Trento: Rossini predica calma. “Squadra nuova che deve accettare di non essere già perfetta”

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Salvatore Rossini

TRENTO – Il rocambolesco finale di quarto set, deciso dall’ottimo turno al servizio di Plotnytskyi, ha costretto l’Itas Trentino a rinviare di almeno altri diciannove giorni l’appuntamento con i primi punti casalinghi in SuperLega Credem Banca 2020/21. Dopo Verona, anche Perugia domenica sera ha infatti espugnato la BLM Group Arena al termine di una partita spettacolare ed incerta, in cui i gialloblù hanno mancato il tie break a solo causa del grande ritorno degli umbri – capaci di ribaltare di trasformare un 18-13 interno in un 25-27 esterno nella quarta frazione. Di fronte al proprio pubblico l’appuntamento più vicino è quindi quello del 5 novembre, quando nell’impianto di via Fersina arriverà Modena.
“Dispiace aver perso questa occasione perché avevamo giocato un grande primo set e forse ci eravamo anche illusi di poter vincere la partita o quantomeno di poterla portare al tie break – ha ammesso il libero dell’Itas Trentino Salvatore Rossini intervenendo domenica sera a “After Hours – la SuperLega di notte” – . Nel corso dell’intera partita abbiamo messo in mostra buoni momenti di pallavolo, ma abbiamo dimostrato di non avere le stesse sicurezze nel gioco di Perugia. Il rammarico sta tutto nel non aver chiuso positivamente almeno uno dei due set finiti allo sprint; mi riferisco ovviamente al secondo e al quarto parziale. Siamo una squadra completamente rinnovata rispetto all’ultima stagione e dobbiamo ancora compiere un percorso che ci porti a passare sopra agli errori che commettiamo. Dobbiamo imparare ad accettare di non essere perfetti e continuare a giocare ugualmente anche quando le cose non ci vengono naturali. Sir Safety Conad e Lube lo sanno già fare e non è un caso che ultimamente in finale arrivino sempre queste due formazioni. Nel match di domenica Perugia è stato molto brava a variare la battuta e a sfruttarla nei momenti importanti; allo stesso tempo la sua linea a tre di ricezione ha lavorato bene, accettando di non ricevere perfettamente certi servizi potenti di Kooy e Nimir ma comunque di offrire una palla giocabile a Travica”.

“Lucarelli si è inserito benissimo in squadra, ha una grande cultura del lavoro e possiede una mentalità importante, ma l’approdo al campionato italiano non è semplice per chi arriva da lontano – ha aggiunto Rossini a precisa domanda sulla partita del martello brasiliano -. Non è ancora il massimo della condizione, specialmente in attacco, ma sappiamo che crescerà ed abbiamo piena fiducia nei suoi margini di miglioramento. E’ un grande giocatore e ci offrirà sempre un maggior contributo, è solo questione di tempo”.

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