TRENTO – La stagione che sta per ripartire è carica di aspettative in casa Itas Trentino, dai segnali arrivati dalle prime giornate di campagna abbonamenti al fatto che una delibera  provinciale autorizzerà la capienza del 50% al palasport, fino al fascino di una squadra nuova con la bandiera Kaziyski che torna contornato dagli azzurri Michieletto e c. che ben stanno facendo agli Europei.  C’è poi voglia di cancellare l’amarezza della finale di Champions League persa a Verona a maggio.

Intanto in una ampia intervista sul Corriere del Trentino di oggi, rilasciata a Marco Vigarani, il presidente e proprietario del club Diego Mosna ribadisce un prossimo passaggio epocale nell’ambito della vita del club: “Non sarò più il presidente di Trentino Volley.  In ottobre confermerò la mia volontà ai soci e stavolta, anche se le dimissioni venissero respinte, non darei la disponibilità a proseguire. E’ una scelta maturata nel tempo, è giusto che ci sia un rinnovamento. La vita di questo club non è garantita da una mia permanenza più di quanto non lo sia con la mia sostituzione. Il tempio è inesorabile, il sempre non esiste. Forse anche tanti errori sono stati compiuti per causa mia, magari pure il ko contro lo Zaksa nasce da mie responsabilità. E’ giusti cambiare guida”.

“Il mio annuncio non era l’inizio di una trattativa ma una scelta già discussa e sofferta. Finché rimango, non c’è possibilità di arrivare a quel cambiamento che ritengo necessario. Devo uscire di scena”.
“Arriveranno novi protagonisti e spero che abbiano lo stesso entusiasmo che ho avuto io. Questa società ha un futuro perché ha una grande organizzazione per la prima squadra, il settore giovanile e non solo. Penso al lavoro che facciamo nella stagione estiva”. 

Mosna chiude quindi questa lunga presidenza con all’attivo 4 scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Champions League, 1 Coppa Cev, 5 mondiali per club ma, soprattutto, un numero elevatissimo di giovani forgiati dal settore giovanile trentino e arrivati sino alla maglia azzurra: “Nelle scorse settimane ho condiviso una foto dell’Under19 del 2014 che ha dato tanti ragazzi a questa estate azzurra, dia Giannelli a Galassi passando per Nelli e Mazzone. Quella immagine resta indelebile nel mio cuore”.