Trento: Giannelli, l’allenamento tra le mura di casa… Università, Olimpiadi, la dieta…

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MODENA – In intervistato da Giorgio Burreddu sul Corsport, Simone Giannelli racconta così i suoi giorni da “recluso” tra le mura di casa.   

Simone Giannelli si allena cosi: “Stanza vuota, sgombra, senza nulla, e la uso per fare i salti, sembro un pazzo, faccio salti a vuoto, salti su salti, a muro, con la rincorsa, senza rincorsa, e mi dispiace tanto per la signora del piano di sotto perché a volte nel pomeriggio dev’essere una tortura, faccio un casino pazzesco: essendo alto due metri e pesando novanta chili, il rumore immagino si senta. Poverina”.

L’allenamento ai tempi del Coronavirus. Bel problema anche per il pallavolista della Trentino Volley e della Nazionale, anche lui in attesa di un domani migliore. Pure per Giannelli, a 23 anni, quella del virus è una prova di forza. “La situazione e brutta – dice -, soprattutto e una situazione nuova che nessuno ha mai vissuto, quindi é piena di incertezza, tant’è che di ora in ora evolve, Io faccio quello che ci viene detto di fare da chi se ne intende”.

Tv, film, divano:  “Bisogna darsi un metodo e gestire al meglio il tempo che stiamo trascorrendo dentro casa”. Nel frattempo la condizione va limitata, controllata, gestita, persino raffazzonata in una stanza sgombra e contro un muro, perché “manca tutto, la rete, la palestra, i pallone, il gruppo, lo spogliatoio”.

Il futuro dello sport: “Non lo sanno nemmeno gli scienziati. Spero finisca tutto il più in fretta possibile. Non sarà facile e a molti rimarrà il segno di una perdita importante. Ma ora dobbiamo seguire le regole, fare le cose che vanno fatte”.

Olimpiadi: “Seguo il telegiornale, lo faccio ogni giorno anche per capire l’evolversi di questa situazione. Non ce una risposta, bisogna seguire quello che dicono le autorità, le persone competenti. E’ evidente che i Giochi sono un momento fondamentale. Se li rimanderanno, vedremo cosa fare”.

Università: Sta preparando “l’esame di Fisiologia e Anatomia. Tosto. Vorrei dare questo e altri due. Non é facile, ma mi sento fortunato. C’e anche la mia ragazza, lei fa lingue, mediazione linguista, segue le lezioni on-line, studiamo insieme. E’ tutto bello”.

Gli allenamenti. “Mancano. Ma non è un problema solo nostro, immagino. Non è tanto il pallone, la parte tecnica. Una volta che riprendi quella la rimetti in moto. E’ più la parte fisica. Sto cercando di mantenermi per non perdere drasticamente la forma, per limitare i danni”.

Il cibo “Il problema è non ingrassare, gestire bene il cibo. Anche perché non é lo stesso saltare con cinque chili in più o in meno addosso”.

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