Trento: Settimana di passione per Lorenzetti tra Europa e Coppa Italia. “Con le big ora c’è un gap, nello sport si danno e si prendono… “

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Lorenzetti e Grebennikov

TRENTO – Una stagione fa la sua fu la squadra Campione del Mondo e potè festeggiare anche un successo europeo in Coppa Cev, quest’anno l’Itas Trentino è quarta in regular season e si è qualificata alla prossima Final Four di Coppa Italia in programma nel weekend da quinta classificata al giro di boa.

Angelo Lorenzetti si appresta a vivere la settimana forse più dura dell’anno, sino ad ora, con la qualificazione di Champions League da conquistare in Repubblica Ceca nel pomeriggio di domani e un colpaccio – contro pronostico – nell’appuntamento a 4 di Casalecchio di Reno.

Anche contro Modena domenica è sembrato che mancasse poco… “Sì, c’è sempre quell’ultimo scalino da fare, un passo in più che per noi oramai è diventato uno scalino importante.  Ma non ci rassegnano, i ragazzi, anche nelle difficoltà di questo periodo, si stanno dando da fare per lavorare. Certo, sostenere che c’è uno scalino, è l’ammettere che c’è una differenza. Una differenza dovuta anche dal valore perché anche gli altri non stanno a guardare. Per fare quel passo in più le motivazioni non ci mancano”.

Una settimana chiave per voi.  “Ora il nostro focus è sulla Coppa europea Sapevamo che eravamo con una grande nel girone (Civitanova, ndr) e al di là di provare a rubarle senza successo qualche punto eravamo consci di poterci giocare la qualificazione come una delle migliori tre seconde delle Pool. Chance ancora intatta che ci vogliamo giocare per entrare nelle migliori otto di una competizione importante per la quale un anno fa abbiamo speso tante energie per qualificarcisi. Dopo penseremo alla Coppa Italia e alla sfida di semifinale con la Lube, una squadra che da tempo ci piazza il cartello stop davanti”.

Un ostacolo arduo. “Lo affrontiamo senza stress e con grande motivazione. Sappiamo che Civitanova è forte ma noi affronteremo l’impegno dando valore a come ci siamo qualificati, facendo una impresa la sera del Quarti di finale di Milano”.

Le avversarie sono… più forti? “Modena qualcosina nel mercato ha fatto, le altre hanno continuato la strada del finale dello scorso anno dove già avevano dimostrato di avere qualcosa in più. Noi siamo stati bravi all’inizio dello scorso anno a sfruttare l’equilibrio di squadra trovato prima di altri, poi stabilizzati i valori ecco che la storia di questa stagione è la conseguenza della scorsa. Evidenziare che ora c’è un gap che ancora non riusciamo a colmare con gli avversari è un dato di fatto. Non vedo colpe dei ragazzi, nello sport si danno e si prendono”.

Due coppe Italia in bacheca, che valore ha per lei? “E uno degli eventi più eccitanti del nostro volley anche perché i play off con questi calendari non si vivono come evento meriterebbe. Bisognerebbe evitare il fatto che è troppo simile alla Supercoppa, ma è un evento sentito. Voglio parteciparvi a testa alta e da protagonista e anche prossimi anni”.

Le altre tre finaliste che squadre sono? “Hanno tre giochi completamente diversi ma sono unite dall’efficienza. Modena è quella che ha i picchi di gioco più alti, Perugia è quella che ha una velocità da crociera costante, è sempre lì e vince, mentre Civitanova ha nelle soluzioni di qualche suo giocatore momenti di pallavolo impraticabile per gli avversari. Ci sono momenti in cui mettere giù la palla contro di loro è molto complicato”

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