juantorena, specialisti dai nove metri e per questo attesi. Nel terzo set passaggio a vuoto di Michieletto che salta in ricezione sulla variazione flot corta e battuta tesa in zona di conflitto con Juantorena. Un black out che vale la riapertura del match.  Giannelli è più statico nel finire di gara, si vede che ha generosamente sofferto. Ci si augura non sia una sofferenza che poi dovremo pagare più avanti, Simone è fondamentale.

LA PARTITA – Giannelli è determinato,  apre subito con Zaytsev per chiamarlo alla partita, poi trova il break per le vie centrali con Anzani 7-10. Michieletto ancora lui in attacco e al servizio tiene gli azzurri sul set: 14-18. Un momento di appannamento di Juantorena (battuta sbagliata e a attacco out) riavvicina il Giappone (19-21), ma c’è subito la reazione: 20-25.
Pronti via: 3 muri azzurri consecutivi di Anzani per il 2-4.  Set più equilibrato ma Michieletto vola più in alto di tutti con il braccio esteso e schiaccia sopra il muro nipponico, è una garanzia. Juantorena attento a rete sulle palle vaganti e a muro au Ishikawa. Anzani ancora lui a muro 9° Italia, 5° personale del centrale. Alla fine saranno 7° nel set per gli azzurri con il Giappone che difende ma non costruisce. Set in cassaforte ben presto con Zaytsev che è nella partita.
Il Giappone cerca di tornare in gara con una reazione che vale il 4-1 ma l’Italia c’è: 6-6. Tutto il gioco Giapponese è su Ishikawa e Nishida, ma sono Juantorena e Michieletto a firma il il break azzurro 17-19. Calato il muro azzurro fino a quando Michieletto piazza quello del +3 su Nishida: 18-21. Sembra l’epilogo del match invece l’Italia si incarta proprio con il nostro “golden boy” in ricezione. Il Giappone ringrazia e sul 20-22 piazza un 5-1 provvidenziale.
Juantorena è visibilmente contrariato per il 3° set perso, era tempo di festeggiare. Invece ci sono da fare gli straordinari.  Giannelli – nonostante la versione mummia egizia – difende come un gatto, Juantorena attacca, contrattacca e firma un ace: 5-1. Il suo turno dai nove metri (4-1 – 8-1), nonostante i padrini di casa cerchino sul finire di riproporre la rimonta del 4° set, è una pietra tombale al match. Colaci tiene con ricezione doppio più sui palloni caldi di fine set, Zaytsev ci mette del suo anche a muro. Chiude Galassi: è la vittoria di tutti.

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