Superlega: Trento espugna il Pala-Barton: 3-1 a Perugia. Lucarelli ne mette 16, Nimir MVP

Trento apre il 2021 con una vittoria pesante

6. giornata ritorno
Sir Safety Conad Perugia – Itas Trentino 1-3 (20-25, 25-23, 19-25, 21-25)
Sir Safety Conad Perugia: Travica 2, Leon Venero 16, Ricci 7, Vernon-Evans 6, Plotnytskyi 8, Solé 11, Russo (L), Ter Horst 6, Colaci (L), Zimmermann 0, Piccinelli 0. N.E. Atanasijevic, Biglino, Sossenheimer. All. Heynen.
Itas Trentino: Giannelli 4, Santos De Souza 16, Lisinac 11, Abdel-Aziz 14, Michieletto 8, Podrascanin 9, De Angelis (L), Rossini (L), Sosa Sierra 0, Kooy 1. N.E. Sperotto, Cortesia, Argenta. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Simbari, Sobrero.
NOTE – durata set: 34′, 30′, 30′, 28′; tot: 122′.

PERUGIA – Trento conferma il suo momento d’oro mettendo a segno la decima vittoria consecutiva, settima in Superlega. La formazione di Lorenzetti continua la scalata ai posti nobili della zona play-off dopo una sfida giocata ad alto livello e dominata per lungi tratti, in cui ha pagato dazio solo nel rush finale del secondo set. Campanello d’allarme importante per la Sir, alla seconda sconfitta interna consecutiva, che fa ridurre ancora il margine sulla Lube (a -7 con due partite da recuperare). Heynen ha dovuto fare i conti con l’assenza di Atanasijevic, non al meglio, e con un Plotnytskyi poco incisivo in attacco (30%); i 16 di Leon stavolta non sono bastati.

PIU’ E MENO – Trento fa meglio in attacco (40% a 51%), pur mettendo a segno meno ace (7 a 5) e muri (13-12); in questo fondamentale si distingue Solè (5 personali). Top scorer Lucarelli (59%) alla pari di Leon; in doppia cifra anche Nimir (MVP con 14 centri, 1 muro e 1 ace) e Lisinac. L’assenza di Atanasijevic ha visto alternarsi in posto due Ter Horst e Vernon-Evans, senza però mai trovare quadra giusta (solo 6 punti a testa, rispettivamente 27% e 29%).

LA CHIAVE – Nei momenti decisivi, Trento ha trovato gli strappi giusti riducendo al minimo la percentuale di errore a differenza della Sir, che ha raggiunto la doppia cifra di “regali” sia nel terzo che quarto parziale. Da sottolineare anche la prova del grande ex Podrascanin, autore di una prestazione quasi perfetta in attacco (78%), impreziosita anche da due muri.

SESTETTI – Heynen si affida in avvio a Vernon-Evans, in diagonale con Travica; completano il 6+1 Solé-Ricci al centro, Leon e Plotnytskyi in banda e Colaci libero. Lorenzetti risponde con Giannelli in regia e Nimir opposto, Lisinac e Podrascanin centrali, Michieletto e Lucarelli in posto quattro e Rossini a guidare la seconda linea.

LA PARTITA – La Itas spinge forte in avvio con l’ace di Lisinac (2-6) ed il muro di Giannelli su Leon, che costringe Heynen ad esaurire presto i time-out a disposizione (3-9); gli ospiti raggiungono il massimo vantaggio (5-13), prima dell’ingresso di Ter Horst, che ridà fiato ai suoi. I muri del nuovo entrato (14-18) e di Solé (16-19) accorciano il gap, l’attacco a rete di Lisinac vale l’aggancio, che fa presagire un finale al cardiopalmo (20-20); Trento però non sbaglia più nulla, Leon non incide (2 punti, 33%), la coppia Nimir-Lucarelli invece sì (4 a testa); l’errore di Ter Horst vale il cambio campo.
Lungo botta e risposta nel secondo parziale, in cui le due squadre crescono in attacco (52% a 59%); due squilli di Podrascanin valgono il break (10-12), Ricci dai nove metri impatta (13-13), facendo ripartire un equilibrio spezzato dall’affondo di Leon (20-18). Aziz ha le polveri bagnate (solo 2 volte a referto), Vernon-Evans invece entra in prima linea trovando un muro fondamentale (23-20); Lucarelli non si arrende (23-22), ma Leon (top-scorer a quota 5) estrae il colpo risolutivo.
Perugia mantiene l’inerzia in apertura di terzo set, con due ace di Leon che strappano (8-3); il cubano ne mette 6 (al pari di Lucarelli), il muro di Solè (3 personali) vale il massimo vantaggio Sir (12-7). Trento riparte dal servizio, annullando il gap e mettendo la freccia con Giannelli (12-9), Lucarelli (13-12) e Nimir (15-16); Plotnytskyi (2 su 7) e Ter Horst (1 su 6) non riescono a sfondare, Podrascanin fa la differenza a muro, avviando la fuga decisiva (16-21); la Sir non reagisce, Trento controlla ed è il muro del subentrante Kooy a ridarle il vantaggio.
Perugia a singhiozzo anche nel quarto parziale, Vernon-Evans rileva Ter Horst (4-6), ma l’inerzia non cambia e Michieletto allunga (5-9); la Sir fatica a restare a galla (8-10) e Nimir continua ad affondare i colpi (11-16). La reazione perugina si ferma presto (15-17); nel finale Lucarelli sale in cattedra abbattendo ogni speranza di rimonta; l’infrazione di Vernon-Evans vale l’intera posta.

HANNO DETTO
Sebastian Solé
(Sir Safety Conad Perugia): “È un peccato iniziare l’anno con una sconfitta, ma dobbiamo essere consapevoli di aver giocato male, guardare questo match con la testa alta e sapere che possiamo e dobbiamo migliorare. Stasera abbiamo avuto tanti alti e bassi, è stata una brutta partita per noi. Il problema più grande è stato l’attacco, un fondamentale che spesso ci viene bene. Oggi abbiamo avuto poco ritmo commettendo tanti errori e subendo tante murate”.
Angelo Lorenzetti (allenatore Itas Trentino): “È una vittoria bellissima per tutti: squadra, dirigenti ma anche per i tifosi che a inizio stagione hanno sofferto insieme a noi perché i risultati non arrivavano. Siamo molto contenti, ma siamo consapevoli di avere ancora margini di crescita e sicuramente questo deve farci piacere e responsabilizzarci ulteriormente. Abbiamo avuto un ottimo approccio al match e, in corsa, anche la capacità di ritrovarci nei momenti di difficoltà. Perugia ha confermato di essere una rivale che concede pochissimo e va anche detto che le mancava un giocatore importante come Atanasijevic. Non c’è tempo per festeggiare, torneremo in campo già fra tre giorni”.

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