TOKYO – Le pagelle di Polonia – Italia 3-0. Il commento sulla partitail tabellino

SBERTOLI voto 6,5: Inizia impreciso al centro, ma con un’idea di gioco e soprattutto senza paura, dote non comune per un esordiente a cinque cerchi. Purtroppo non riesce a completare la sua idea di match per una ricezione troppo ballerina, ma merita la sufficienza piena per l’atteggiamento.

ZAYTSEV voto 5,5: Rispetto al match col Canada un passo avanti, anche per la qualità degli avversari esponenzialmente superiore. È l’unico degli azzurri a cavar fuori qualcosa dai turni al servizio, ma non è ancora al top, si vede. Lo ha detto lui, «se la qualità non c’è, arriverà» e noi siamo sicuri che abbia ragione. Avanti così, in campo, anche contro il Giappone.

JUANTORENA voto 5,5: Percentuali alte in attacco, decisamente più basse in ricezione davanti all’intenso bombardamento polacco. Anche lui ha una vistosa fasciatura sulla spalla destra: c’è da preoccuparsi, Osmany?

MICHIELETTO voto 6: Cala alla distanza, ma il duello che ingaggia con Leon tra primo e secondo set è di assoluta qualità e un attacco nello scatolino di posto 5 nel secondo fa brillare gli occhi, perché noi tanta Bellezza la vorremmo vedere sempre.

GALASSI voto 6,5: Sei su sei in attacco, in una straordinaria intesa con Sbertoli, un solo muro ma è quello che dona speranze agli azzurri per il 23-23 del secondo set. Stecca soltanto in battuta, per questo mezzo voto in meno.

ANZANI voto 5,5: Dopo i primi due tentativi andati a vuoto si riprende in attacco ma a muro fa tantissima fatica, poco aiutato da una battuta azzurra che nella maggior parte dei casi fa il solletico ai polacchi.

COLACI voto 5,5: Di fatto è quello che tiene meglio in seconda, ma subisce un paio di ace di troppo, soprattutto quando Kurek lo va a cercare in zona di conflitto e un paio di difese sfuggono.

LAVIA voto 6: Buon ingresso, a match però già concluso virtualmente.

VETTORI, PIANO, KOVAR sv.

BLENGINI voto 5,5: Che è il voto medio a uno squadra che nonostante la prestazione ottima di Sbertoli ha patito l’assenza di Giannelli e non è riuscita a rispondere al bombardamento polacco dai 9 metri. Sulla questione della tenuta fisica dei suoi ostenta sicurezza, speriamo abbia davvero ragione.