Tokyo2020: La Turchia di Guidetti spadroneggia. 3-0 ad una Cina irriconoscibile

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1 GIORNATA
CINA – TURCHIA 0-3 (21-25 14-25 14-25)
CINA: Zhu Ting 4, Yan Ni 2, Gong Xiangyu 6, Zhang Changning 13, Yuan Xinyue 6, Ding Xia 0, Wang Mengjie (L), Wang Yuanyuan 0, Yao Di 1, Liu Yanhan 2, Li Yingying 1. N.e.: Liu Xiaotong. All. Lang Ping.
TURCHIA: Ozbay 3, Baladin 10, Gunes 11, Karakurt 18, Ismailoglu 4, Erdem-Dundar 13, Akoz (L); Ercan. N.e.: Senoglu, Caliskan, Aydemir Akyol, Boz. All. Guidetti.
Arbitri: Rodirguez (ESP), Macias (MEX)
NOTA: Durata set 27′, 28′, 25′. Tot. 1h20′.
Cina: attacchi 28/80, muri 4, ace 3/51, errori avversari 14
Turchia: attacchi 46/77, muri 9, ace 4/73, errori avversari 16.
Best scorer: Zhang Changning 13/40, Karakurt 18/39
Servizio più veloce: Li Yingying 65 km/h, Karakurt 88 km/h

TOKYO – La sorpresa che non ti aspetti, l’impresa sportiva di questa prima giornata di volley al femminile. Una Turchia concreta, combattiva, strepitosa al centro e in difesa, annienta letteralmente una Cina irriconoscibile, partita bene ma subito in difficoltà e confusionaria. Il computo dei punti è quello che impressiona di più: 75 quelli delle turche, 49 quelli delle cinesi, per una sconfitta pesante che scompagina le carte della Pool B, la stessa dell’Italia che sarà la prossima avversaria di quella che si è già candidata a essere la mina vagante del torneo.

I PIÙ – I primi due set di Zehra Gunes ed Era Erdem sono un manuale aperto su come deve giocare un centrale. Semplicemente perfette, chiudono con 16 punti in attacco su 24 tentativi e 7 muri, giganteggiando al cospetto delle spaurite cinesi. È tutta la Turchia a girare a meraviglia però, nonostante l’esordio olimpico di pressoché tutte le titolari. Su palla alta menzione particolare allo strapotere di Karakurt in determinati frangenti di match e alla tecnica sopraffina di Baladin.

I MENO – Tutti sul lato cinese. Confusione, palle non chiamate, murate subite a occhi chiusi, una condizione di Zhu Ting che è apparsa molto precaria. Bisognerebbe andare a rivedere lo storico di Zhu per controllare se abbia mai messo in piedi una prestazione da 20% in attacco ed efficienza abbondantemente negativa. Forse no. In crisi anche la ricezione, poco tonica la fase break, nel campo cinese non ha funzionato nulla.

LA PARTITA – Parte meglio la Cina, la Turchia passa solo con le centrali ma si scrolla subito di dosso la tensione, recupera e passa a condurre a metà parziale mantenendo il vantaggio fino al 25-21 finale. Tutti si aspettano la reazione cinese, invece è clamoroso il parziale di 7-0 a inizio secondo set per Karakurt e socie, con la Cina in totale confusione e la Turchia che fa la voce grossa dal servizio per un incredibile 13-3. Zhu Ting è completamente fuori dal match (1/9) e Lang Ping la sostituisce, mentre le centrali di Guidetti picchiano a tutto spiano e a metà secondo parziale fanno già segnare un 9 su 11 dall’attacco ben coadiuvate anche da Baladin. Il parziale si chiude con un eloquente 25-14. Lang Ping riprova le titolari nel terzo, ma la cura Guidetti alla sua ex giocatrice (Zhu) provoca solo murate e difese: immediato 5-1 turco. Baladin firma il 12-5 mentre nella metà campo delle turche non cade più un pallone, grazie anche all’ottima prova del libero Akoz. Una murata sempre su Zhu chiude lo spazio alle velleità di rimonta cinesi che passano dal possibile 13-11 al 14-9. Lì finisce il match che si chiude in una maniera impensabile alla vigilia: 25-14, 3-0.

Giovanni Guidetti
Giovanni Guidetti

HANNO DETTO
GUIDETTI, allenatore Olanda. “Questo match non era nei nostri target, era una di quelle partite da giocare e vedere come va. Invece a noi è riuscito tutto, a loro niente, nel volley a volte succede. Sono molto contento, chissà cosa mi dirà mio papà e se stapperà una bottiglia in onore di questa vittoria. Ora però testa bassa, perché il girone è durissimo e già contro l’Italia martedì potrebbe arrivare una sconfitta anche pesante, il nostro sport è questo”.

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