Superlega A1: Trento imbattibile armata tra le mura amiche. 3-0 a Molfetta

Solé MVP della sfida al Molfetta

DIATEC TRENTINO – EXPRIVIA MOLFETTA 3-0 (25-14 25-18 25-23)

TRENTO – Tre giorni dopo aver superato Modena per 3-0, la Diatec Trentino si ripete contro l’Exprivia Molfetta, compiendo dunque il penultimo passo per chiudere la regular season al secondo posto. Un risultato che avrebbe un grande significato, anche in prospettiva Champions League, per il club gialloblù, partito non certo in pole position all’inizio della regular season, ma che potrà essere conquistato con certezza matematica, cioè prescindendo dal cammino di Perugia, solo se Giannelli e compagni conquisteranno altri tre punti domenica a Monza. Grazie a questi due 3-0 consecutivi, infatti, sono riusciti a mantenersi davanti agli umbri per quoziente set, un vantaggio che però solo un 3-0 o un 3-1 in Brianza potranno proteggere fino in fondo.
In quanto al match contro Molfetta, la squadra pugliese è riuscita a opporre una vera resistenza, ad una squadra che in casa ha conquistato 38 punti su 39 disponibili, solo nel terzo set, quando le battute di Joao Rafael hanno creato più di un grattacapo alla ricezione di casa e contemporaneamente la gabbia muro – difesa trentina, fino ad allora impeccabile, ha cominciato a perdere qualche colpo. Decisivo, nel finale, il cambio operato da Lorenzetti, che ha inserito Nelli proprio per l’ace del 25-23.

PIU’ E MENO – Come avvenuto contro Modena, la Diatec ha raccolto molto in attacco dai due posti-4, che stanno attraversando un buon momento di forma. Urnaut ha chiuso con 63% di positività (12 su 19), Lanza con il 54%. Ad alti regimi ha girato anche il servizio trentino, che in fatto di ace ha “seppellito” l’Exprivia con un eloquente 7-1. Meno bene, questa volta, ha funzionato il gioco al centro dei padroni di casa, dato che Solé e Mazzone hanno messo a terra appena 7 palloni su 18, ma i due centrali si sono rifatti in battuta, dove hanno propiziato la bellezza di 7 break point ciascuno, un’enormità per due battute “jump float”, in appena tre set. Male tutta la batteria di palla alta pugliese, 20 su 54 in tre, anche grazie alle tante difese di Lanza e compagni. Uniche note liete, per Molfetta, i tre muri di Polo e la buona prova in ricezione di De Pandis. Un po’ poco per poter sperare di espugnare il PalaTrento e tenere viva la speranza di arpionare in extremis i playoff. Ora i ragazzi di Gulinelli possono solo ambire a scalzare Latina dalla decima piazza. Il loro campionato si chiuderà fra quattro giorni.

COSA VI SIETE PERSI – Nei primi due set la fase break della Trentino Volley è stata una morsa capace di soffocare ogni uscita di Molfetta in posto-4 e 2. Tocco del muro, difesa e ricostruzione con palla spinta è stato il cliché che ha mandato la Diatec sul 2-0 in appena 45 minuti. Tanti gli scambi lunghi, che hanno divertito il pubblico trentino.

SESTETTI – Nello starting seven Lorenzetti stavolta sceglie Mazzone, al centro, insieme a Solé e in contromano rilancia Stokr. Molfetta risponde con la formazione base Thiago – Sabbi, Joao Rafael – Olteanu, Polo – Vitelli.

LA PARTITA – Bastano due buoni turni al servizio di Mazzone e Solé per portare la Diatec sull’8-3 e costringere Gulinelli a chiamare già il primo time out. Il centrale argentino è una furia (muro, attacco ed ace), ma tutti i compagni si prodigano in difesa per tenere bassissime le percentuali di Sabbi, Joao e Olteanu. La frazione diventa rapidamente un monologo, visto che poi entrano in scena anche Stokr e Lanza, che spingono Trento al 17-9. Un’altra serie letale di servizi di Solé spinge i bianchi sul 21-10, il punto finale arriva però dal videocheck, che vede un’invasione di Thiago (25-14).

La seconda frazione comincia con tre punti consecutivi di Stokr (due attacchi e un muro), che poi firma anche il 5-2. L’Exprivia imbastisce una piccola reazione grazie alle battute di Sabbi e a due passaggi a vuoto di Lanza (murato da Thiago, poi l’errore), ma bastano un ace di Solé su Olteanu, letteralmente massacrato in ricezione per l’intera serata, e tre staffilate di Stokr in battuta, con un ace e due attacchi alle ortiche di Sabbi (11-6) per ributtare Molfetta fuori dal set. Sul 12-7 l’arbitro Frapiccini ha l’ardire di fischiare un’invasione a Giannelli, che corre da Lorenzetti, gli fa richiedere immediatamente il video check e si riprende in pochi secondi il maltolto, regalando l’ennesimo break point ai suoi, dato che Rafael nella circostanza aveva tirato in rete l’attacco. I pugliesi raccolgono qualche rarissimo break point qua e là, poi sul 23-18 Urnaut chiude con due ace di fila.

Il terzo set parte con il solito 3-0 per i trentini, stavolta subito annullato da Joao Rafael (attacco ed ace) e da un errore di Stokr. Un bel muro a uno di Lanza su Sabbi e una pipe in rete di Olteanu sembrano chiudere i giochi in anticipo (10-7), invece la battuta di Rafael aiuta Molfetta a ricucire lo strappo, anche grazie ad un errore di Stokr e fino al 17-16 si fatica a capire chi la spunterà. L’errore di Joao Rafael e l’attacco di Urnaut creano un altro gap importante (20-17), eppure anche questa volta gli ospiti vanno a ricucirlo grazie ad un muro di Vitelli su Solé e ad un errore di Stokr, che lascia il campo per Nelli. Sul 23-23 Lanza conquista un difficile cambio palla e poi lo stesso Nelli scarica un siluro dai nove metri su Olteanu, forse lungo, che però lo schiacciatore rumeno tocca fatalmente. Game over.

 

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