Treviso: Bagnoli, “Fei giocherà nel ruolo per cui era stato chiamato in azzurro… centrale”

TREVISO – Quando ha letto i giornali e letto per la seconda volta le dichiarazioni di Andrea Anastasi, suo collega, tecnico della nazionale italiana, Daniele Bagnoli si è stropicciato gli occhi per l’incredulità.

Il “Nano” azzurro ha lanciato un bel siluro contro Modena e Treviso, contro le scelte di mercato dei due club e, forse, messo in difficoltà i due colleghi, Bagnoli e Lorenzetti…

“Fei? farlo giocare al centro è una offesa al volley. Giani al centro? Come si fa dopo quello che ha dimostrato in questo mondiale come schiacciatore?” l’Anastasi pensiero, riportato da due quotidiani nazionali, Corriere dello Sport e Tuttosport ha dato il buongiorno a Bagnoli, tecnico mantovano, vice campione d’Italia con la Sisley Treviso. E come lui anche in società non ci sono rimasti molto bene… Per non andare oltre.

“Ho letto, ho letto. Però prima voglio precisare una cosa. – sottolinea Bagnoli – La Sisley Treviso non ha alcun problema nel merito dell’utilizzo di Alessandro Fei per la prossima stagione. La mia squadra utilizzerà il giocatore nello stesso ruolo per il quale era stato convocato in nazionale, cioè al centro. Il discorso di Giani è differente. Lui nel ruolo di martello dopo 4 anni stava trovando un equilibrio mentre ora tornerà al centro”.

Ma per Fei, dopo la convocazione come centrale, c’è stata la trasformazione…
“Vero, ma da noi giocherà come centrale. Non voglio però dire che per il futuro la sua trasformazione sia preclusa. Oggi per noi è un centrale. Non ci saranno problemi. Ecco, se prima delle convocazioni ci fosse stato detto che c’era questa intenzione, magari avremmo fatto riflessioni diverse. Ma ora io sono tranquillo perché come mia abitudine sono abituato a dire le cose prima… Dopo è facile, ci riescono tutti”.

Già. Ma risulta che voi avevate chiesto al CT se Fei sarebbe stato utilizzato come centro o come opposto…
“Preferisco non entrare nel merito per non fare polemica. Dico solo che mi sono stupito per le dichiarazioni di oggi del CT”.

Forse, come un bravo comunicatore, l’ha fatto per distogliere l’attenzione dal modesto risultato nel mondiale…
“Se penso a questa possibilità mi rattrista il solo fatto che questo discorso sia possibile. Credo invece che sia giunto il momento di fare una analisi lucida e spietata del risultato ottenuto. Un traguardo fortemente deludente. Alla fine infatti contano i risultati. Risultato maturato in maniera onorevole, giocando bene l’unica partita vera, quella con il Brasile, una vera finale mondiale. Ma il Brasile così presto ce lo siamo voluto noi…”.

Ma quelle dichiarazioni da parte di un collega… 
“Non avremo problemi, lo ripeto. La nostra squadra è fatta. Ne faccio più un discorso di principio. E’ stato sbagliato rilasciare quelle dichiarazioni. Così viene a mancare il rispetto per il lavoro altrui e credo sia sbagliato generalizzare quando si parla di rapporti tra club e nazionale”.